La melagrana, simbolo di fertilità

Il melograno è una pianta appartenente alla famiglia delle Punicacee e ha origini orientali, più precisamente Persiane, i primi coltivatori furono i Fenici e gli Antichi Romani.

Lo si trova soprattutto in zone dal clima temperato-caldo, come nel sud dell’Italia, nel nord invece per farlo sopravvivere bisogna avere delle accortezze come l’esposizione al sole e il riparo dal freddo.

Il frutto è di fatto una bacca, seppur molto grande, chiamata melagrana o balausta, presenta una buccia spessa e al suo interno contiene moltissimi semi ricoperti di una polpa succosa.

La maturazione del frutto avviene in autunno e lo si può raccogliere quando la buccia presenta un colore rosso acceso e delle crepe.

Oltre ai melograni che troviamo sulle nostre tavole che danno frutti commestibili, esistono delle varietà puramente ornamentali, chiamate melograni da fiore.

Le varietà commestibili sono molteplici, di seguito parleremo delle principali:

Mollar: varietà molto diffusa in Spagna, i frutti maturano ad inizio ottobre e raggiungono grandi dimensioni, presentano un colore rosso chiaro con sfumature gialle, i pochi semi presenti all’interno risultano molto dolci.

Wonderful: originaria dell’America, coltivata anche in Italia, soprattutto in Puglia e Sicilia, presenta frutti grandi, rossi e lucidi. Matura a metà ottobre presentando dei semi dal colore rosso acceso, mentre prendono un colore violaceo se la maturazione avviene a novembre. Il profumo è molto intenso e il sapore agrodolce.

Acco: originaria di Israele, presenta frutti di medie-grandi dimensioni, con un colore rosso acceso. Maturano a fine settembre con semi morbidi, dolci e succosi.

Hicaz: proveniente dalla Tunisia, matura a fine ottobre e presenta dei frutti di media grandezza, di colore rosso-arancio con sfumature gialle, i semi sono di un colore rosso intenso, succosi e dolci.

Proprietà:

Al suo interno possiamo trovare sali minerali come calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese, selenio, sodio, potassio e zinco. Inoltre troviamo vitamina A, gruppo B, C ed E.

È ricco di antiossidanti, utili contro l’invecchiamento delle cellule. Le vitamine al suo interno ci aiutano a prevenire i malanni stagionali, rinforzando il sistema immunitario.

È antibatterico ed antivirale, contrastandoli ci mantiene in salute.

È ricco di acqua e potassio, elementi che aiutano a depurare l’organismo e stimolare la diuresi.

Rinforza la barriera intestinale e contrasta malattie come colite e morbo di Crohn. Inoltre favorisce la digestione e aiuta in caso di inappetenza.

Infine rinforza le ossa e protegge la cartilagine, risultando utile soprattutto per chi soffre di osteoartrite o artrite.

Il suo succo aiuta a proteggere i reni e combatte le infezioni, oltre a prevenire l’insorgere dell’alzheimer.

Controindicazioni:

È un frutto ricco di zucchero e per questo chi soffre di diabete dovrebbe consumarlo con moderazione, è inoltre in grado di fluidificare il sangue, quindi non adatto a chi assume farmaci anticoagulanti.

Curiosità:

Nell’Antica Grecia era la pianta sacra di Venere (o Giunone per i Romani), dea dei matrimoni fecondi, in un viaggio nel nostro continente scopriamo che:

A Roma le spose utilizzavano la pianta per acconciarsi i capelli come simbolo di fertilità e ricchezza.

In Turchia le donne lanciavano a terra i frutti e contavano i semi fuoriusciti, scoprendo così quanti figli avrebbero avuto.

In Dalmazia lo sposo trapianta un albero di melograno dal giardino del suocero al proprio.

In India si crede che il succo di melagrana combatta la sterilità.

Infine cuocendo la radice nel vino veniva creata una bevanda usata nell’antichità come vermifugo, mentre la buccia veniva utilizzata in caso di intestino pigro.

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