Ravioli zucca e amaretti

Ravioli zucca e amaretti un formato di pasta fresca davvero speciale e diverso dal solito. Se conoscete i tortelli mantovani, saprete che sono fatti con un ripieno di zucca, amaretti e mostarda di sole mele. Siccome io non sono ancora riuscita a trovare quella determinata mostarda, ma avevo voglia di provare comunque il connubio zucca e amaretti, mi sono cimentata nella preparazione di questi ravioli di zucca e amaretti e devo dire che il risultato è stato eccezionale! Conditi con burro, salvia e parmigiano, hanno dato il meglio di loro nel mio piatto!
Se volete mettere le mani in pasta, correte a leggere la ricetta, e se avete bisogno di aiuto o consigli su come impastare a mano, vi aspetto sul mio gruppo facebook “Facciamo la pasta con Nenè”.

Ravioli di zucca e amaretti
  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di cottura35 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per la sfoglia

  • 280 gfarina di grano duro
  • 20 gfarina di semola di grano duro rimacinata
  • 3uova
  • 1 cucchiainoolio extravergine d’oliva
  • 1 pizzicosale fino

Per il ripieno

  • 500 gzucca
  • 150 gparmigiano Reggiano DOP
  • 100 gamaretti
  • 1 pizziconoce moscata
  • q.b.sale

Per condire

  • 100 gburro
  • 4 fogliesalvia
  • 100 gparmigiano Reggiano DOP

Preparazione

  1. Per preparare i ravioli zucca e amaretti, cominciate preparando la sfoglia che dovrà riposare per una trentina di minuti prima di essere stesa per poter formare i vostri ravioli.

  2. A mano, direttamente sulla spianatoia, o in una impastatrice, impastate la farina assieme alle uova, al pizzico di sale ed al cucchiaino di olio.

    Lavorate energicamente il tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

    Adagiate l’impasto sulla spianatoia, copritelo con un canovaccio in cotone e lasciatelo riposare per circa 30 minuti, o per il tempo necessario a preparare il vostro ripieno.

  3. Dedicatevi ora al ripieno: lavate, affettate e disponete la zucca su una leccarda coperta con carta forno, quindi infornatela in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 15/20 minuti, a quel punto la buccia verrà via perfettamente, e voi potrete passare la polpa al passaverdure o con l’aiuto di un frullatore.

  4. Raccogliete la polpa in una ciotola e lasciatela raffreddare per qualche minuto, quindi unite il Parmigiano reggiano grattugiato, gli amaretti sbriciolati grossolanamente, sale e noce moscata a piacere. Date una bella mescolata per amalgamare il tutto, e procedete alla preparazione dei ravioli.

  5. Prendete l’impasto, sporcate il piano di lavoro con un po’ di farina, quindi cominciate a stenderlo.

    Potete lavorare con il mattarello, oppure, se la avete, con la sfogliatrice per pasta.

    Stendete le sfoglie il più sottile possibile e tenete da parte.

  6. Ora, prendete, se la avete, la raviolatrice, e posizionate una sfoglia sulla base. Farcite con il ripieno i buchi dei ravioli, aiutandovi con un cucchiaino, e poi coprite con un’altra sfoglia.

    Premete delicatamente sulla sfoglia per far aderire i bordi tra loro, girate la raviolatrice, adagiatela nuovamente sulla spianatoia e praticate nuovamente una leggera pressione. Rimuovete la raviolatrice, e con una rotella dentellata, separate i ravioli tra loro.

    Volendo, se non avete la raviolatrice, potete stendere la sfoglia direttamente sulla spianatoia, farcire con piccoli mucchietti di ripieno, ben distanziati tra loro, sovrapporre un’altra sfoglia e sigillare i bordi di ciascun raviolo facendo pressione con i polpastrelli delle dita. Tagliate i ravioli con la rotella dentellata per separarli tra loro.

  7. Raccogliete i ravioli pronti su un vassoio, ben distanziati gli uni dagli altri, e lasciateli in un luogo fresco ed asciutto fino al momento di cuocerli.

    Cuoceteli in abbondante acqua salata per circa 5/6 minuti.

CONSERVAZIONE

  1. Consiglio di conservare i ravioli zucca e amaretti fino ad un massimo di un giorno in un luogo fresco e asciutto.

    Volendo potete surgelarli, dapprima ben distanziati gli uni dagli altri su un vassoio, e poi raccolti in un sacchetto gelo per alimenti.

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