Gelo di melone o anguria ricetta facile e cremosa. “Questo dolce non richiede cotture elaborate: si prepara in pochi minuti e si addensa rapidamente sul fuoco, diventando il freschissimo alleato ideale quando l’anguria è al suo massimo splendore.”
Lunedì scorso ero al mercato di Maniago. Tra i banchi colorati, impossibile non notarli: c’erano dei banchi con delle angurie magnifiche, belle striate, e una era già aperta in bella vista per mostrarne la polpa rosso fuoco e, dettaglio non da poco, quasi priva di semi.
Impossibile resistere.
Mentre io e mio marito Max stavamo scegliendo la nostra, sento una voce familiare: era Antonella, la mia amica siciliana, anche lei intenta a cercarne una proprio per fare il gelo di melone!
Le ho detto subito: “Passami la ricetta!”.
E lei, felicissima, mi ha dato quella della sua mamma. Una di quelle ricette di famiglia che profumano di tradizione e che oggi vi porto qui sul blog, con tutti i segreti per farla perfetta, liscia e cremosa.
Chiacchierando con Antonella, ho scoperto che in Sicilia questo dolce ha un nome antico e poetico: il gelu di muluni (gelo di mellone, con due elle).
Protagonista dell’estate palermitana e del Festino di Santa Rosalia, affonda le sue radici nella dominazione araba, da cui eredita il profumo dell’acqua di gelsomino e della cannella.
E quelle gocce di cioccolato fondente sulla superficie? Non sono solo una golosa decorazione, ma un tenero inganno per gli occhi per ricordare i semini dell’anguria, custodendo l’anima originaria del frutto.
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- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di riposo5 Ore
- Tempo di cottura12 Minuti
- Porzioni8Pezzi
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàEstate
Ingredienti
Gelo di melone o anguria ricetta facile e cremosa x 8 stampini monoporzione da 135/150 g
Procedimento
Per decorare
Strumenti
Passaggi
Gelo di melone o anguria ricetta facile e cremosa
Procedimento
Procedi a tagliare l’anguria a pezzi e ad eliminare i semi visibili.
Passa la frutta al passaverdure o frullala in un mixer (filtrando poi il tutto con un colino a maglie strette per eliminare eventuali residui).
Una volta ottenuto esattamente 1 kg di succo, mettilo da parte.

In una pentola capiente dal fondo spesso, miscela l’amido di mais con lo zucchero semolato.
Versa a filo il succo di anguria, mescolando energicamente con una frusta a mano. Inizialmente otterrai una pastella, poi una crema e infine un liquido perfettamente omogeneo e senza grumi.

Aggiungi l’acqua di gelsomino e un pizzico di cannella.
Prima di accendere il fuoco, assaggia il liquido per verificare se la quantità di zucchero sia perfetta per i tuoi gusti, poiché la dolcezza finale dipende molto da quanto è zuccherina l’anguria di partenza!
Metti la pentola sul fuoco medio-basso e cuoci per circa 10-15 minuti, mescolando di continuo con la frusta finché il composto non si sarà ben addensato e reso lucido.
Cuoci il gelo di anguria a fuoco basso e mescolando continuamente (esattamente come faresti per una crema pasticcera) finché non si addensa.
Fai molta attenzione in questa fase, perché il gelo tende facilmente ad attaccarsi sul fondo della pentola. Quando si sarà ben addensato trasformandosi in una crema, lascialo sobbollire (sempre mescolando) per un minuto.
Ricordati che, se desideri sformare il dolce, dovrai bagnare gli stampini con acqua fredda prima di versarvi il gelo.


Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente, poi copri con pellicola per alimenti e riponi in frigorifero per 4/5 ore o meglio ancora per tutta la notte.
Al momento di servire, decora il tuo gelo di anguria con una cascata di granella di pistacchi, gocce di cioccolato fondente, canditi e qualche fiore di gelsomino fresco.

Alla fine, il verdetto dei miei ospiti e soprattutto della mia amica Antonella, che ha approvato la ricetta “come quella di sua madre” è stato inequivocabile: il gelo di anguria è stato letteralmente divorato in pochissimi minuti.
Buon appetito.

