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Come cucinare il cotechino e come abbinarlo

Imprescindibile per il cenone di Capodanno ecco che vi svelo qualche dritta su come cucinare il cotechino e come abbinarlo nei modi migliori.

Sia che si tratti di cotechino o zampone (l’unica differenza è che lo zampone è avvolto nella zampa anteriore del maiale) sono tipicamente preparati nel nord Italia con un trito grossolano di carne di maiale e cotica.

Il cotechino può essere venduto fresco oppure nelle classiche confezioni in alluminio sottovuoto quindi precotto.

Ho fatto una raccolta con tante ricette sfiziose con il cotechino da salvare e preparare.

Sebbene esistano in commercio dei cotechini precotti di ottima qualità è sempre preferibile recarsi dal proprio macellaio di fiducia e prendere un cotechino magari fatto anche da lui stesso e freschissimo.

In questa guida pratico-gastronomica vi spiego passo dopo passo come gestire la cottura del cotechino fresco, di quello precotto e con la pentola a pressione, condividerò i miei consigli sugli abbinamenti ideali per sgrassare il palato e vi mostrerò come trasformarlo in antipasti o piatti unici sfiziosi.

Qui sotto vi lascio degli ottimi antipasti per utilizzare il cotechino in modo diverso e poi andiamo subito dopo la foto a scoprire come cucinare il cotechino e come abbinarlo nel modo migliore.

A presto  con la prossima ricetta, Ana Amalia!

Come cucinare il cotechino e come abbinarlo

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di cottura2 Ore 30 Minuti
  • Porzioni4Persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioniNotte di San Silvestro
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Ingredienti per cuocere il cotechino

1 cotechino (fresco o precotto )
q.b. acqua
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Passaggi come cucinare il cotechino e come abbinarlo

Per il cotechino fresco

Morbido e scioglievole al palato il cotechino dev’essere perfettamente cotto per non risultare gommoso o duro.

Il migliore dei modi è quello di mettere il cotechino fresco in ammollo per almeno 1 ora in acqua tiepida.

Dopodiché viene bucherellato in più punti con uno stuzzicadenti e avvolto in un canovaccio pulito senza profumi e legato alle estremità.

Ora sistemate il cotechino in una pentola che lo contenga ben disteso e copritelo con dell’acqua fresca.

Accendete la fiamma e portate a cottura il cotechino abbassando la fiamma appena inizia a bollire.

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Lasciate cuocere il cotechino a fiamma sempre bassa per almeno 2 ore per un cotechino piccolo di 600/700 grammi.

A cottura ultimata scolatelo, togliete delicatamente la pelle e tagliatelo a fette.

Per il cotechino precotto

Discorso diverso per il cotechino precotto confezionato in buste di alluminio sigillate sottovuoto.

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In linea generale il cotechino precotto va immerso con la sua busta in acqua già arrivata a bollore.

Lasciandolo cuocere (salvo diverse indicazioni dal produttore) per al massimo 30 minuti.

Come cucinare il cotechino e come abbinarlo

Che sia precotto o fresco uno degli abbinamenti classici e di maggiore successo nelle tavole di Capodanno è il cotechino con le lenticchie che secondo la tradizione sono il portafortuna.

Altro abbinamento classico è il cotechino con il purè di patate cosi come cotechino e polenta.

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Spinaci, erbette o cicoria saltati in padella con uno spicchio d’aglio e olio extravergine sono il contorno ideale per il cotechino.

Questo contorno serve anche a sgrassare il palato.

Anche voi vi chiedete cosa bere con il cotechino? Ecco, il cotechino è grasso, tanto grasso e tanto buono quindi per sgrassare il palato è consigliato un vino rosso secco e pieno al palato come il lambrusco.

Come cucinare il cotechino e come abbinarlo Cottura del in pentola a pressione

La pentola a pressione, grande alleata in cucina soprattutto quando si parla di feste dove le portate da preparare sono tante.

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Cuocere il cotechino fresco in pentola a pressione è semplicissimo, vi serviranno oltre al cotechino ovviamente 1 litro d’acqua e qualche foglia di alloro.

Quindi sistemate il cotechino bucherellato nella pentola a pressione e avvolto in uno strofinaccio legandolo alle estremità.

Coprite con 1 lt di acqua e aggiungete 2 o 3 foglie di alloro. Chiudete la pentola con il coperchio e accendete la fiamma.

Dal momento del fischio abbassate la fiamma al minimo e cuocete il cotechino per 25 minuti (sempre per un cotechino di 600g).

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Spegnete la fiamma, fate sfiatare la pentola, togliete il cotechino con una schiumarola e fatelo riposare 5 minuti prima di togliere il budello e tagliarlo a fette.

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CONSERVAZIONE

Una volta cucinato, potete conservare il cotechino cotto in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico ben chiuso per un massimo di 2 giorni. Se ne avete preparato in grande quantità o vi avanza, potete congelarlo (sia da crudo che da cotto e lasciatlo prima raffreddare completamente) risposto in appositi sacchetti per alimenti in freezer per circa 3 mesi.

CONSIGLI UTILI

Ammollo fondamentale: Non saltate l’ammollo iniziale per il cotechino fresco; serve a idratare il budello ed evitare che spacchi durante la cottura in pentola.

Controllo della temperatura: Durante la bollitura del cotechino fresco, tenete la fiamma sempre al minimo. Un bollore troppo irruento rischierebbe di rompere la pelle e far fuoriuscire i succhi della carne.

Come abbinarlo al meglio: Il cotechino ha una componente grassa spiccata. Oltre all’intramontabile accostamento con le lenticchie stufate o un morbido purè di patate, potete accompagnarlo con spinaci, fagiolini o crema di topinambur. Per il beverage, l’abbinamento ideale è un vino rosso secco, frizzante e dotato di buona acidità come un Lambrusco, perfetto per pulire e sgrassare il palato ad ogni boccone.

Idee riciclo: Se vi avanza del cotechino cotto, potete sbriciolarlo per creare sfiziosi bocconcini in pasta sfoglia, tartine di polenta o cestini mono-porzione.

DOMANDE FREQUENTI

Come faccio a non far rompere la pelle del cotechino fresco durante la cottura?

Per evitare che la pelle si spacchi, è importante bucherellarla bene con uno stuzzicadenti prima di cuocerlo, avvolgerlo saldamente in un canovaccio da cucina e mantenere il fuoco bassissimo per tutto il tempo di bollitura.

Qual è la differenza principale tra cotechino e zampone?

L’impasto a base di carne di maiale, cotenna e spezie è pressoché identico; la differenza sta nell’involucro. Il cotechino è contenuto in un budello naturale o artificiale, mentre lo zampone è racchiuso nella pelle della zampa anteriore del maiale.

Come posso riutilizzare il cotechino avanzato il giorno dopo?

Potete sbriciolarlo per preparare un gustoso ragù con cui condire la pasta, farcirci dei cestini di polenta o creare dei bocconcini sfiziosi avvolgendolo nella pasta sfoglia da cuocere al forno o in friggitrice ad aria.

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Pubblicato da Ana Amalia

Con le foto di famiglia e il matterello di mia nonna, sono partita dall'Argentina per trasferirmi in Veneto: ho ripreso le tradizioni delle mie nonne italiane e le ho riportato in Italia facendole finalmente mie!"

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