Pinza ricetta di un dolce veneto chiamato in dialetto Pinsa. E’ un dolce tradizionale veneto che si prepara nel periodo autunnale e anche durante le festività Natalizie e per il periodo dell’ Epifania, infatti è usanza mangiarlo durante i falò nella sera del “bruso dea vecia”.
E’ un dolce rustico, con ingredienti poveri, usando avanzi di frutta secca, mele, pane raffermo, ed il risultato è un dolce molto saporito e gustoso. Essendo una ricetta popolare ogni famiglia, ogni zona ha la sua ricetta, a volte vengono anche inseriti gli ingredienti un po a caso in base a cosa si ha in casa.
Se anche a voi piacciono questo tipo di dolci, rustici, poveri ma molto saporiti e gustosi vi stra consiglio di provarla perchè è davvero buona!

- DifficoltàMolto facile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione45 Minuti
- Tempo di cottura1 Ora
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
Ingredienti
La Pinza veneta va fatta con il pane vecchio, quindi le quantità di pane va ad occhio, io utilizzo 2 panini di medie dimensioni che chiamiamo Montasù o pane comune, ma va benissimo il pane raffermo che avete in casa.
Strumenti
Passaggi
Preparare la Pinza è molto semplice.
Iniziamo con spezzettare a mano il pane e riporlo in una ciotola in cui verseremo il latte e lasciamolo li finché il pane non si sarà per ben inzuppato, ci vorrà circa mezzora.
Nel frattempo mettiamo in ammollo l’uvetta in acqua tiepida e tagliamo a pezzetti i fichi secchi, le mele e le pere.
Una volta che il pane è ben bagnato con l’aiuto di un cucchiaio di legno o con le mani riduciamolo in pezzi ancora più piccoli.
Aggiungiamo al composto le uova, lo zucchero e l’olio ed amalgamiamo.
Inseriamo ora le mele, le pere, i fichi secchi, l’uvetta e i pinoli assieme anche al bicchierino di grappa e diamo una bella mescolata.
Ora non ci resta che amalgamare il cacao amaro, il lievito e la farina poco per volta, dovete regolarvi in quanto il risultato dev’essere un composto abbastanza sodo e appiccicoso.
Versiamo l’impasto ottenuto in una teglia o nella leccarda del forno, rivestita di carta forno.
Livellate bene e cospargete sopra i semi di finocchio.
Infornate in forno caldo, 180° per circa 1 ora, in superficie si deve formare una bella crosticina.
Lasciatela raffreddare e poi la potete gustare, è ottima da mangiare tiepida.


Dosi variate per porzioni
Molto più complessa di quella che si faceva a casa mia ma erano gli anni dell’immediato dopo guerra e quindi si “arricchiva” poco i dolci. provo e poi ti so dire. Ciao, Guido il vecchio.
Ciao Guido! ok fammi sapere! ☺
Gentile Zuccherosalato,
Vorrei provare a fare la pinza ma sono un po’ perso quando leggo q.b. (che mia nonna usava in tutte le ricette e che ci mandava tutti fuori di testa quando dovevamo farle noi!)… Potresti per favore darmi un’idea, quantitativamente parlando, di quanta farina ci vada su 1 litro di latte?
Grazie mille 🙂
Pietro
Ciao Pietro, hai perfettamente ragione..il q.b. non da sicurezza…questa è una ricetta che mi ha passato mia suocera e anche io quando ho letto q.b. sono rimasta un pò, comunque ti posso consigliare di prepararti circa 200g di farina e poi l’aggiungi al composto a cucchiai così vedi la consistenza, perchè deve risultare abbastanza sodo come composto e appiccicoso ma non troppo compatto perchè poi uscirà una pinza troppo secca. spero di esserti stata d’aiuto. ☺
Proverò e ti farò sapere! Grazie mille 🙂
Pietro
Bene!! ☺