Il pandolce genovese basso, insieme con la versione più alta e lievitata, è il dolce tradizionale di Natale a Genova. Ė talmente buono che da qualche anno si trova nelle vetrine delle pasticcerie e dei forni tutto l’anno, ed è uno dei prodotti più esportati in giro per il mondo.
Il pandolce genovese basso e a base di pasta frolla, a cui si aggiungono aromi, frutta secca e canditi. Si prepara in fretta perché non ha bisogno di lievitare e sulle nostre tavole delle feste non manca mai: il più giovane di famiglia toglie il rametto di alloro che tradizionalmente si posa sul pandolce che taglierà il più anziano della tavola, e l’ultima fetta si conserva sempre per chi è meno fortunato.
DifficoltàMedia
CostoMedio
Tempo di preparazione30 Minuti
Tempo di cottura45 Minuti
Porzioni10
Metodo di cotturaFornoForno elettrico
CucinaRegionale Italiana
StagionalitàAutunno, InvernoNatale
RegioneLiguria
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Ingredienti
500gfarina(meglio se Manitoba, oppure 00)
200gburro
150gzucchero
2uova(biologiche)
15gsemi di finocchio(facoltativo)
50gpinoli(mediterranei)
300guvetta
50gscorza d’arancia candita(buono anche misto con il cedro)
1bustinalievito chimico in polvere
1cucchiainoacqua di fiori d’arancio(facoltativo)
25gmiele(acacia o millefiori)
Strumenti
Consiglio vivamente di impastare il pandolce con la planetaria, utilizzando il gancio da impasto o la foglia per impastare. In questo modo si riducono i tempi, la massa non si scalda e gli ingredienti si amalgamano alla perfezione. In alternativa può andar bene per l’impasto base anche il robot da cucina. Altrimenti potrai affidarti al buon vecchio olio di gomito che non tradisce mai,
Chi non volesse adoperare la planetaria dovrà comunque seguire lo stesso procedimento impastando a mano
Prepariamo il pandolce genovese basso
Impasta velocemente la farina e il lievito con lo zucchero e il burro a pezzetti, quando le polveri avranno incorporato tutto il burro. Quindi aggiungi un uovo alla volta, i semi di finocchio e l’acqua di fior d’arancia e il miele. Una volta che l’impasto è pronto, se stai usando la planetaria, abbassa la velocità e aggiungi i pinoli, i canditi tagliati a cubetti e l’uvetta che avrai fatto rinvenire in acqua tiepida. Lavora finché tutti gli ingredienti siano ben amalgamati. Infine versa il composto su un quadrato di carta forno o su un tappetino in silicone e, con le mani, forma una cupola, su cui inciderai tre tagli a triangolo per favorire la cottura.
Cuoci in forno preriscaldato a 170°, per almeno 40 minuti.
I segreti della Regina
• Io lascio riposare in frigorifero per trenta minuti almeno prima di infornare, ma questo passaggio non è obbligatorio.
• Esistono ottime varianti a uvetta, pinoli e canditi. Fichi secchi e noci e -il mio preferito- cioccolata e nocciole: s abbiamo aggiunto 400 g di frutta secca, bisogna mantenere la tessa proporzione. I fichi secchi pesano, e non sarà un problema, le nocciole invece ti sembreranno veramente tante, ma servono insieme a 200 g di cioccolato fondente di buona qualità sminuzzato a coltello. Questi due gusti alternativi sono entrambi buonissimi, ma ricordati di non aggiungere all’impasto semi di finocchio e acqua di fior d’arancio.
• Il pandolce si conserva fasciato nella carta oleata o trasparente per circa un mese, ed è un’ottima idea regalo
• Puoi confezionare anche pandolci più piccoli da aggiungere alle tue confezioni regalo.
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Mi chiamo Silvia e vivo a Genova. Da tanti anni cucino per amore. Se volete conoscermi meglio, venite a fare quattro chiacchiere in cucina.
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