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Testaroli al pesto fatti in casa

Ricetta Testaroli al pesto genovese: come prepararli a casa e condirli a regola d’arte

Il fascino dei Testaroli: riscoprire la pasta più antica d’Italia

C’è qualcosa di magico nel riscoprire piatti che hanno fatto la storia della nostra cucina. I Testaroli sono uno di questi: considerati la pasta più antica d’Italia, un ponte diretto con le tradizioni contadine della Lunigiana.

La loro essenza è così semplice – farina, acqua e sale – eppure il risultato è sorprendente: una sorta di grande crespella spugnosa, dorata e con un profumo inconfondibile.

Se hai mai assaggiato quelli cotti nei “testi” di ghisa scaldati a legna, sai di cosa parlo!

Ma non preoccuparti, anche senza il forno a legna di Pontremoli, possiamo ricreare quella magia a casa.

La chiave è la pastella: deve essere fluida ma non troppo, e la cottura in padella richiede un pizzico di attenzione per ottenere quella superficie maculata color nocciola che li rende così speciali.

E poi c’è il condimento: la tradizione vuole olio, basilico e formaggio, ma il pesto alla genovese è la sua anima gemella perfetta!

Ti guiderò passo dopo passo per preparare questi gioielli della cucina ligure-toscana, garantendoti un risultato che ti farà innamorare di questo sapore d’altri tempi.

Testaroli al pesto fatti in casa: l’autentico sapore della Lunigiana nel tuo piatto

  • DifficoltàMedia
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
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Ingredienti Testaroli al pesto fatti in casa

Per i Testaroli:

300 g farina di farroAcquista (o farina 00)
500 ml acqua
3 g sale fino
1 noce burro (per ungere la padella)

Per il condimento:

acqua (di cottura dei testaroli q.b. per diluire il pesto)
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Testaroli al pesto fatti in casa

Prepara la pastella

In una ciotola capiente, unisci la farina di farro (o 00) con il sale. Versa l’acqua a filo, mescolando energicamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Dovrai ottenere una pastella liscia, fluida ma non acquosa, leggermente più densa di quella per le crêpes (se si formano grumi, puoi usare un frullatore a immersione per pochi secondi).

Cuoci i Testaroli

Scalda a fuoco medio una padella antiaderente di circa 25 cm di diametro. Una volta calda, ungila con una noce di burro, spargendola su tutta la superficie. Versa metà della pastella nella padella, coprendo uniformemente il fondo. Copri immediatamente con un coperchio a buona tenuta e cuoci per circa 3 minuti. Quando la pastella si staccherà dal fondo e appariranno sulla superficie dei puntini color nocciola, gira il testarolo con una spatola e cuocilo anche dall’altro lato per altri 3 minuti, questa volta senza coperchio. Dovrai ottenere una sorta di frittatina alta circa mezzo centimetro. Togli il primo disco e cuoci allo stesso modo il secondo con la restante pastella.

Taglio e condimento

Una volta ottenuti i due dischi, lasciali intiepidire leggermente, poi tagliali a rombi irregolari di circa 5 cm per lato. Scottali per qualche minuto in acqua bollente e scolali delicatamente. Impiatta i testaroli e condiscili abbondantemente con il pesto alla genovese, precedentemente diluito con poca acqua di cottura della pasta per renderlo più cremoso e facilmente amalgamabile.

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Consigli

Il Pesto Perfetto: Il pesto alla genovese è una salsa fredda: è fondamentale non scaldarla prima di utilizzarla per condire la pasta, né mescolare la pasta nella stessa padella di cottura. Il calore eccessivo rovinerebbe l’aroma e il colore del basilico. Diluiscilo sempre con acqua di cottura calda, mescolando in una ciotola separata.
La Consistenza Ideale: I Testaroli devono essere morbidi ma con una leggera “masticabilità”. Non cuocerli troppo a lungo per evitare che diventino secchi o gommosi.

Conservazione

I Testaroli cotti (senza condimento) possono essere conservati in frigorifero per un paio di giorni, chiusi in un contenitore ermetico. Prima di condirli, falli rinvenire brevemente in acqua bollente. Sconsigliamo di congelarli una volta cotti, perché potrebbero perdere la loro consistenza caratteristica.

FAQ (Domande e Risposte)

Posso usare solo farina 00 anziché farro?

Sì, puoi usare tranquillamente solo farina 00. Il farro dona un sapore più rustico e una consistenza leggermente diversa, ma con la 00 otterrai comunque un ottimo risultato.

Cosa fare se i testaroli si attaccano alla padella?

Assicurati che la padella sia ben calda e ben unta con il burro prima di versare la pastella. Potrebbe essere necessario ungerla di nuovo tra un testarolo e l’altro.

Posso preparare la pastella in anticipo?

Sì, puoi preparare la pastella qualche ora prima e conservarla in frigorifero, coperta con pellicola. Prima di utilizzarla, mescola bene perché la farina potrebbe essersi depositata sul fondo.


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