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Sfogliatelle ricce napoletane fatte in casa

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Sfogliatelle ricce napoletane fatte in casa

E finalmente riesco a pubblicare questa bontà! le sfogliatelle ricce napoletane! fatte in casa sono una grandissima soddisfazione! Buonissime a merenda, colazione, per feste, quando volete.

La ricetta delle sfogliatelle ricce napoletane di per se è semplice, ma piuttosto lunga perché si compone di diverse fasi che hanno tempi di riposo che sarebbe meglio rispettare per un buon prodotto finale.

Un bel lavoro perché senza sfogliatrice industriale occorre un lavoro di braccia non indifferente ma il risultato è abbastanza soddisfacente.

L’impasto si presenta duro da lavorare all’inizio, quando dovete realizzare il rettangolo da passare sotto la vostra sfogliatrice.

Se non avete la sfogliatrice dovete fare tutto a mano per ottenere una sfoglia molto lunga di circa 4 metri, un lavoro piuttosto pesante.

Sono super buone, uno dei dolci preferiti dalla piccola di casa, il dolce tipico di napoli insieme al babbà, la sfogliatella, solo a pronunciarla ti si riempe la bocca.

Seguimi in cucina oggi ci sono le sfogliatelle ricce napoletane!

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qui la ricetta originale

P.s. grazie a mio fratello per il lavoro di braccia <3


Sfogliatelle ricce napoletane fatte in casa

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Per circa 15 sfogliatelle

  • 500 g di farina 00
  • 200 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 pizzico di sale
  • Per lavorare l’impasto:
  • 250 g di strutto per dolci
  • Per il ripieno:
  • 175 g di semolino
  • ricotta 175 g
  • 1 uovo
  • 40 g di cedro e arancia candita a cubetti
  • 1 pizzico di cannella
  • un pizzico di sale
  • una fialetta di essenza di vaniglia
  • 525 ml di acqua
  1. NOTA AGGIUNTIVA: volendo potete preparare l’impasto con una buona impastatrice, realizzare le sfoglie di 1 metro e attaccarle insieme man mano anziché realizzare una sfoglia lunga 5 metri

  2. Preparare quindi l’impasto:
  3. Sciogliete il sale nell’acqua
  4. Versate poi la farina nel robot, aggiungete l’acqua e il miele, impastate tutto.
  5. L’impasto si presenta granuloso non compatto lo puoi vedere nella prima immagine compattatelo con le mani e formate una palla senza lavorarla.
  6. Ungetela con un po’ di strutto, copritela con un panno umido e lasciatela riposare mezz’oretta.
  7. Trascorso poi il tempo incominciate a lavorare l’impasto senza aggiungere ne’ farina ne’ acqua o strutto, l’impasto si presenta duro e difficilmente lavorabile.
  8. Occorre un bel lavoro di braccia, lavoratelo finché la palla non risulta liscia priva di grumi.
  9. Quando poi la palla sarà bella liscia cospargetela di strutto e lasciatela riposare 2 ore in frigo.
  10. Trascorse poi le due ore armatevi di forza perché l’impasto risulta molto duro, lasciatelo temperare un po’ e incominciate a stenderlo con un mattarello.
  11. Dovete formare un rettangolo della misura della vostra sfogliatrice, (vedi foto)
  12. Se fate il lavoro a mano, sappiate che la sfoglia finale deve essere un rettangolo di 15 cm circa per 4-5 metri.
  13. Una volta ottenuto il rettangolo della misura giusta passatelo nell macchinetta tante volte fino allo spessore più piccolo che riuscite a realizzare.
  14. Sarebbe meglio l’ultima o penultima tacca, dovete far attenzione a non stracciare o bucare la sfoglia, è comunque molto elastica difficilmente succede.(vedi foto)
  15. Quando sarete all’ultimo giro di sfoglia, quindi con una sfoglia di circa 4-5 metri, avvolgetela ungendola con lo strutto ad ogni giro, intorno ad un mattarello.
  16. Siate generosi con lo strutto. (vedi foto)
  17. Poi mettete in frigo un paio di ore.
  18. Preparate il ripieno.

