Calamari Ripieni al Forno in Padella o Friggitrice ad Aria. La ricetta facile per calamari teneri e pieni di sapore!
Oggi vi presento un secondo piatto che unisce la semplicità della preparazione casalinga all’eleganza di un piatto da ristorante: i Calamari Ripieni al Forno.
Una ricetta che sa di domenica in famiglia, ma che è perfetta anche per una cena speciale con gli amici o per i menu delle feste.
Per me i calamari ripieni hanno sempre avuto un fascino particolare, ma a volte si teme che diventino gommosi. Tranquilli!
In questa versione, grazie a un ripieno sapido, morbido e sapientemente umidificato con acqua e vino, otterremo dei calamari succosi, teneri e mai stopposi.
Il segreto del ripieno? Un mix irresistibile di pangrattato, pinoli tostati e acciughe che si sciolgono nel soffritto di cipolla, regalando un gusto che è pura gioia per il palato.
Questa ricetta è pensata per essere facile e veloce. Il passaggio in forno, con la giusta temperatura, assicura una doratura perfetta e una cottura uniforme.
Inoltre, vi ho preparato una guida completa con due metodi di cottura alternativi – in padella e in friggitrice ad aria – per adattare la preparazione a qualsiasi vostra esigenza.
Quindi, non perdiamoci in chiacchiere! Prepariamoci a questi deliziosi calamari e vedrete che il profumo che invaderà la vostra cucina sarà irresistibile.
- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni4
- Metodo di cotturaFornelloFornoFrittura ad aria
- CucinaItaliana
Ingredienti Calamari Ripieni
Strumenti
per la preparazione
per la cottura in forno
per la cottura in padella
per la cottura in friggitrice ad aria
Come preparare i Calamari Ripieni: cottura in forno, padella o friggitrice ad aria
1. Pulizia e Preparazione dei Calamari
Per prima cosa, pulite i calamari: private le sacche di testa e alette. Dalla testa, eliminate occhi e becco. Togliete delicatamente la pelle dai tentacoli e dal corpo. Dopo aver sciacquato bene tutto, tagliate sia le alette che i tentacoli a pezzettini. Lasciate le sacche ben intere, serviranno da contenitore.
2. Preparazione del Soffritto Aromatico
Tritate finemente la cipolla e fatela appassire in una padella con un filo d’olio EVO. Non appena la cipolla diventa trasparente, unite le acciughe sott’olio e, a fuoco basso, lasciatele sciogliere completamente col calore (ci vorrà un minuto).
3. Creazione e Ammorbidimento del Ripieno
Nel frattempo, tostate i pinoli in un padellino antiaderente per pochi minuti, finché non sono dorati e profumati. Spegnete il fuoco sotto il soffritto e unite i calamari a pezzettini. Fateli rosolare per un paio di minuti, poi spegnete la fiamma. Aggiungete il pangrattato, i pinoli tostati e il prezzemolo tritato (tenetene un cucchiaio da parte per la guarnizione). Condite con sale e un pizzico di peperoncino. Infine, aggiungete l’acqua e mescolate per bene: questo renderà il ripieno morbido e umido, prevenendo l’effetto “gomma” in cottura.
4. Farcitura e Chiusura
Riprendete le sacche dei calamari e riempitele con il composto aiutandovi con un cucchiaino. Non riempitele fino all’orlo, lasciate un po’ di spazio libero per evitare che il ripieno fuoriesca. Bloccate le estremità aperte con degli stecchini (o uno stuzzicadenti lungo).
5. Cottura Standard: Al Forno
Sistemate i calamari in una pirofila. Versate il vino bianco e un filo d’olio sul fondo. Aggiungete un po’ del ripieno avanzato in superficie, se ne avete. Preriscaldate il forno ventilato a 190°C. Cuocete per i primi 7-8 minuti. Estraete la teglia, girate i calamari e irrorateli con un filo d’olio o il sughetto formatosi. Proseguite la cottura per altri 7-8 minuti. Sfornate e servite con il loro sughetto.
6. Calamari Ripieni in Padella
Dopo aver riempito i calamari, versate il vino e l’acqua nella padella, coprite e lasciate sobbollire a fuoco basso. Servire con il fondo di cottura denso.
7. Calamari Ripieni in Friggitrice ad Aria
Spennellate i calamari con olio. Cuocete a 180°C per 12-15 minuti, girandoli a metà cottura. Risulteranno più croccanti.
