Spezzatino di Vitello ai Funghi: Il Segreto per una Carne Tenera e una Salsa Liscissima
Con l’arrivo dei mesi freddi, la voglia di un buon comfort food che avvolga con il suo calore si fa irresistibile. Ed è proprio in questi momenti che lo spezzatino di vitello ai funghi si rivela un protagonista.
Questa ricetta non è complessa, ma il problema in questo piatto è duplice:
Carne Secca: La carne deve risultare tenerissima e sciogliersi in bocca, non dura o stopposa.
Salsa Grumosa: La farina usata per infarinare la carne spesso crea grumi o fa attaccare il fondo, rendendo la salsa poco liscia.
Ti svelo i segreti per un risultato perfetto, che puoi ottenere usando qualsiasi tipo di fungo tu abbia a disposizione, fresco o surgelato:
Infarinatura Asciutta: Dopo aver infarinato la carne, devi eliminare l’eccesso di farina con un setaccio prima di rosolare. Questo è cruciale per evitare grumi e ottenere una salsa liscia.
Cottura Lenta: Il segreto per la carne tenera è la cottura lenta per 1 ora e 1/2 – 2 ore, a fiamma bassissima e con la pentola coperta. Questo rompe le fibre e permette al collagene di sciogliersi, creando la salsa densa e saporita che avvolge la carne.
Questo è un secondo piatto ricco e appagante, ideale per i pranzi in famiglia o per una cena speciale.
- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di cottura1 Ora 30 Minuti
- Porzioni4
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
Ingredienti per 4 Persone
Strumenti
Procedimento SPEZZATINO DI VITELLO AI FUNGHI
1. Preparazione degli Aromi e dei Funghi
Rinvenire i funghi secchi: Per prima cosa, metti 20 g di funghi secchi in una ciotolina. Per fare prima e accelerare il processo, scalda dell’acqua con il bollitore e versala sui funghi fino a coprirli completamente. Lasciali in ammollo per circa 15-20 minuti.
Trattamento dei funghi: Una volta rinvenuti, strizzali delicatamente e tritali grossolanamente. Non buttare l’acqua di ammollo: filtrala con un colino a maglie fitte o una garza per eliminare eventuali residui di terra e tienila da parte; sarà preziosa per dare ancora più sapore alla cottura.
Preparazione degli aromi: In una pentola capiente o una casseruola dai bordi alti, unisci l’olio extravergine d’oliva e 40 g di burro. Fai scaldare a fiamma media e aggiungi gli spicchi d’aglio, il rametto di rosmarino e le foglie di alloro. Lascia soffriggere per un paio di minuti affinché gli aromi si sprigionino.
2. Infarinatura e Rosolatura della Carne
Taglio e infarinatura: Taglia la carne di vitello a cubetti di circa 3 cm. Passali nella farina, facendola aderire bene su ogni lato, poi elimina l’eccesso con un setaccio per evitare grumi nella salsa. 5. Rosolatura: Nella stessa pentola degli aromi, aggiungi i rimanenti 40 g di burro. Quando è ben caldo, unisci i bocconcini di vitello e falli rosolare a fiamma vivace, girandoli spesso, finché non saranno dorati uniformemente e i succhi sigillati.
3. Sfumatura e Cottura Lenta
Sfumatura: Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare la parte alcolica. 7. Unione dei funghi e cottura: Aggiungi ora sia i funghi freschi (precedentemente puliti e tagliati) sia i funghi secchi tritati. Versa anche l’acqua dei funghi secchi filtrata e, se necessario, del brodo caldo fino a coprire a filo la carne. 8. Stufatura: Porta a bollore, poi abbassa la fiamma al minimo, copri con un coperchio e lascia cuocere per circa 1 ora e mezza o 2 ore. Mescola di tanto in tanto: lo spezzatino sarà pronto quando la carne risulterà tenerissima e il sugo cremoso.
Note sugli Ingredienti e Possibili Sostituzioni
Carne: Per lo spezzatino, tagli come il reale, il cappello del prete, la spalla o il collo di vitello sono perfetti perché diventano tenerissimi con la cottura lenta. Puoi usare anche carne di manzo se preferisci, tenendo conto che i tempi di cottura potrebbero leggermente allungarsi.
Funghi: I finferli (o galletti) donano un sapore unico e leggermente selvatico. In alternativa, puoi usare funghi porcini (freschi o secchi reidratati) per un gusto più intenso, oppure un mix di champignon e pioppini per un’opzione più economica ma comunque saporita.