  19. N.b. le dosi del ripieno che vi ho indicato sono state aumentate rispetto alla ricetta da cui ho preso spunto perché il ripieno deve essere bello abbondante mentre con la dose iniziale sarebbe regolare.
  20. In un tegame versate quindi acqua e sale, portate a bollore e aggiungete di getto il semolino, girate con il cucchiaio e cuocete qualche minuti poi lasciate raffreddare.
  21. In una ciotola amalgamate la ricotta con i canditi, l’uovo, la vaniglia, cannella, quando il semolino è raffreddato aggiungetelo, amalgamate tutto con un cucchiaio e mettete in frigo.
  22. Prelevate il rotolo di sfoglia da frigo, sistematelo su un tavolo e incominciate a srotolarlo.
  23. Ungete e arrotolate man mano mentre lo srotolate dal mattarello (vedi foto) in pratica dovete ricavare un altro rotolo, ungetelo di nuovo.
  24. Avvolgete quindi il rotolo nella pellicola e mettete in frigo possibilmente 24 ore, io l’ho lasciato circa 4 ore.
  25. Prelevate il rotolo dal frigo e tagliatelo a fette di 1-2 cm (vedi foto)
  26. Con i pollici spingete il centro della fetta, girella, verso l’esterno facendo attenzione a non rompere niente,
  27. Lavorate sempre in tondo in modo da allargare man mano la girella (vedi foto)
  28. A questo punto otterrete un cono che verrà riempito con l’impasto preparato in precedenza, abbondate mi raccomando.
  29. Le ricce non si chiudono.
  30. Posizionate le ricce sulla teglia con carta forno o leggermente strofinate di strutto e non chiudetele, le conchiglie devono restare aperte.
  31. Accendete il forno a 180° e cuocete per 20 minuti circa.
    Spolverate di zucchero a velo.
    Bon appétit..
  32. Tempo di cottura 20 minuti

49 Risposte a “Sfogliatelle ricce napoletane fatte in casa”

  1. ciao leggendo la ricetta ho visto che manca quando usare l’uovo menzionato tra gli ingredienti….si parla solo di come usare lo strutto…

  2. Io amo le sfogliatelle napoletane, soprattutto con la Nutella! Il procedimento richiede un po’ di pazienza ma il risultato è fenomenale, bravissima 😀

    1. eh ti potrei dire burro ma cambieresti il sapore, ovviamente è da usare lo strutto venduto nei negozi per dolci o al super non quello in macelleria, non si sente per niente ovvio è calorico ma in tutti i dolci acquistati c’è perchè è quello che da una migliore resa, prova con il burro, devi spennellare la sfoglia, non deve essere fuso ma molto morbido. p.s. mi sn ricordata che la prima volta che le ho fatte ho usato il burro, tr i due preferisco lo strutto, è migliore

  3. c’è una versione salata :i pastizzi maltesi, il ripieno è fatto con ricotta, sale e pepe.li ho fatti utilizzando la pasta fillo…ottime

  4. Bellissima e chiarissima la tua ricetta!!!! Adoro le sfogliatelle ma qui a Reggio Emilia sono difficili da trovare. Con queste dosi più o meno quante ne vengono? Grazie mille!

  5. Ciao lo so che é una domanda sacrilega.. Ma in caso non avessi tempo e le volessi fare velocemente, potrei utilizzare la pasta fillo pronta che trovo al supermercato? (ripromettendomi di farle a mano)
    Grazie 🙂

    1. ahahahaha oddio non ho mai provato, anche perchè la pasta fillo già pronta non la trovo quindi la faccio sempre a mano, ma in realtà questa è pasta matta, non c’è olio nell’impasto come nella fillo, è da provare 😉 spero solo che non ti vengano troppo unte, il pensiero è più questo che altro 🙂 fammi sapere se ti vengono bene, una prova si può sempre fare

      1. Proverò…anche se so già che opterò per la ricetta classica alla fine, anche se aspetterò le ferie 😀 Grazie e ti farò sapere ;-))

  6. Ciao e… complimenti!!!
    ci vuole grande abilità e precisione, e tu li hai dimostrati!
    Solo una domanda: nel ripieno non c’è zucchero?
    Proverò senz’altro a farli, mi intrigano le preparazioni complesse…
    … e poi adoro le ricce…
    ciaooooo.
    Roberto.

  7. Ma come fanno a venirne 16 se la larghezza del rotolo deve essere massimo di 20 cm da quello che vedo no? ho con quattro metri di pasta si possono fare 2 rotoli?

    1. no il rotolo è uno solo, largo circa 20 cm, va steso con la macchinetta quindi più o meno la larghezza della macchinetta, se la tua macchinetta è di 20 cm il tuo rotolo sarà poco più di 20 (tre i 20 e i 22cm) diventa un po’ più largo arrotolandolo, ogni fetta, cioè ogni riccia, che puoi vedere in una delle ultime immagini è di circa 1cm e mezzo 2 cm… quindi dalle 13 alle 16 ricce

  8. Ciao Vicky!
    Ho seguito la tua ricetta passo passo. Le sfogliatelle sono fenomenali, l’impasto perfetto! Io comunque ho usato circa la metà dello strutto nella preparazione delle sfoglie e sono venute comunque ottime. Tra l’altro ero da sola e mi restava complicato fare una sfoglia unica, quindi le ho tagliate e poi riunite con lo strutto mentre giravo la pasta sul mattarello: la giunzione non si vede! Altro piccolo appunto: il dentro senza zucchero non sa quasi di niente, secondo me un pochino a messo. Almeno 100, 150 gr nell’acqua quando fai il semolino. Però ottime! Grazie della ricetta!

