Crostata con crema pasticcera e amaretti

Crostata con crema pasticcera e amaretti
Crostata con crema pasticcera e amaretti
  • Preparazione: Minuti
  • Cottura: Minuti
  • DifficoltĂ : Bassa
  • Porzioni: 2 crostate da 22 cm
  • Costo: Economico

Ingredienti

gusci frolla

  • 300 g Farina
  • 150 g Zucchero
  • 100 g Burro
  • 2 Uova
  • 1/2 bustina Lievito chimico in polvere
  • 1 pizzico Sale
  • Estratto di vaniglia

crema pasticcera

  • 500 g Latte
  • 100 g Zucchero
  • 50 g Fecola di patate
  • 2 Uova
  • Estratto di vaniglia

inoltre serviranno

  • 20 Amaretti
  • 60 g cioccolato fondente grattugiato
  • q.b. Zucchero a velo
  • 2 tazze da caffè Caffè
  • 3 cucchiai Latte

Preparazione

  1. Come prima cosa bisogna preparare la pasta frolla.

    Amalgamare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia. Aggiungere le uova e impastare ancora. Concludere aggiungendo la farina setacciata con il lievito e in ultimo il pizzico di sale.

    Avvolgere la palla di frolla ottenuta nella pellicola e mettere in frigo per almeno 1/2 ora.

  2. nel frattempo preparare la crema:

    mettere le uova e lo zucchero in una ciotola adatta al microonde e con una frusta a mano amalgamare velocemente. aggiungere la fecola e mescolare ancora. Infine aggiungere lentamente il latte e la vaniglia amalgamando sempre con la frusta.

    Mettere la ciotola nel microonde e cuocere alla massima potenza a intervalli di 1 minuto ( per i primi due intervalli) e passare poi a 30 secondi per i successivi mescolando sempre con la frusta tra un intervallo e l’altro. Proseguire fino a raggiungere la consistenza giusta.

    Attenzione a non far mai bollire la crema altrimenti impazzisce oppure sa di uovo.

    A fine cottura coprire con pellicola a contatto e lasciar raffreddare.

  3. Mentre la crema raffredda stendere la pasta frolla e rivestire 2 stampi da crostata da 22 cm di diametro. Questa volta ho usato 2 stampi col fondo removibile, direi che sono furbissimi! Chissà perchè non li avevo presi prima!

    Ricavare anche un disco di frolla che andrĂ  a coprire una delle due crostate.

    Con la restante pasta frolla ricavare tanti girasoli e fiorellini (o altre decorazioni a piacere).

    Mettere in frigo fino al momento della farcitura.

  4. Crostata con crema pasticcera e amaretti

    Quando la crema sarĂ  raffreddata riprendere i due gusci e ricoprire il fondo con il cioccolato grattugiato.

    A questo punto le due crostate si diversificano un pò.

Crostata chiusa

  1. Crostata con crema pasticcera e amaretti

    Per la crostata chiusa ho versato sopra al cioccolato metĂ  dose di crema e sopra ho posizionato 13 amaretti inzuppati nel caffe allungato col latte. Ho poi ricoperto col disco preparato precedentemente e dopo aver sigillato bene i bordi ho bucherellato qua e lĂ  coi rebbi di una forchetta.

  2. Crostata con crema pasticcera e amaretti

Crostata con i fiori

  1. Crostata con crema pasticcera e amaretti

    Per la seconda crostata invece ho preferito sbriciolare 7 amaretti nella crema che poi ho versato sopra al cioccolato grattugiato. Ho decorato coi fiori di frolla e infine le ho cotte entrambe a 170°C per circa 40 minuti. Infine, solo una volta raffreddate le ho sformate e ricoperte di zucchero a velo.

  2. Crostata con crema pasticcera e amaretti

Note

4,4 / 5
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Pubblicato da Lu.C.I.A. - tracucinaepc

Ciao! Io sono Lucia, Rofranese (SA) adottata Parmigiana con una grande passione per la cucina, soprattutto per la pasticceria... e con un occhio di riguardo all' home made. Nella mia cucina raramente (e in genere solo per provare) sono entrati piatti pronti (di quelli che tanto vanno di moda adesso...), io preferisco impiegare mezza giornata in cucina, ma preparare da sola qualsiasi cosa mio marito o io abbiamo voglia di provare! Come quella volta che, lui preso da un attacco improvviso di golosità mi ha chiesto se sapevo fare le piadine....... E la mia risposta è stata "Non le ho mai fatte, ma che ci vuole?" e nel giro di un' oretta eravamo a tavola a mangiare la mia prima piadina!!! :-) Ecco, questa sono io, non esistono sfide impossibili (almeno in cucina)...

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