Pettole lucane di Natale

Per rimanere in tema di ricette natalizie, ho pensato di proporvi una ricetta che sa di casa: le pettole lucane di Natale. Qualche settimana fa vi accennavo al fatto che fossi quasi cresciuta con i baci di dama tipici della provincia di Alessandria dove sono nata e vivo, ma le mie origini sono lucane e nel periodo natalizio le pettole non mancano mai. La ricetta infatti è quella di mia mamma (ora sarà anche vostra) che nelle feste ha sempre fatto assaporare la Basilicata a me e mio fratello, nati e cresciuti in Piemonte. Croccanti e morbide allo stesso tempo, le pettole sono perfette come antipasto della vigilia di Natale da sole o come sostituto sfizioso del pane.

Le pettole però non nascono in Basilicata, ma in Puglia, ma si sono diffuse nelle regioni limitrofe come Campania, Basilicata, appunto, e Sicilia assumendo nomi diversi a seconda del dialetto locale. Come capita per molte ricette, nacquero per errore: pare che una signora, a Taranto, il giorno di Santa Cecilia, avesse preparato l’impasto per il pane, ma distratta dagli zampognari che passavano per le strade lo lasciò lievitare troppo e decise quindi di ricavarne delle palline e di friggerle. Quando i figli chiesero alla madre come si chiamavano, lei rispose pèttëlë perché nel dialetto locale pitta è una piccola focaccia.
Possono essere sia a forma di palline o di ciambelle e sono buonissime gustate subito calde.

Vediamo quindi come preparare le pettole lucane di Natale.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni4-5
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Ingredienti

500 g farina di semola di grano duro rimacinata
2 patate, senza buccia, cotte, bollite
200 g acqua (tiepida)
Mezza tazza da caffè olio di oliva
3 g lievito di birra disidratato (ad esempio Mastrofornaio Paneangeli)
2 g sale fino
400 ml olio di semi di mais
1 cucchiaino zucchero (per attivare il lievito)
1.411,50 Kcal
calorie per porzione
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  • Energia 1.411,50 (Kcal)
  • Carboidrati 98,71 (g) di cui Zuccheri 1,25 (g)
  • Proteine 18,30 (g)
  • Grassi 108,18 (g) di cui saturi 14,21 (g)di cui insaturi 88,08 (g)
  • Fibre 0,73 (g)
  • Sodio 201,90 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 230 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Strumenti

1 Planetaria
1 Spianatoia
2 Pentole
Carta assorbente
1 Schiacciapatate
1 Schiumarola

Passaggi

Procedimento

Cominciamo con il bollire le patate. in una pentola con abbondante acqua. Se volete impiegare meno tempo, potete pelarle già prima della cottura. Per verificare che siano pronte, affondiamo uno stecchino o una forchetta nella patata e se questa entra facilmente fino in fondo, ci siamo.
Le inseriamo nello schiacciapatate appoggiato su una ciotola e pressiamo. Lasciamo poi raffreddare una decina di minuti.

Prepariamo l’impasto. Su una spianatoia o in planetaria versiamo la farina di semola rimacinata e le patate raffreddate e cominciamo ad impastare. Aggiungiamo il lievito di birra istantaneo, lo zucchero e pian piano l’acqua, avanzandone un goccino. Saliamo e versiamo l’ultima acqua. Infine uniamo al composto anche l’olio d’oliva.
Lasciamo riposare in una ciotola almeno un’ora coperto da un canovaccio o un coperchio.

Trascorso il tempo di lievitazione, siamo pronti per friggere. In una pentola dai bordi alti versiamo l’olio di semi. Indicativamente deve arrivare a circa 5 -8 cm dal fondo della pentola. Attendiamo che a fiamma moderata si scaldi. Per verificare se l’olio è arrivato a temperatura senza un termometro da cucina, potete utilizzare lo stesso trucchetto dello stecchino o cucchiaio di legno che vi avevo suggerito per friggere gli involtini primavera,

Ciotola vicino ai fornelli e preleviamo piccole parti di impasto che modelliamo a ciambella o anche a pallina, se volete, e caliamo subito nell’olio. Non mettetene troppe perché lievitano in frittura e dovete avere lo spazio per girarle e cuocerle omogeneamente. Ripetete il procedimento con tutto l’impasto.
Mentre cuociono, preparatevi un piatto o una pirofila coperta con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso quando le adagerete con una schiumarola una volta cotte.

Pettole lucane di Natale

Ed ecco qui pronte per essere gustate.

Consigli utili

Vi consiglio di consumarle subito da calde, sono strepitose, morbide e croccanti insieme. Potete accompagnare come preferite, con salsa, hummus o al posto del pane.

Se una volta cotte vi dovessero avanzare, potete conservarle a temperatura ambiente in un contenitore ermetico e, al momento di mangiarle, potrete scaldarle 5 minuti al forno a 140° o in friggitrice ad aria alla stessa temperatura sempre per 5 minuti.

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