Insalata di Radici di Soncino al pepe rosa e citronette al limone. Povere di calorie ma ricchissime di proprietà.
C’è qualcosa di magico negli ingredienti che arrivano dal passato. Le radici amare (come quelle di Soncino) sono spesso relegate ai ricordi dei nostri nonni, eppure nascondono un potenziale incredibile.
Se trattate con delicatezza, si trasformano in un contorno croccante, raffinato e incredibilmente salutare.
Oggi voglio proporvele in una versione “nuda”, dove la loro nota terrosa viene accesa dalla freschezza del limone e dalla spinta aromatica del pepe rosa.
Un piatto perfetto per chi ama i sapori decisi e cerca una marcia in più per il benessere digestivo.
C’era un piatto che da piccola guardavo con sospetto, quasi con sfida: le radici amare. Mia mamma le preparava spesso, con quella pazienza tipica di chi sa che sta mettendo in tavola qualcosa di prezioso.
‘Mangiale, che fanno bene al sangue!’, mi diceva sempre. Ma io, irremovibile, sentivo solo quell’amaro così lontano dai miei gusti di bambina. Le scartavo puntualmente, convinta che certi sapori fossero solo ‘cose da grandi’.
Oggi, però, la storia è cambiata. Sarà che i gusti si evolvono o che abbiamo bisogno di ritrovare quelle radici (in tutti i sensi) che ci legano alla nostra terra e alla nostra famiglia.
Fatto sta che ora le mangerei sempre.
Ho imparato che quell’amaro non è un difetto, ma un carattere deciso che, se accompagnato dalla freschezza del limone e dal tocco aromatico del pepe rosa, diventa pura poesia.
A volte ci mettiamo anni a capire che i consigli delle mamme avevano un sapore che avremmo imparato ad apprezzare solo più tardi.
Questa ricetta è il mio modo di chiederle scusa per tutte le radici scartate in passato.
Oggi, quando porto in tavola queste radici, non sento più solo l’amaro che temevo da bambina. Sento il profumo di casa, la freschezza del pepe rosa e la soddisfazione di aver riscoperto un sapore che, dopotutto, fa davvero bene al cuore

- DifficoltàMolto facile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera
Ingredienti
Insalata di Radici di Soncino al pepe rosa e citronette al limone
Occorre
per la cottura
- Energia 147,96 (Kcal)
- Carboidrati 19,55 (g) di cui Zuccheri 0,45 (g)
- Proteine 1,72 (g)
- Grassi 7,74 (g) di cui saturi 1,06 (g)di cui insaturi 0,01 (g)
- Fibre 0,71 (g)
- Sodio 868,53 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 100 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Passaggi
Insalata di Radici di Soncino al pepe rosa e citronette al limone
La Pulizia e il Taglio
Per prima cosa, lavate le radici sotto acqua fresca corrente per rimuovere ogni residuo di terra.
Munitevi di un pelapatate (o un coltello) e pelatele come fareste con le carote, rimuovendo tutta la buccia.

Man mano che le pelate, immergetele subito in una ciotola con acqua e limone per evitare che scuriscano.
Suddividete le radici in pezzi, poi tagliateli a metà e poi ancora a metà, ottenendo dei bastoncini da ogni sezione.

Le radici amare presentano al centro una parte filamentosa e legnosa. Per un risultato perfetto, vi consiglio di eliminarla:
Come fare:
Tagliate semplicemente dai bastoncini la “punta” del triangolo interno (il cuore della radice). In questo modo eviterete quella fastidiosa sensazione fibrosa sotto i denti.
Cottura
Immergete le radici in acqua bollente salata con l’aggiunta di un po’ di succo di limone.
Il limone in cottura non serve solo per il sapore, ma aiuta a togliere l’eccesso di amaro e a mantenerle belle bianche.
Cuocete per circa 15-20 minuti (regolatevi in base alla grandezza dei pezzi). Devono essere tenere ma non sfatte.
Appena scolate con la schiumarola, passate subito le radici sotto un getto di acqua fredda.
Questo piccolo gesto serve a fermare istantaneamente la cottura, mantenendo i bastoncini croccanti e di un bianco brillante.
Scolate le radici con una schiumarola e passate al condimento:
Un giro d’olio extravergine di qualità.
Succo di limone fresco.
Il pepe rosa: Aggiungetelo ora, schiacciando leggermente le bacche tra le dita.
Un pizzico di sale e una spolverata di prezzemolo tritato fresco.

Buon appetito.

Consigli
Dopo averle tagliate, lasciale in acqua fredda e limone per almeno 30 minuti prima di bollirle. Questo scarica gran parte dell’amaro nell’acqua.
Segreto di mia mamma . Se le radici sono molto grandi (e quindi più amare), puoi cambiare l’acqua a metà cottura.
Come sceglierle al mercato
Devono essere dure e sode. Se si piegano o sembrano “gommose”, non sono fresche.
Meglio scegliere quelle più dritte e lisce; sono molto più facili da pelare con il pelapatate!
Varianti golose
La nota croccante: Aggiungi una manciata di noci o mandorle a lamelle tostate.
Il tocco dolce: Unisci qualche chicco di melagrana (che sta d’incanto con il pepe rosa e il limone).
L’alternativa al pepe: Se non amano il pepe rosa, suggerisci i semi di cumino o di finocchio, che aiutano anche la digestione.
Conservazione
Si conservano bene in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Anzi, il giorno dopo sono ancora più buone perché hanno assorbito meglio il condimento!
Curiosità
Sapevi che l’acqua di cottura delle radici amare (se non è troppo salata) un tempo veniva bevuta come una sorta di “tisana depurativa”?
Magari è un dettaglio un po’ estremo per i gusti moderni, ma sottolinea quanto questo ortaggio sia prezioso!
FAQ (Domande e Risposte)
Perché fanno bene?
Depurano il sangue e il fegato: Il loro sapore amaro è dato da sostanze che stimolano la produzione di bile e aiutano il fegato a eliminare le tossine. È proprio qui che nasce il detto “fanno bene al sangue”.
Amiche dell’intestino (Inulina): Sono ricchissime di inulina, una fibra naturale che funge da prebiotico. Nutre i batteri buoni dell’intestino e aiuta a regolarizzare la digestione.
Povere di calorie, ricche di minerali: Sono perfette per chi vuole restare leggero. Contengono buone quantità di potassio, magnesio e vitamina C (che noi preserviamo aggiungendo il limone a crudo!).
Controllo della glicemia: Grazie all’inulina, aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, evitando i picchi glicemici.
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