Conservare l’aglione in frigo o nel freezer per poterlo utilizzare a lungo senza sprechi preservandone al meglio tutte le proprietà.
Ho scoperto l’aglione durante la visita ad Arezzo assaggiando i famosi “pici all’aglione” ricetta della tradizione toscana.
Preoccupata da un’eventuale faticosa digestione, sono stata conquistata dal sapore delicato e dalla digeribilità dell’aglione che oggi ritengo essere un ingrediente speciale.
Naturalmente sono tornata a casa con due grossi bulbi di aglione [e una confezione di pici] e mi sono chiesta come conservarlo al meglio per poterlo utilizzare a lungo senza sprechi preservandone al meglio tutte le proprietà.
- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaItaliana
Ingredienti
Strumenti suggeriti
Preparazione
L’aglione, come l’aglio comune, andrebbe conservato in un ambiente asciutto e ben ventilato.
Per prolungarne la freschezza e disporne il più a lungo possibile ho deciso di conservarne una piccola parte in frigo e la rimanente parte in freezer.
Pulire l’aglione
Conservare l’aglione in frigo
Ho conservato una piccola parte di aglione in frigo: un paio di spicchi da consumare a breve [entro una settimana al massimo].
Riponi gli spicchi puliti e sbucciati all’interno di un piccolo contenitore a chiusura ermetica e conservali in frigo.
Conservare l’aglione in freezer
Ho conservato la rimanente parte in freezer per disporne il più a lungo possibile [fino a 6 mesi].
Ho predisposto:
• spicchi puliti e sbucciati interi;
• spicchi puliti e sbucciati tagliati a metà;
• spicchi puliti e sbucciati tagliati a fettine o a lamelle sottili;
separati da pellicola trasparente all’interno di un sacchetto per freezer.
Come utilizzare l’aglione congelato?
Preleva l’aglione nella forma e nella quantità necessaria e aggiungilo alle tue preparazioni.
L’aglione, caratterizzato da una dolcezza organolettica, non va soffritto ma stufato dolcemente con acqua.
FAQ (Domande e Risposte)
Cos’è l’aglione?
L’aglione tipico della Valdichiana appartiene alla famiglia delle Alliaceae come l’aglio comune e come la cipolla.
Che differenza c’è tra aglio e aglione?
Caratterizzato da una dolcezza organolettica, l’aglione si differenza dall’aglio comune per:
• odore e sapore molto più delicati;
di conseguenza è più gentile al palato e non da effetti spiacevoli all’alito tanto da essere detto anche “aglio del bacio” o “aglio degli innamorati”;
• maggiore digeribilità;
• maggiore versatilità.
I bulbi possono raggiungere i 600-800 g e gli spicchi sono grossi.
Come si mangia l’aglione?
Perfetto per chi ama l’aglio ma desidera un gusto meno invasivo o ha problemi di digeribilità: l’aglione è un valido sostituto all’aglio comune in qualsiasi preparazione.
Perché l’aglione costa così tanto?
Purtroppo non è facilmente reperibile in quanto prodotto di nicchia ma può essere ordinato on line.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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