Carciofi sottovetro di Felicetta

Tempo di carciofi! Perchè non conservarne qualche vasetto per l’inverno? Ed eccovi allora i carciofi sottovetro di Felicetta, cugina esperta nella coltivazione di ortaggi e in questo caso anche della loro conservazione.

Prima di conoscere questa ricetta generalmente conservavo i carciofi sott’olio, ma dopo aver provato il gusto di questo metodo di conservazione, e aver constatato la differenza li conservo solo così.

Il sapore del carciofo resta integro, non viene dilavato in cottura. Poi conditi solo al momento di servirli, utilizzando olio d’oliva, prezzemolo e aglio freschi hanno un sapore… 😛 Ottimi anche sulla pizza!

Vediamo come conservare i carciofi con il metodo Felicetta! 😀

Carciofi sottovetro di Felicetta

Carciofi sottovetro di Felicetta

 

Ingredienti

carciofi

sale fino

aceto bianco

acqua

farina 00 per il lavaggio

Potreste anche aspettare i carciofi di terzo taglio, più piccoli ed economici, ma da qualche anno ho scoperto che con quelli più grandi si ottiene una resa migliore e sia pure pagandoli di più, riesco a realizzare molti più barattoli.

Per prima cosa preparate i vasetti di vetro con le capsule. Lavateli accuratamente e lasciateli a testa sotto su di un canovaccio.

Preparate una bacinella con acqua e farina (una manciata), dove metterete i carciofi man mano che li mondate.

Mondate i carciofi, tagliateli a spicchi, a metà o come preferite. Potreste anche lasciarli interi, ma a meno che siano molto piccoli, ve lo sconsiglio (avreste bisogno di un’infinità di vasetti). Potete utilizzare anche la parte alta dei gambi, eliminando le fibre esterne.

In ogni vasetto mettete un cucchiaino di sale fino. Vi consiglio vasetti non troppo grandi, perché più comodi sia per la sterilizzazione a bagnomaria che andremo a fare e sia per la consumazione successiva dei carciofi.

La dose originale era di un cucchiaio raso di sale per ogni barattolo da chilo, ma come vi dicevo, consiglio vasetti più piccoli.

Preparate una miscela con sei parti di acqua e quattro di aceto, quindi per ogni litro userete 600 ml di acqua e 400 ml di aceto.

Dopo il sale disponete i carciofi, lavati e sgocciolati, nei vasetti e copriteli con la miscela di acqua e aceto. Chiudete con le capsule, avvitandole bene.

In una pentola capiente versate un tre dita d’acqua, adagiate sul fondo un canovaccio piegato e disponete i vasetti dei carciofi. Potete fare anche più file, intervallati da altri canovacci, dipende da quanto è grande la pentola e da quanti vasetti avrete realizzato.

Coprite d’acqua tutti i vasetti e accendete il fornello. Dal momento in cui l’acqua comincia a bollire contate 5 minuti e spegnete. Lasciate raffreddare i vasetti e poi tirateli fuori dalla pentola. Se usate capsule con il bottone di controllo per il sottovuoto assicuratevi che si sia creato. Conservate i barattoli in dispensa, possibilmente in un luogo fresco e buio.

Al momento di servire i carciofi, tirate fuori dal vasetto quelli che vi occorrono, eliminate l’acqua in eccesso e conditeli con olio d’oliva, prezzemolo, aglio e un po’ di pepe. Lasciate insaporire qualche ora prima di servirli. Nel caso in cui vi avanza un vasetto aperto con un residuo di carciofi, potrete conservarlo in frigo per diversi giorni (in quel caso però non eliminate tutta l’acqua di conservazione).

Se volete utilizzare gli scarti dei carciofi potete realizzare la crema di carciofi.

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