Spizzulus una pasta tipica della città di Orroli, in provincia di Cagliari, che in dialetto dovrebbe significare “pizzico” ovvero il gesto che si fa per unire le due estremità del cordoncino rigato che formano questi tipici gnocchetti, che, a colpo d’occhio, sembrano dei malloreddus uniti.
Questa pasta, ha numerose varianti, tra cui quella al cannonau, che prevede proprio il classico vino sardo all’interno dell’impasto e quella allo zafferano. Per ora ho provato la classica base con sola semola e acqua, ma siccome mi sono davvero innamorata di questa pasta, credo che proverò al più presto gli spizzulus nelle loro numerose varianti!
Voi conoscete questa pasta? volete provarla a preparare con me?
Scaldate una padella sul fuoco, quando sarà ben calda, versate all’interno la salsiccia sgranata e lasciatela rosolare finché non sarà ben abbrustolita. A quel punto unite la passata o la polpa di pomodoro, aggiustate di sale e aggiungete anche una foglia di alloro. Fate cuocere a fiamma vivace finché il sugo non si sarà ristretto.
Preparazione spizzulus
Versate la semola a fontana sul piano di lavoro, create un buco al centro e iniziate ad unire l’acqua tiepida poco alla volta.
Impastate sempre più energicamente terminando di unire l’acqua, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo e facilmente modellabile.
Fasciate l’impasto con un foglio di pellicola e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti.
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Quando l’impasto avrà riposato il tempo necessario, prelevate dei cordoncini di impasto, e arrotolateli tra le mani. Posizionate ciascun cordoncino sullo rigagnocchi e aiutandovi con una spatola o con un coltello, trascinate il cordoncino verso di voi dando la rigatura agli spizzulus. A questo punto, congiungete le estremità e pizzicatele per unirle.
Proseguite allo stesso modo fino a terminare l’impasto.
Raccogliete tutti gli spizzulus su un vassoio leggermente infarinato e conservateli in un luogo fresco ed asciutto fino al momento di cuocerli.
Cottura degli spizzulus
Scaldate l’acqua in una pentola e, non appena bollirà, salatela a piacere e tuffate gli spizzulus.
Fate cuocere per alcuni minuti, e quando verranno a galla, scolateli e tuffateli direttamente in padella assieme al sugo alla salsiccia. Fate saltare e servite ben caldi.
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CONSERVAZIONE
Potete conservare gli spizzulus ancora crudi in frigo per un massimo di due giorni. Altrimenti potete congelarli, prima ben distanziati tra loro e poi raccolti in un sacchetto gelo per alimenti.
Una volta cotti e conditi, potete conservare gli spizzulus in frigo per un massimo di due giorni.
Dosi variate per
porzioni
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