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I pasticci di casa mia

Pesto di olive nere e mandorle

Data la mia grande sbadataggine, mi sono accorta di avere nel frigorifero, ben due barattoli di olive nere già aperti, urgeva consumarli non sapendo quale dei due era da più tempo in frigo, quindi pesto di olive nere e mandorle. Il pesto di olive lo avevo più volte acquistato, ma non era adatto a mio marito, perché conteneva aceto, lo sapete che lui lo detesta. Volevo un pesto che potesse andare bene per tutti, quindi capperi o altri sottaceti banditi e volevo pure che avesse un gusto più morbido, le olive, sopratutto quelle nere hanno un gusto e una sapidità molto accentuata. L’unico modo che mi è venuto in mente al momento, è stato quello di aggiungere della frutta secca, avrebbe addolcito un po’ la sapidità spiccata delle olive, aggiungendo anche una nota diversa di gusto.

Pesto di olive nere e mandorle
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Porzioni30 tartine
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana

Ingredienti per il pesto di olive nere e mandorle

  • 180 golive nere denocciolate
  • 20 galici sott’olio
  • 15 gmandorle tostate
  • 50 golio extravergine d’oliva

Strumenti

  • 1 Frullatore / Mixer
  • 1 Forchetta
  • 1 Barattolo

Preparazione per il Pesto di olive nere e mandorle

  1. Pesto di olive nere e mandorle

    In un mixer versate le mandorle tostate e tritatele finemente, se le macinate insieme gli altri ingredienti rimarranno molto grossolane.

    Una volta che le mandorle saranno ridotte a farina, aggiungete i restanti ingredienti e frullate sino a che non otterrete una crema morbida, ma non troppo.

    Questo pesto di olive nere e mandorle io l’ho usato una piccola parte per preparare un primo e non pensate che sia la pasta alla cenere che impazza sul web, siete fuori strada, io sono sempre una voce fuori dal coro. Domani vi darò la ricetta. Con molta calma e non so dirvi quando, proverò a fare anche la pasta alla cenere, forse, ahahahahah. La restante parte ho preparato delle piccole tartine come antipasto, decorandole, come vedete in foto, con scaglie di mandorle, acciughe arrotolate, capperi, spicchi di pomodorini privati di semi e liquido di vegetazione. Tutti sono stati concordi nel dire che sia la pasta che le tartine erano buonissime.

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    Ciao e alla prossima ricetta.

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Pubblicato da ipasticcidicasamia

Mi chiamo Silvana, non più giovanissima, sposata, con due figli ormai grandi, Fabio e Valentina. Fabio vive e lavora lontano da casa, Valentina, studentessa universitaria, vive ancora in famiglia. Ho un lavoro a tempo pieno da ben 36 anni, in una pubblica amministrazione e una grande passione: la cucina. In questa mia passione ho coinvolto Valentina che si diletta con me in cucina. Siamo due pasticcione impunite. Ci divertiamo molto a cucinare insieme, ma sopratutto a bisticciare. Vi chiederete perchè pasticcione, semplice, non abbiamo entrambe alcuna cognizione sulla coreografia del piatto, riusciamo a fare buone ricette, ma la presentazione lascia sempre molto a desiderare. Il nostro motto: Non sempre belli, ma sempre buoni. Mi auguro che anche voi, sperimentando le nostre ricette, concordiate con noi sulla bontà e non sull'aspetto. Dimenticavo una cosa importante, ma mi raccomando non ditelo a Valentina, spesso io mi prendo il merito delle sue ricette :) La nostra pecca? La coreografia dei piatti è per noi qualcosa di veramente sconosciuto. Pazienza, la speranza è l'ultima a morire. Un giorno, forse.... miglioreremo.

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