Scaldatelli (scallatidde),ricetta tipica pugliese

Gli scaldatelli, una delle ricette tipiche pugliesi più caratteristiche, sono dei taralli che riuniscono, nella loro preparazione, gli elementi più caratteristici del paesaggio agricolo pugliese e cioè grano, olio e vino. La loro forma tipica è quella circolare ma si trovano anche in forma allungata, che è quella che io preferisco. Per aromatizzare l’impasto potete scegliere tra peperoncino, sesamo, origano, anice, cipolla disidratata o pepe nero. Gli scaldatelli possono essere proposti sia come antipasto, sia come spuntino tra un pasto e l’altro, sia nel cestino del pane come accompagnamento a secondi piatti. A questo tipo di taralli è legato un detto tipico pugliese: “E’ finito tutto a tarallucci e vino”, cioè è finito tutto bene e ogni discussione sì è risolta con un nulla di fatto. Quindi gli scaldatelli sono diventati anche i protagonisti di un detto!!! 🙂 🙂 🙂

Scaldatelli

Scaldatelli

Ingredienti:

  • 500 g di farina 0
  • 150 ml di olio evo
  • 100 ml di vino bianco secco
  • 50 g di semi di finocchio
  • mezzo cucchiaio di sale
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato

Preparazione:

Per preparare gli scaldatelli, innanzitutto, disponete la farina setacciata sulla spianatoia e fate la classica fontana al centro. Aggiungete poi i semi di finocchio, il bicarbonato, il vino bianco, l’olio e il sale (fatto sciogliere in un po’ d’acqua tiepida). Impastate fino ad ottenere una pasta consistente, liscia e non molto morbida e fate riposare per circa 15 minuti.

Tagliate la pasta a panetti e fate dei bastoncini, da noi detti cingule, lunghi 25 cm e dello spessore di un mignolo, componeteli a forma di ciambelle doppie e chiudeteli con la leggera pressione di un dito.

Forma degli scaldatelli

In una pentola, con abbondante acqua bollente, poco salata, immergete 6 scaldatelli per volta, evitando così di farli attaccare tra di loro e non appena vengono a galla, toglieteli con una schiumarola (sculaturedde). Disponeteli su un canovaccio e fateli asciugare a temperatura ambiente, senza sovrapporli. Mi raccomando, gli scaldatelli potranno essere infornati solo dopo essersi asciugati completamente; passeranno minimo 4 ore.

Infornateli, in forno già caldo, a 200° ben allineati su teglie unte d’olio (le ramere) o rivestite di carta forno e cuoceteli per circa 30 minuti, finché non siano ben dorati e croccanti, imbionditi ma non scuri. Il segreto delle nostre massaie era ed è quello di portare gli scaldatelli nei tanti forni paesani e infornarli appunto dal proprio fornaio di fiducia.

Un consiglio: provate ad inzuppare gli scaldatelli nel vino… una prelibatezza!!!

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30 commenti su “Scaldatelli (scallatidde),ricetta tipica pugliese

    • raffikaelesuemaniinpasta il said:

      ma grazieeeeeeeeeeeeee…..certo che mi faccio un giro nel tuo blog…anche io sono una neonata….mi diverto troppo!!!kissssssss……

  1. Ma davvero sono cosi’ semplici? Mitico!!! Sara’ che forse e’ da pochino che ho iniziato a cucinare davvero, ma mi accorgo che le cose piu’ buone sono semplicissime da fare. Appena ho un po’ di tempo li devo provare 😉

    • raffikaelesuemaniinpasta il said:

      ciao alba……sono semplici da fare……il procedimento è un po’ lungo ma segui alla lettera e non potrai sbagliarti….la ricetta è della mia dolce nonnina che non c’è più……anzi ho omesso negli ingredienti che ci va anche una puntina di bicarbonato ma se non ce l’hai…..non fa niente….baci baci!!!

    • raffikaelesuemaniinpasta il said:

      grazie sabry……anche tu non scherzi però in quanto a bravura…..lo sai che anche per me il mio mito e la mia musa ispiratrice è la mia mamma????baci baci!!!

  2. Molto bello il post (spiegato benissimo, con tanto di riferimenti dialettali) ma anche la ricetta…non li avevo mai sentiti dire. Ho provato a fare i taralli e il procedimento, se non sbaglio è uguale, ma questi mi ispirano tantissimo. Devo farli!
    Ciao, lucia

    • raffikaelesuemaniinpasta il said:

      grazie Lucia…..in effetti per questa ricetta mi sono impegnata tanto…..sono dei classici pugliesi e poi la ricettina è della mia nonnina che non c’è più 🙁 …..se li prepari fammi sapere mi raccomando…..bacionissimi e buon weekend!!!

  3. alice il said:

    ciao, sono giuste le dosi?ho dovuto aggiungere liquidi perchè rimaneva farinoso l’impasto, però cosi facendo c’era poco sale

    • raffikaelesuemaniinpasta il said:

      Alice dipende molto dalla marca della farina….. se assorbe più o meno umidità….. sono contenta però che siano venuti buoni ugualmente….. mi dispiace per l’inconveniente….. grazie per aver provato questa mia ricetta tipicamente pugliese e passa a trovarmi….. buona giornata 😀

      • alice il said:

        in questi giorni li rifarò partendo con meno farina! mi sono rimasti nel cuore da quanto son buoni! è la ricetta che più mi piace tra quelle provate complimenti!

        • raffikaelesuemaniinpasta il said:

          ma grazieeeeeeeeeeeeeeeee Alice, non puoi capire quanto mi facciano felice le tue parole….. buona giornata e grazie della visita 😀

  4. kiokjo il said:

    Ciao! Vorrei provare la ricetta. Se invece del bicarbonato metto l’ammoniaca fa lo stesso o non si può? Grazie in anticipo per l’info e complimenti per la ricetta 😀

    • raffikaelesuemaniinpasta il said:

      ciao kiokjo….. io non ho mai provato con l’ammoniaca e non saprei assicurarti il risultato….. il bicarbonato non lo hai sempre in dispensa:-D 😀 😀 ???

  5. Tina il said:

    Salve come mai l’impasto si è tutto aperto e lo dovuto buttare,Ho seguito passo passo anche Xké lo già fatti altre volte con questa ricetta ed erano usciti perfetti

    • raffikaelesuemaniinpasta il said:

      ciao Tina… che strana cosa ti è successa, anche perché le altre volte ti erano venuti perfetti… l’unica cosa cosa che ho pensato è che la farina che hai utilizzato non era la stessa o era stata conservata male e quindi ha assorbito troppo olio o troppo vino… fammi sapere 😀

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