Metodi di Cottura Alternativi – TABELLA

Note sugli Ingredienti e Sostituzioni Suggerite
Calamari: Scegliete calamari di taglia media (circa 15-20 cm) per un ripieno ben gestibile. Possono essere sostituiti con totani (che però sono più spessi e richiedono qualche minuto di cottura in più) o, per un’alternativa più piccola, con le seppie.
Pinoli: Essenziali per la croccantezza e il sapore. Sostituite con noci tritate grossolanamente (stessa dose di 30 g) o con mandorle a lamelle tostate.
Acciughe: Sono il vero boost di sapore sapido! Se non le amate, potete sostituirle con 2 cucchiai di capperi sotto sale dissalati (tritati finemente) per mantenere una nota sapida.
Pangrattato: Se non potete usare il pangrattato, potete sostituirlo con mollica di pane raffermo bagnata nel latte e poi strizzata.
Conservazione
I calamari ripieni cotti possono essere conservati in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 2 giorni. Possono essere riscaldati in forno a bassa temperatura (150°C) per pochi minuti, aggiungendo un cucchiaio del sughetto di cottura o un filo d’olio, per mantenerli morbidi. Sconsiglio la congelazione una volta cotti, perché potrebbero perdere la consistenza tenera.
Alternative e Varianti della Ricetta
Versione Mediterranea (con Uvetta e Olive): Aggiungete 30 g di uvetta sultanina (ammorbidita in acqua calda) e 50 g di olive nere denocciolate e tritate al ripieno.
Ripieno Vegetariano/Light (con Ricotta e Zucchine): Sostituite 100 g di pangrattato con 100 g di ricotta vaccina ben scolata. Aggiungete 50 g di zucchine grattugiate e strizzate, eliminando le acciughe per un ripieno più delicato.
Tocco Speziato (con Curcuma e Zenzero): Aggiungete un cucchiaino raso di curcuma e un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato alla cipolla in cottura per un sapore più esotico e caldo.
Utilizzo e Abbinamenti Consigliati
I calamari ripieni sono perfetti come secondo piatto di mare o come piatto unico leggero se accompagnati da contorni freschi.
Contorni Ideali: Un letto di rucola fresca condita con olio e limone, patate al forno aromatizzate al rosmarino, o una caponata di verdure estive.
Abbinamento: Un vino bianco di corpo ma fresco, come un Fiano di Avellino o un Greco di Tufo, che bilancino la sapidità del ripieno e la dolcezza del calamaro.
Origini e Storia della Ricetta
Il concetto di “ripieno” nella cucina mediterranea è antichissimo e nasce dalla necessità di rendere più sostanziosi ingredienti poveri o di riutilizzare gli avanzi. I calamari ripieni sono un classico intramontabile, particolarmente diffuso lungo le coste dell’Italia meridionale, dove ogni regione (dalla Sicilia alla Campania) vanta la propria versione, spesso arricchita da uvetta, capperi, cacio e mollica di pane raffermo. La versione che proponiamo è un felice equilibrio tra la sapidità del Sud e la semplicità dei metodi di preparazione moderni.
Come ottenere calamari teneri e non gommosi
Vi do un trucco in più: per evitare che i calamari diventino gommosi, ci sono due regole d’oro. La prima è non cuocerli troppo: la carne del calamaro è delicata, il tempo totale di cottura, indipendentemente dal metodo, non deve superare i 15-20 minuti. La seconda è il ripieno umido: l’acqua e il vino che aggiungiamo servono a creare un vapore interno che cuoce delicatamente la carne dall’interno, mantenendola idratata e morbida. Mai riempire il calamaro con un ripieno troppo secco!
FAQ (Domande e Risposte)
Posso usare totani al posto dei calamari?
Sì, puoi, ma tieni presente che i totani hanno carne più spessa e fibrosa. Aggiungi 5-7 minuti al tempo totale di cottura per assicurarti che siano teneri.
Come posso evitare che il ripieno fuoriesca in cottura?
Il segreto è non riempire la sacca completamente: lascia circa 1-2 cm di bordo libero. In cottura il ripieno si gonfia leggermente. Usa sempre uno stecchino per chiudere bene l’estremità e assicurati che la sacca sia ben pulita.
Posso preparare il ripieno in anticipo?
Certamente! Puoi preparare il ripieno completo anche il giorno prima e conservarlo in frigorifero. Consiglio però di riempire i calamari solo poche ore prima della cottura, per mantenere la freschezza del pesce.
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