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Trofie di castagna fatte a mano

Trofie di castagna fatte a mano, un formato di pasta con farina di castagne senza uova tipica ligure, più precisamente del Golfo Paradiso, di cui fanno parte Sori, Recco, Camogli, Avegno e Uscio.
Ho imparato a impastare le trofie da mia nonna Lidia, che in tutta la sua vita ne avrà fatto un quintale! La sua è proprio un’arte che mi ha tramandato, e che ho il piacere ora di condividere con voi.
Queste trofie in particolare, prodotte con la farina di castagna, sono le mie preferite, perché la punta dolciastra della farina di castagne si sposa perfettamente con il salato del nostro pesto genovese.
Ecco come preparare le trofie di castagna fatte a mano:

Trofie di castagna fatte a mano
  • DifficoltàAlta
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione1 Ora 30 Minuti
  • Porzioni2
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 250 gFarina 00
  • 150 gFarina di castagne
  • 200 mlAcqua

Preparazione

  1. Per preparare le trofie di castagna dovete per prima cosa setacciare le due farine assieme e disporle su un piano di lavoro come una spianatoia in legno.

  2. Create una fontana al centro delle farine,e cominciate poco alla volta ad unire l’acqua e ad impastare.

    Impastate il composto fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo. Copritelo con un canovaccio e lasciatelo riposare per circa 30 minuti prima di cominciare a formare le vostre trofie a mano.

  3. Prelevate dall’impasto piccolissime palline, quindi con i palmi portate avanti le palline e poi tornate indietro dando la classica forma avvitata con i dorsi delle mani.

  4. Questo gesto deve essere ripetuto per tutte le palline di impasto, fino a terminarlo.

  5. Lasciate asciugare le trofie, ben larghe, sulla spianatoia. Quando sarà l’ora di cuocerle, fate bollire abbondante acqua salata, tuffatele all’interno, e in 5 minuti, quando verranno a galla, scolatele e conditele con abbondante pesto.

CONSERVAZIONE

  1. Potete conservare le trofie sulla spianatoia, coperte da un canovaccio per un giorno.

    Volendo, potete congelarle, disponendole dapprima su vassoi, distanziate tra loro, e, una volta congelate, trasferendole in appositi sacchetti gelo per alimenti.

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