Albana

Qualche tempo fa mi è stato chiesto di raccontare una varietà di uva che fosse rappresentativa della Romagna e per quanto mi riguarda non avrei potuto parlare di altro che non fosse LEI.

Femminile nell’accezione del vitigno, maschile una volta che la si trasforma in vino.
In grado di esprimere il vero spirito romagnolo: onesto, schietto, a tratti ruvido ma di attitudine notevolmente dolce*.
Signori, in questo articolo si parlerà di ALBANA.
Cosa rende questo vitigno così speciale?
Personalmente la caratteristica che da sempre mi affascina è il suo essere estremamente versatile. O meglio, poliedrica.
Mi diverte molto ogni volta – e qui mi perdoni la ridondanza chi mi ha già sentito parlare di albana perché questa cosa la dico sempre – paragonarla ad una grande attrice.
Di quelle con tanta esperienza alle spalle, tenaci e talentuose, in grado di interpretare ruoli diversi tra loro pur lasciando ad ogni personaggio la firma della propria personalità.
Pensate per un attimo a quante espressioni di albana possiamo trovare: spumante, secco, amabile, dolce, passito, passito riserva, albana vinificata in anfora, albana nobilitata dalla botrytis ecc.
Molteplici, non c’è che dire, eppure in ciascuna di queste sfaccettature è possibile riconoscerne la sua autenticità.
Nel parlare delle sue caratteristiche organolettiche non possiamo certo generalizzare, certo è che troveremo sempre una struttura decisa, piena e avvolgente con una ruvidità al palato di solito inusuale nei vini bianchi.
Un naso che varia da pesche, ginestra, miele ed agrumi fino ad arrivare a confetture, fichi caramellati, zafferano e frutta secca glassata nelle versioni più complesse.
Conoscete questo vitigno? C’è stata un albana che vi è rimasta impressa nella memoria?
*Nota a piè di pagina doverosa:
nel descrivere la sua disposizione innata ad essere dolce ho scritto “di attitudine”: questo non significa dunque che venga poi sempre estrinsecata.
Ci tengo parecchio, perché sull’associazione erronea che ancora troppo spesso si sente ossia “albana=vino dolce” magari apriremo un altro capitolo.
La fotografia dell’albana presente in questo articolo è stata scattata presso le Tenute Tozzi.