Consigli
I consigli per un Gelo di Anguria perfetto e cremoso
La scelta dell’anguria:
Cerca un’anguria ben matura, dolce e possibilmente con pochi semi (o varietà allungate). Più l’anguria è zuccherina di per sé, meno zucchero aggiunto ti servirà. Non dimenticare mai il passaggio dell’assaggio a freddo prima di cuocere!
Come eliminare i grumi:
Se hai paura che l’amido di mais faccia i grumi quando lo unisci ai liquidi, puoi setacciarlo insieme allo zucchero prima di versare il primo mestolo di succo. La frusta a mano deve essere sempre in movimento durante la fase iniziale.
Il riposo fa la differenza:
Anche se dopo 4-5 ore il gelo è pronto, farlo riposare tutta la notte in frigorifero permette agli amidi di stabilizzarsi completamente e ai sapori (cannella e gelsomino) di legarsi alla perfezione.
La consistenza ideale:
Se preferisci un dolce al cucchiaio più rustico e veloce, puoi versarlo direttamente in coppette di vetro senza bagnarle, servendolo così com’è. Se invece vuoi sformarlo per stupire gli ospiti con una forma elegante, l’uso degli stampini di silicone bagnati con acqua fredda è un trucco infallibile.
Conservazione
In frigorifero: Il gelo di anguria si conserva perfettamente in frigorifero per 2-3 giorni, coperto con pellicola per alimenti (oppure chiuso nei suoi stampini) in modo che non assorba gli odori degli altri cibi.
In freezer: È sconsigliato congelare il gelo di anguria. La presenza dell’amido di mais e l’alta percentuale di acqua della frutta farebbero perdere la consistenza vellutata e la cremosità del dolce una volta scongelato.
FAQ (Domande e Risposte)
Posso usare la fecola di patate al posto dell’amido di mais?
L’amido di mais (maizena) è decisamente consigliato perché dona al gelo una consistenza vellutata, liscia e setosa. La fecola tende invece a rendere il composto leggermente più gommoso. Se proprio non hai l’amido di mais, puoi usarla, ma il risultato migliore si ottiene con la maizena.
Non trovo l’acqua di gelsomino, posso ometterla?
Certamente! L’acqua di gelsomino (o l’infuso di fiori freschi) fa parte della tradizione siciliana più antica e dona un profumo floreale inconfondibile, ma se non la reperisci puoi tranquillamente fare a meno: la cannella da sola basterà ad aromatizzare magnificamente il dolce.
Perché il mio gelo si è attaccato sul fondo della pentola durante la cottura?
L’amido di mais e lo zucchero tendono a depositarsi rapidamente sul fondo se la fiamma è troppo alta o se non si mescola con costanza. Per evitare questo inconveniente, usa una pentola dal fondo spesso, tieni la fiamma medio-bassa e non smettere mai di mescolare con la frusta a mano, soprattutto negli ultimi minuti.
Posso prepararlo con un frullatore normale se non ho l’estrattore?
Sì, assolutamente! Puoi frullare la polpa dell’anguria in un mixer o con un frullatore a immersione e poi filtrare il tutto con un passaverdure o un colino a maglie molto strette per eliminare i residui di polpa in eccesso e ottenere un succo perfettamente liscio.
Se uso il melone cantalupo devo fare alla stessa maniera
Sì, esatto! La procedura è assolutamente la stessa, ma con un paio di piccoli accorgimenti legati alla consistenza e alla dolcezza del melone cantalupo:
Il succo: Il melone ha meno liquido e più polpa rispetto all’anguria. Per ottenere la stessa quantità di parte liquida (il succo), dovrai frullarlo e poi passarlo molto bene al passaverdure o filtrarlo con un colino a maglie strette (oppure usare un estrattore).
Lo zucchero: Il cantalupo è spesso molto più dolce dell’anguria. Quando fai la prova d’assaggio prima di accendere il fuoco, ricordati di assaggiare bene il composto: probabilmente potrai ridurre un po’ la quantità di zucchero rispetto ai 100 g della ricetta con l’anguria.
Il profumo: Al posto della cannella e del gelsomino, con il melone cantalupo sta benissimo anche una grattugiata di scorza di limone bio o un pizzico di cardamomo.
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