Pasta con cavolo nero riccio, ricetta cremosa

La pasta con cavolo nero riccio è una ricetta veloce per preparare un saporito primo piatto vegan, vegetariano, veggie.

Il cavolo nero riccio toscano (braschetta, cavolo a penna, cavolo palmizio) è una verdura della tradizione Toscana a foglia bollosa, spessa con una grossa nervatura centrale. E’ un ortaggio invernale dal colore verde cupo tendente al nero, è resistente alle basse temperature e la sua raccolta è prolungata nel tempo: dall’autunno alla primavera. Qui i suggerimenti per coltivarlo nel vostro orto.

Stagionalità – periodo raccolta  del cavolo nero e riccio (Kale):

da NOVEMBRE ad APRILE

Dopo le prime gelate d’inverno diventa più dolce, gustoso, tenero e quindi meno coriaceo. Prima della fioritura, in primavera si possono mangiare i suoi germogli.

Pasta con cavolo nero, ricetta cremosa ORTAGGI che passione
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    30 minuti
  • Cottura:
    20 minuti
  • Porzioni:
    4 persone

Ingredienti

per 4 porzioni

  • 320 pasta corta (io fusilli)
  • 300 g cavolo nero (e/o cavolo riccio)
  • mezza Cipolla (bianca)
  • mezzo cucchiaino Curcuma in polvere (facoltativo)
  • un cucchiaino basilico secco (facoltativo)
  • q.b. Sale
  • q.b. Olio extravergine d’oliva

Ingredienti per il pesto

  • q.b. acqua cottura steli
  • 20 g Mandorle (o altra frutta secca: anacardi, nocciole, noci, pinoli, pistacchi…)
  • mezzo spicchio Aglio
  • poco Sale

Preparazione

  1. Pasta con cavolo nero ORTAGGI che passione by Sara

    Pasta con cavolo nero riccio

    ricetta facile e cremosa

    Prima di tutto lavare bene tutte le foglie.

    Poi effettuare la “sbrucchiatura” cioè rimuovere la dura costa centrale dalle foglie. Impugnare con una mano la base del gambo della foglia e con l’altra mano strapparla via con un movimento deciso. Le foglie più piccole e tenere si possono tenere intere.

    In una capiente padella (quella che servirà poi per la cottura della pasta) lessare in acqua bollente e salata i gambi fino a che diventeranno teneri.

    Nel frattempo, mondare la cipolla, lavarla e tagliarla a fettine sottili o tritarla. In un tegame basso e largo stufarla con uno strato di acqua o soffriggerla con un filo d’olio per circa 5 minuti.

    Tagliare a listarelle le foglie verdi del cavolo e aggiungerle alla cipolla assieme agli aromi (curcuma e basilico sminuzzato) e a poco sale. Cuocere il tutto con il coperchio per circa 15 minuti, all’occorrenza mescolare e aggiungere dell’acqua di cottura dei gambi e della pasta.

    Una volta cotti gli steli di cavolo nero, toglierli dall’acqua e tagliuzzare solo i più teneri.

    Mettere a cuocere la pasta nella stessa acqua.

    Preparare la salsa cremosa

    In un tritatutto elettrico porre le mandorle, l’aglio e il sale e sminuzzare il tutto, poi aggiungere i piccoli pezzi di gambo e tritare nuovamente, all’occorrenza aggiungere dell’acqua di cottura della pasta e/o olio extra vergine di oliva. Consiglio di tritare a più riprese e per un lungo periodo gli ingredienti, gli steli sono molto fibrosi. La salsina che si otterrà alla fine avrà al suo interno dei piccoli pezzi di fibra che una volta aggiunti alla pasta non daranno fastidio.

    Amalgamare tutti gli ingredienti

    Una volta pronti i fusilli, scolarli e mescolarli al pesto dei gambi. Poi versali nella padella con le foglie cotte e amalgamare bene il tutto. All’occorrenza aggiungere altra acqua di cottura della pasta e olio extra vergine di oliva a crudo.

    Servire la pasta con cavolo nero subito.

I suggerimenti di Sara

ALTERNATIVE e VARIANTI

  • le foglie di cavolo nero in padella si possono saltare con olio, aglio e peperoncino (e/o filetti di acciughe o alici sotto sale)

 

COME SCEGLIERE il cavolo nero riccio

Acquistare foglie gonfie, tese e vigorose di un bel colore verde scuro intenso, senza macchie e parti molli, marce o ingiallite. Le foglie più piccole sono più tenere.

COME CONSERVARE il cavolo nero riccio

Consumare velocemente dopo l’acquisto.

Si conserva in frigorifero per massimo una settimana nello scomparto basso della verdura. Per migliorare la sua conservazione si può avvolgere in un canovaccio leggermente inumidito.

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