Piselli: dall’orto alla tavola

piselli

I piselli sono legumi utilizzati in cucina praticamente tutto l’anno.
Si dividono in varietà nane e rampicanti, e si seminano da novembre a marzo per raccogliere poi da marzo a giugno. I semi vanno messi a distanza tra file di 60-70 cm e tra le buche a 20 cm. Per ogni buca vanno inseriti almeno 5 semi. Una volta nata la pianta resiste fina 10 gradi sottozero.
Per le varietà rampicanti vanno creati dei supporti, come bastoni con fili o rete metallica, su cui la pianta andrà ad aggrapparsi durante la crescita.
Il terreno deve essere lavorato bene in modo da evitare ristagni di acqua, motivo per cui spesso questa pianta non va avanti.

Proprietà e benefici

I piselli contengono ferro, fosforo, calcio, potassio, vitamina A, vitamina B1, vitamina C. Essendo ricchi di fibre e ad alto contenuto di acqua aiutano reni e intestino a svolgere le loro funzioni.

Consumazione

I piselli possono essere consumati sia cotti che crudi, proprio come le fave. Se raccolti freschi vanno tolti dal baccello e se teneri possono essere consumati crudi, invece è sempre meglio consumarli previa cottura quando iniziano ad essere più duri. Sono ottimi per condire la pasta o preparare contorni per carni bianche o rosse. Quelli secchi invece, che si raccolgono quando la pianta è a fine ciclo produttivo, sono molto indicati per preparare delle gustose zuppe, anche da abbinare ad altri legumi e/o cereali, ed è sempre consigliabile l’ammollo di almeno 12 ore prima della cottura.

Conservazione

Si possono conservare in freezer dopo essere stati lavati, sia crudi che sbollentati fino a 12 mesi, basta metterli dentro a dei sacchetti per congelatore oppure in barattoli di plastica. Mentre quelli secchi vanno conservati in barattoli in vetro chiusi. Questi potranno anche essere riutilizzati per la semina dell’anno successivo.

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