
Tra Toscana e Marche: le due anime del lattaiolo
Anche se oggi lo associamo istintivamente alle colline toscane il lattaiolo custodisce una splendida doppia identità geografica che affonda le radici anche nella civiltà contadina delle Marche.
Entrambe le versioni nascono con lo stesso nobile scopo celebrare l’abbondanza del latte fresco nei giorni di festa attraverso un’alchimia essenziale di uova, zucchero e aromi.
A cambiare, però, è l’abito con cui questo dolce si presenta a tavola.
L’anima toscana è un dolce “nudo”, cotto direttamente in teglia dove la crema si rapprende assumendo una consistenza a metà strada tra un flan rustico e una crème brûlée antica, coronata dalla caratteristica pellicina bruna e screpolata.
L’interpretazione marchigiana invece prevede la crema fluida che viene accolta da un sottile guscio di pasta matta tirata a mano trasformandosi in una torta ripiena dal cuore morbido e tremolante racchiuso da un bordo friabile.
Per questa versione ho scelto l’essenzialità toscana, niente frolla né distrazioni, lasciando la purezza della crema cotta al forno libera di esprimersi.
È qui che entra in gioco l’abbinamento con la vaniglia Bourbon Gold di Davidvanille.com le sue bacche carnose e resinose, intrise di note calde, tostate e legnose, si legano alla componente grassa del latte e alla rotondità delle uova con un’eleganza d’altri tempi.
I minuscoli semi neri distribuiti nell’impasto non sono solo una firma visiva irresistibile, ma trasformano una preparazione umile in un’esperienza sensoriale avvolgente, dove la memoria contadina incontra l’eccellenza aromatica.
Ingredienti per una teglia 20×26 cm
1 litro di latte
130 gr zucchero
50 grammi farina 00
4 uova
1 bacca di vaniglia Bourbon Gold
1 cucchiaio di liquore all’ anice
1 scorza di limone
zucchero a velo
In un pentolino portate a bollore a fuoco basso il latte con la scorza di limone e la bacca di vaniglia tagliata a metà.
Quando sfiora il bollore spegnete il fornello e fate riposare una decina di minuti.
Intanto in una ciotola montate con la frusta le uova con lo zucchero, e quando sono ben amalgamate aggiungete la farina e il liquore all’ anice.
Versate il latte aromatizzato filtrando con un colino nel composto delle uova.
Amalgamate tutto il composto del lattaiolo e versatelo nella teglia rettangolare antiaderente o coperta con carta forno.
Sistemate la teglia del lattaiolo in una teglia più grande, aggiungete nella teglia più grande un dito di acqua calda così da cuocere il lattaiolo a bagnomaria.
Infornate a forno caldo a 160° per circa 60 minuti.
Quando il lattaiolo è cotto, ha la consistenza di un budino, lo sfornate e fate raffreddare.
Fate riposare il lattaiolo cotto in frigorifero per tutta la notte.
Il giorno dopo togliete dalla teglia il lattaiolo alla vaniglia, tagliate a quadrotti e spolverate con abbondante zucchero a velo.
Servite il lattaiolo alla vaniglia freddo.

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