Brodo: Il brodo vegetale è la scelta migliore. Se non lo hai pronto, puoi usare un buon brodo granulare, ma fai attenzione al sale.
Farina: La farina 00 serve per creare una crosticina esterna sulla carne che trattiene i succhi e aiuta ad addensare il sugo. Per una versione senza glutine, puoi usare amido di mais o farina di riso.
Conservazione
Lo spezzatino ai funghi è uno di quei piatti che, come il buon vino, migliora il giorno dopo! Puoi conservarlo in un contenitore ermetico in frigorifero per 2-3 giorni. Per riscaldarlo, ti consiglio di farlo a fiamma molto dolce in una casseruola, aggiungendo un pochino di brodo se la salsa dovesse risultare troppo densa. Si presta anche bene al congelamento: porzionato in contenitori adatti, si conserva per circa 1-2 mesi.
Alternative e Varianti Creative
Spezzatino con Patate: Se vuoi un piatto unico, puoi aggiungere patate a tocchetti (circa 300-400 g) nell’ultima ora di cottura. Assorbiranno i sapori del sugo diventando deliziose.
Aromatico al Timo e Bacche di Ginepro: Per un sapore più boschivo, sostituisci il rosmarino e l’alloro con un rametto di timo fresco e 4-5 bacche di ginepro leggermente schiacciate, da aggiungere insieme ai liquidi.
Con Panna (Dose aggiunta): Per una versione più cremosa e avvolgente, a fine cottura (dopo aver spento la fiamma), puoi aggiungere 50 ml di panna fresca da cucina o panna acida, mescolando bene per amalgamare.
Utilizzo e Abbinamenti Perfetti
Lo spezzatino ai funghi finferli è un secondo piatto sostanzioso che si presta a diversi abbinamenti:
Contorni Classici: È delizioso con un purè di patate cremoso, un letto di polenta fumante o delle patate lesse o al forno.
Verdure di Stagione: Accompagnalo con una semplice insalata verde o verdure al vapore per bilanciare la ricchezza del piatto.
Vino: Si sposa meravigliosamente con un vino rosso di medio corpo, come un Nebbiolo giovane, un Barbera o un Chianti Classico.
Origini e Storia di un Piatto senza Tempo
Lo spezzatino è un piatto antico, presente in innumerevoli culture gastronomiche in tutto il mondo. Nasce dall’esigenza di utilizzare tagli di carne meno nobili, rendendoli teneri e saporiti attraverso una lunga e lenta cottura. La versione “ai funghi” è particolarmente diffusa nelle cucine dell’Italia settentrionale e dell’Europa centrale, dove i boschi offrono un’abbondanza di funghi selvatici, che arricchiscono il piatto con i loro aromi unici. È un vero inno alla cucina “della nonna”, quella che con pochi ingredienti e tanta pazienza sa creare capolavori di gusto.
Consigli extra per uno Spezzatino da Chef!
Qualità della carne: Non aver paura di chiedere al tuo macellaio un taglio specifico per spezzatino; saprà consigliarti al meglio per garantire tenerezza.
Rosolatura Perfetta: Non avere fretta di rosolare la carne! È il passaggio chiave per sigillare i sapori e creare quella deliziosa crosticina che renderà il tuo spezzatino irresistibile. Non affollare la padella; se necessario, fai la rosolatura in due o più riprese.
Tempi di cottura: I tempi sono indicativi. La vera prova è la tenerezza della carne: deve sciogliersi in bocca. Se dopo 2 ore non è ancora al punto giusto, continua la cottura a fuoco basso finché non lo sarà.
FAQ (Domande e Risposte)
1. Posso usare funghi congelati per questa ricetta?
Sì, puoi usare funghi finferli (o altri funghi) congelati. Non è necessario scongelarli prima: aggiungili direttamente in padella da congelati e lasciali cuocere a fiamma vivace finché non avranno rilasciato e riassorbito la loro acqua.
2. Come posso rendere il sugo più denso, se mi sembra troppo liquido?
Se a fine cottura il sugo fosse troppo liquido, puoi togliere un mestolino di brodo, farlo raffreddare leggermente e stemperarvi un cucchiaino raso di farina o amido di mais. Poi aggiungi questa pastella al sugo e mescola a fiamma dolce per qualche minuto finché non si addensa.
3. È possibile preparare lo spezzatino in anticipo?
Assolutamente sì! Lo spezzatino è uno di quei piatti che guadagna sapore se preparato il giorno prima. Una volta cotto e raffreddato, conservalo in frigorifero. Riscaldalo lentamente a fuoco dolce prima di servirlo, aggiungendo un pochino di brodo o acqua se necessario.
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