Il latte di mandorla home made senza zuccheri aggiunti, additivi e conservanti è semplicissimo da realizzare, ottimo da bere e per cucinare, non contiene lattosio né caseina, quindi adatto a tutti gli intolleranti e ideale per chi segue un’alimentazione vegana o paleo.
Per preparare il latte di mandorla è meglio utilizzare delle mandorle biologiche così da evitare i pesticidi, inoltre il loro ammollo è importante per attivare le mandorle e consentire un migliore assorbimento dei nutrienti, ma anche una maggiore digeribilità, infatti la frutta secca contiene acido fitico che racchiude inibitori enzimatici dannosi che possono esser causa di intolleranze e allergie.
L’acqua da utilizzare deve essere preferibilmente priva di cloro, meglio se naturale a basso residuo fisso.
Il latte di mandorla può esser bevuto al naturale, ma si può dolcificare con sciroppo di datteri, oppure sciroppo d’acero, oppure miele (per i non vegani) o eritritolo (per la dieta chetogenica) e aromatizzare con la cannella o la vaniglia in polvere.
Questa ricetta può essere usata con altra frutta secca preferita, come nocciole, anacardi, noci macadamia.


Latte di mandorla
Ingredienti e dosi
50 g di Mandorle Attivate bio (diventeranno circa 70 g dopo l’ammollo e senza la pellicina)
500 ml di Acqua Naturale a basso residuo fisso (Acqua Lauretana per me).
Procedimento
Per ottenere le mandorle attivate è necessario coprirle con acqua, lasciarle in ammollo per 24 ore e cambiare l’acqua di tanto in tanto.
Trascorso il tempo di ammollo, scolare le mandorle e rimuovere la pellicina che le ricopre.
A questo punto inserire le mandorle attivate nel mixer, aggiungere l’acqua naturale a basso residuo fisso, quindi azionare per 1-2 minuti fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Filtrare il composto ottenuto in un colino a maglia fitta oppure un sacchetto filtrante per latte vegetale o una garza. Sistemare il sacchetto sopra un recipiente, versare il composto di mandorle all’interno del sacchetto e strizzare bene con le mani per filtrare il liquido.
Trasferire il latte di mandorla in un contenitore di vetro con coperchio ermetico (oppure in una bottiglia di vetro ben chiusa) e conservare in frigorifero per 3-4 giorni.
Agitare il contenitore prima del consumo.
La polpa avanzata delle mandorle si chiama okara, può essere conservata in un contenitore ermetico in frigorifero per 3 giorni e si può utilizzare in altre preparazioni casalinghe, ad esempio nel porridge, nei frullati, per fare i brownies, barrette, torte, polpette o zuppe.


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