Gocce Imperiali liquore dei Monaci cistercensi caratteristiche proprietà

Gocce Imperiali liquore dei Monaci cistercensi caratteristiche proprietà

Il Gocce Imperiali (o Tintura Imperiale) di 90° è un distillato d’erbe prodotto dai monaci della certosa di Pavia e di altri monasteri cistercensi italiani (abbazia di Monte Oliveto Maggiore, Abbazia di Piona, abbazia di Chiaravalle della Colomba), secondo un’antica ricetta probabilmente inventata da un frate di nome Eutimio Zannucoli nel 1766.

Diluito con acqua, viene utilizzato come digestivo e come dissetante. Viene impiegato anche per correggere bevande come caffè, tè e latte. L’assunzione non diluita è fortemente sconsigliata perché l’alta gradazione alcoolica – prossima all’etanolo puro – può provocare lesioni, irritazione, arrossamento e semiparalisi delle corde vocali.

Ha una gradazione alcolica di 90% vol. ed un gusto di anice. Gli ingredienti sono alcool, acqua, erbe, aromi naturali e zafferano, che conferisce il colore giallo che contraddistingue il liquore.

Liquore a base di anice ed altre essenze, prodotto con la stessa ricetta originale nei liquorifici di alcune abbazie dei monaci cistercensi: Abbazia di Casamari (che la denomina “Tintura Imperiale”), l’Abbazia di Piona, l’Abbazia di Chiaravalle della Colomba.

Proprietà: 

Utile per dissetare, come energetico e digestivo, per calmare i dolori ai denti, per disinfettare la bocca e prevenire la carie, può essere utilizzato in caso di herpes sulle labbra, come antireumatico e antiartritico massaggiato sui punti dolenti.

Ecco come utilizzarlo:

– quando si avverte che l’herpes sta per “fiorire” sulle labbra oppure è da poco comparso, basta prendere un cotton fioc e bagnarlo con le gocce quindi, passarlo sulle labbra per farlo regredire immediatamente o evitare che si sviluppi

– dopo un pranzo abbondante, per digerire meglio e dissetare, è sufficiente diluirne alcune gocce in un po’ d’acqua

– per digerire è anche possibile metterne alcune gocce in un po’ di zucchero o su una zolletta

– quando si soffre di mal d’auto è sufficiente ispirarne l’aroma perché i sintomi si plachino

– si può correggere il gusto del caffè o del the (anche del latte, chi lo desidera) versandone alcune gocce e mischiando bene

– in caso di raffreddore aprire la bottiglietta e inspirare profondamente il profumo forte e pungente per liberare le vie respiratorie

– infiammazioni del cavo orale possono essere curate diluendone alcune gocce in un po’ d’acqua e facendo degli sciacqui (senza ingerire, naturalmente), lo stesso procedimento è utile per disinfettare la bocca

– in caso di mal di denti, è utile fare sciacqui diluendone alcune gocce in acqua e massaggiare poi sulla zona dolente un batuffolo d’ovatta imbevuto con alcune goccine.

Fonte: Informazioninelweb