Spezzatino al mirto

Nostalgia di Sardegna mode on!

 

 

Sono 3, ripeto, 3 lunghi anni che non vado in Sardegna! L’unica attenuante a mia discolpa è che nell’arco di questi 3 anni non sono andata in nessun altro mare. Quindi non ho tradito la Sardegna, ecco! Quando ho chiesto al marito di prendere ferie per l’estate prossima in modo tale da prenotare già il volo mi ha guardato dicendomi: “siamo solo ad ottobre?!!”. Ma che ci vuoi fare se scalpito all’idea di ritornare in quella terra meravigliosa, che mi attira come una calamita, che mi riempe l’anima di quella sconfinata bellezza fatta di mare cristallino, sole accecante, natura selvaggia, e l’inconfondibile unico profumo dell’ingrediente base di questa ricetta: MIRTO!

Nonostante sia lontana dalla terra sarda, nel mio balcone vive un piccolo angolo di Sardegna, ovvero la mia orgogliosa pianta di mirto! Orgogliosa perchè mio marito mi aveva dato pochissima (anzi ancor di meno) fiducia circa la sopravvivenza di questa pianta! Un po’ forse aveva ragione, conoscendo il mio pollice verde tendente al nero, ma in realtà ho sbalordito tutto e tutti e la mia piantina preferita cresce rigogliosa anche a più di mille km di distanza dalla terra di origine! Profumata come non mai, è un vero spettacolo della natura, solo a sfiorarla ti riporta esattamente lì in quei luoghi incantati, è proprio vero che nulla è più potente che un profumo per farti viaggiare con la fantasia!

La ricetta di oggi è un tenerissimo spezzatino di manzo fatto sfumare con il mirto (quello alcolico!) e cucinato a fiamma molto bassa a lungo con qualche rametto e bacca di mirto. Un sapore unico, una carne morbida e tenerissima ed un profumo inconfondile di Sardegna!


Ingredienti per 4 persone

Carne bovina per spezzatino 1kg

Pancetta a dadini 120 gr

Liquore al mirto 1 bicchiere

Rametti di mirto q.b.

Bacche di mirto q.b.

Cipolla 1

Carota 1

Sedano 2 coste

Olio q.b.

Burro 30 gr

Farina q.b.

Sale q.b.

Pepe q.b.

Brodo vegetale q.b.


Preparare il brodo vegetale.

Tagliare la carne prima a fette spesse, poi a cubetti.

Io non elimino mai il tessuto connettivo in quanto a mio avviso il grasso serve a dare corposità alla preparazione e regala una morbidezza difficile da ottenere se la carne è troppo magra.

Infarinare leggermente la carne.

Mondare e tagliare a cubetti la cipolla la carota ed il sedano, far soffriggere in una pentola capiente assieme ad olio e burro.

In un padellino a parte far dorare i cubetti di pancetta e lasciarli da parte.

Aggiungere i cubetti di carne infarinata alla pentola con il soffritto e far rosolare molto bene a fiamma alta per circa 10 minuti. Aggiungere a questo punto il liquore di mirto e far sfumare.

Versare ora la pancetta a cubetti, e coprire quindi la carne con il brodo, salare, pepare aggiungere le bacchi di mirto sminuzzate al coltello e i rametti di mirto.

Abbassare la fiamma, coprire con il coperchio e proseguire la cottura per almeno 2 ore.

Se al termine della cottura dovesse esserci ancora tanto liquido, togliere il coperchio e far evaporare a fiamma alta per qualche minuto.

Servire caldissimo con un buon vino rosso, meglio se Cannonau!

 

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Tutto ciò che amo, racchiuso in un piccolo spazio virtuale, per condividere ricette, emozioni e pensieri! Insomma, tutto ciò che regna nella mia cucina! Ogni piatto è il mio personale modo di dire: ti voglio bene! Non è forse l’amore, l’ingrediente segreto per una ricetta di successo?

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