    1. ecco, perchè da soli diventa un problema, perfetto! mi fa piacere! lo zucchero le inacidisce prima 🙂 ma dipende quanto le vuoi far durare 😀 cmq credo poi sia una questione di gusti 🙂 grazieee p.s. hai foto?

  9. Ciao!
    Innanzitutto complimenti, sono bellissime e immagino anche buonissime!
    Volevo sapere se è possibile ridurre il lavoro di braccia utilizzando l’impastatrice.
    Il risultato viene lo stesso?
    Grazie!

  10. Scusa, lo strutto per dolci in cosa si differenzia da quello che trovi normalmente nei supermercati? Grazie

    1. ops leggo solo ora per bene quello che mi hai chiesto -.- lo strutto per dolci che trovi al super sono la stessa cosa, io mi riferivo a quello fatto in genere dal macellaio sotto casa, almeno da noi lo preparano ancora, è molto più forte, ha un odore proprio di maiale, mentre quello che compri al super è neutro, non ha un odore forte

  11. Innanzitutto complimenti per il risultato nonostante sia una ricetta molto complicata. Prima di arrivare all’ultimo spessore della macchinetta e arrotolarla al mattarello unta di strutto, come la sistemi sul piano di lavoro? A me infatti si attaccava anche prima di arrivare allo spessore finale e, pensando che l’impasto fosse troppo morbido, l’ho rimpastato aggiungendo un po’ di farina e penso di aver fatto peggio perchè non riuscivo più a stenderlo ed alla fine ho dovuto buttarlo.
    Grazie.

    1. Ciao! la scocciatura è che ottieni una sfoglia veramente lunga e si, diventa complicato gestirla, molti la tagliano a 1 metro quindi la si avvolge al mattarello un metro alla volta… io ho utilizzato le sedie 😀 perché l’ho lasciata intera e sono circa 5 metri… è unta di strutto ma non grondante va spennellato ma deve essere asciutto diciamo, non so spiegarlo ma avrai notato che a te appiccicava al tavolo forse perché ne hai messo troppo, un po’ si attacca ma non da restarci incollato ecco, e comunque l’impasto è bello sodo e asciutto all’inizio, difficilmente lavorabile dalle foto si vede che è tutto sgretolato non è come una pasta frolla morbida è secco e lavorandolo diventa uniforme e liscio, comunque se rifai la ricetta ti consiglio di fare strisce di 1 m sono più gestibili e non spolverare il piano, p.s. il piano ovviamente non deve essere poroso (tavolo di legno)

  12. Grazie per la risposta. A me la pasta si attaccava senza aver ancora messo lo strutto, nel senso che essendo molto lunga la piegavo su se stessa ma poi, quando andavo a riprenderla per ripassarla nella nonna papera non ci riuscivo perché si era attaccata su se stessa. Invece tu dici che la si dovrebbe tenere sempre tutta in un unico strato e quindi lunga anche 5 metri? Ma lo strutto lo hai messo quando è tutta distesa sulle sedie? E poi l’hai arrotolata sul matterello? Una volta messa in frigo e ripresa riuscivi a ridistenderla o tendeva ad attaccarsi? Se dovessi fare con strisce da 1 mt. non vanno poi unite per fare un unica striscia? Quindi è meglio usare il piano di marmo che la spianatoia in legno? Scusa le tante domande ma non vorrei rifare un altro pasticcio!!

    1. Allora, se la pasta si attaccava da prima era troppo morbida e non va bene qui avresti potuto aggiungere un po’ di farina, l’impasto è durissimo da lavorare per stenderlo con il mattarello si fa davvero fatica, ma hai utilizzato un robot o hai fatto l’impasto a mano? quindi se già da qui è morbido non va bene deve essere asciutto, succede che con farine diverse la quantità di acqua non corrisponda con quella indicata eh comunque non deve appiccicare.
      Si può tagliare ogni metro e continuare poi aggiungendo man mano le strisce sul mattarello, metti la prima, congiungi la seconda, la terza e così via. La sfoglia si unge solo sopra e non sotto quindi quando l’appoggi alle sedie in teoria non si sporcano e al massimo sporchi un paio di sedie, per il piano evita il legno se ci fai caso nelle pasticcerie usano l’acciaio per molti motivi, igiene, praticità, anche il marmo è poroso 🙂 ma meglio del legno.. allora parti dal fatto che il primo impasto ti deve risultare liscio e sodo, non morbido o umido. tranquillo per le domande sono qui per questo mi spiace solo a volte non poter rispondere subito 🙂

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