I sandwich da tè sono i protagonisti sulla tavola dell’afternoon tea, non si passa ai dolci se prima non sono stati serviti e gustati questi piccoli e deliziosi bocconcini farciti. Tramezzini diremmo qui ma per il tè sono “finger” dunque piccoli e ben curati, da mangiare con le mani in un paio di bocconi. Il tè britannico è un rito e ve lo dice una che in Inghilterra ci ha vissuto un mese. No, non è solo una tazza di tè. E’ tranquillità, relax, un evento che riunisce famiglia e amici per una pausa piacevole e ristoratrice. Non c’è tempo si direbbe. La vita frenetica attuale non ha posto per il tè del pomeriggio. Ed è un vero peccato. Proprio un vero peccato. Qui da me? C’è un vero e originale servizio da tè inglese sopravvissuto intero al viaggio in aereo. Ha la bellezza di 28 anni. E ricordo benissimo tutto il lavoro per impacchettarlo e proteggerlo dagli urti. Lo sapete che non sono tanto delicati coi bagagli. Eppure è ancora qui tutto intero e ogni tanto lo tiro fuori perché si merita un posto su una tavola all’inglese con sandwich da tè e pasticcini. Chi gradisce una tazza di tè fumante?
Da non perdere
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione25 Minuti
- Tempo di riposo2 Ore
- Porzioni36 pezzi
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaInglese
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Per i sandwich
Per la farcitura al cetriolo
Per la farcitura al roast beef
Per la farcitura al tonno
Strumenti
Passaggi
Cucina inglese con qualche farcitura a modo mio.
Preparare i sandwich al cetriolo
Lavare il cetriolo e affettarlo sottilmente con una mandolina (io ho eliminato la buccia ma se preferite e per un effetto ottico più bello potete tenerla), cospargerle con un pizzico di sale e lasciarle riposare all’interno di un colino per due ore così che perdano un po’ della loro acqua di vegetazione. Trascorso il tempo di riposo strizzare le fette di cetriolo delicatamente, trasferirle all’interno di una ciotola e condirle con un filo d’olio e qualche goccia di succo di limone. Prendere una fetta lunga di pane in cassetta bianco (se c’è eliminare la crosta). Imburrare la fetta di pane e disporvi le fette di cetriolo. Chiudere con una seconda fetta di pane e tagliare con attenzione dei piccoli rettangolini.
Preparare i sandwich al roast beef
Lavare la lattuga e tagliarla a striscioline. Prendere una fetta lunga di pane in cassetta bianco (se c’è eliminare la crosta). Spalmare la senape sulla fetta di pane e disporvi le fette di roast beef e la lattuga. Chiudere con un’altra fetta di pane e tagliare a piccoli rettangolini.
Preparare i sandwich al tonno
Sgocciolare il tonno sott’olio e trasferirlo all’interno di una ciotola, aggiungere qualche fogliolina di menta tritata, il sale (io non l’ho messo poiché il tonno è già saporito) e qualche goccia di succo di limone. Coprire con la pellicola o con gli appositi coperchi riutilizzabili e lasciar riposare in frigorifero per un’ora. Prendere una fetta lunga di pane in cassetta bianco (se c’è eliminare la crosta). Spalmare il burro sulla fetta di pane e distribuirvi il tonno insaporito. Coprire con l’altra fetta di pane e tagliare delicatamente dei piccoli rettangolini.
Servire i sandwich
Disporre i sandwich su vassoi da portata e servire con il the.
Note
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Curiosità
Chi ha inventato i sandwich? Si racconta che il conte di Sandwich amante del gioco d’azzardo facesse durare le sessioni di gioco per 24/36 ore ininterrotte. Si stava svegli per giocare a parte qualche piccolo pisolino. E se lo stomaco brontolava? Non c’era da perdere tempo con piatti, posate e apparecchiature importanti soprattutto quando si aveva in mano una bella giocata. Si doveva mangiare al volo. Cosi una sera chiese che gli venisse portato pane e carne. Il conte di buon appetito si gustò il suo sandwich, vinse 10.000 sterline (chissà se è vero) e da quel momento in poi tè o spuntini da gioco furono sempre accompagnati da sandwich.
A me però piace di più la storia di Anna Duchessa di Bedford che durante il pomeriggio, nell’intervallo tra i due pasti principali della giornata, più o meno intorno alle 16 veniva presa da un po’ di debolezza (possiamo dire da un languorino) così chiese che le venisse servito in camera un vassoio con tè, pane e burro e un dolcetto. Così il tè pomeridiano divenne un’abitudine e col passare del tempo un vero e proprio rito, un occasione sociale, per il quale le signore erano pronte a cambiarsi d’abito.
Dosi variate per porzioni
