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Canederli allo speck








Dopo alcuni tentativi andati male negli anni scorsi, finalmente sono riuscita a fare dei buoni canederli. L’ultima volta che ci avevo provato, un anno fa, dato che la ricetta non specificava la quantità di latte in cui ammorbidire il pane secco, li avevo praticamente annegati e in cottura si erano spappolati… Questa volta, invece, i canederli allo speck avevano la giusta consistenza e sono piaciuti anche al marito: fu lui che me li fece conoscere anni fa, quando io non li avevo mai nemmeno sentiti nominare. Quando fino a qualche estate fa andavamo in vacanza in Trentino, abbiamo avuto modo di mangiare i canederli locali e mi sono appassionata anche io a questo piatto. Credo proprio che li rifarò, conditi con burro e salvia, per il cenone del 31. 
I canederli sono una ricetta contadina molto antica, tipica della cucina del Trentino- Alto Adige ma diffusa anche in Friuli e in Valtellina, oltre che nei paesi dell’Europa dell’Est. Vengono chiamati anche “knodel” (dal tedesco “knot” che vuol dire “nodo”) e sono una specie di grossi gnocchi a base di pane raffermo. Sono un piatto molto nutriente, quindi particolarmente indicato per il periodo invernale, soprattutto nella versione in brodo, ma noi li abbiamo mangiati anche in estate, durante le nostre vacanze trentine.
Essendo un piatto povero, in passato i canederli venivano preparati con pane secco e i prodotti dell’allevamento, quindi speck e formaggio, che ancora oggi costituiscono la ricetta classica ed è quella che vi propongo. Attualmente, però, ne esistono altre varianti, ad esempio con gli spinaci. I canederli sono nati come piatto unico ma col tempo si sono trasformati in primo piatto oppure vengono consumati in abbinamento con un secondo (spesso con il gulash) ma ho scoperto che esiste anche la versione dolce, alle albicocche, che prima o poi proverò.
E’ un piatto così antico che una prima rappresentazione dei canederli si trova in un affresco nella cappella di Castel d’Appiano (BZ) risalente al 1180: la scena della “mangiatrice di canederli”.
Ora veniamo alla ricetta, che è tratta dalla rivista della Conad.


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  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore 30 Minuti
  • Tempo di cottura22 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 200 gPane raffermo
  • 2 lBrodo di carne (4 dadi sciolti in acqua bollente)
  • 30 gBurro
  • 2uova (medie)
  • 40 gFarina 00 (più per infarinare i canederli)
  • q.b.Pepe nero
  • q.b.Noce moscata
  • q.b.Sale
  • 1cipolla (piccola)
  • 160 gLatte intero
  • 100 gSpeck
  • 1 cucchiaioprezzemolo (tritato)
  • 1 cucchiaioErba cipollina (tritata)
  • 1 filoOlio extravergine d’oliva

Preparazione

  1. Per prima cosa, in una ciotola sbattete le uova con il sale ed il pepe. Poi tagliate il pane a piccoli pezzi e mettetelo nella ciotola con le uova. A questo punto unite il latte, mescolate bene e lasciate riposare per circa 2 ore, mescolando di tanto in tanto, in modo che il pane si ammorbidisca in maniera uniforme.

    Trascorso questo tempo, in una padella antiaderente fate soffriggere la cipolla tritata nell’olio e nel burro e poi unite lo speck tagliato a pezzetti sottili (io ho usato delle fette sottili che poi ho sminuzzato con la mezzaluna). Una volta pronto, fate raffreddare il soffritto, poi unitelo all’impasto di pane e aggiungete il prezzemolo e l’erba cipollina tritati, il pepe, la noce moscata e la farina. Mescolate bene.

    Intanto preparate il brodo: io ho fatto sciogliere 4 dadi classici in due litri di acqua bollente. Nel frattempo, con l’impasto formate i canederli, creando delle palline del diametro di circa 8 cm, poi passateli in un po’ di farina, dopodiché tuffateli nel brodo bollente e fateli cuocere a fuoco dolce per circa 12 minuti. Se volete, potete servirli con del parmigiano grattugiato.

NOTE

Il pane raffermo messo ad ammorbidire con uova e latte deve risultare umido ma non troppo molle.

Vi consiglio di non far cuocere i canederli tutti insieme ma di fare una prova con uno solo, per vedere se la consistenza è giusta. Se non si spappola, aggiungete anche gli altri. Se invece il canderlo in cottura si dovesse rompere, aggiungete agli altri un po’ di farina o di pangrattato prima di cuocerli.

Una volta uniti tutti gli ingredienti per l’impasto dei canederli, prima di formare le palline, lasciate riposare l’impasto per una mezzoretta, così gli aromi avranno modo di amalgamarsi per dare vita all’inconfondibile sapore di questo piatto.

Un’alternativa al brodo è servire i canederli caldi conditi con burro e salvia.

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