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Pasta lardiata napoletana

La pasta lardiata napoletana, ricetta tipica appunto di Napoli è un piatto semplice e abbastanza veloce da preparare senza pretese sennò quella di portare a tavola un primo piatto ricco di gusto con pochi ingredienti semplici ma di qualità.

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Detta Allardiata, si prepara con il lardo di colonnata e i pomodori del piennolo ed il gioco e fatto.

Il segreto di questo piatto sta nel fatto di fare insaporire per bene i pomodori con il lardo precedentemente battuto a coltello e voilà.

Qui sotto vi lascio altre ricette napoletane e poi andiamo subito dopo la foto a scoprire come si prepara l’allardiata napoletana.

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàTutte le stagioni
  • RegioneCampania
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Ingredienti pasta lardiata napoletana

400 g rigatoni
600 g pomodori San Marzano (fresco)
130 g lardo di Colonnata
1 spicchio aglio
q.b. sale
q.b. olio extravergine d’oliva
1 cipolla (piccola)
q.b. basilico
50 g pecorino romano (stagionato grattugiato)
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Preparazione pasta lardiata napoletana

1- Per preparare la pasta lardiata napoletana, iniziate mettendo a bollire abbondante acqua salata per cuocere i rigatoni.

2- Nel frattempo preparate la pasta lardiata napoletana tritando molto finemente, anzi, battendo a coltello il lardo precedentemente tagliato a pezzettini.

Tritate finemente la cipolla.


3- In una padella con un filo di olio extravergine di oliva fate sciogliere il lardo insieme allo spicchio d’aglio quindi uniteci la cipolla.

Nel frattempo mettete a bollire la pasta facendo fede al tempo di cottura indicato nella confezione.

4- A questo punto avrete già lavato e tagliato a pezzetti i pomodori del Piennolo, uniteli al battuto di lardo in padella (se volete potete ora aggiungere 1 peperoncino fresco tritato.

Fate andare il sugo per 10/12 minuti aggiungendo 1 mestolo di acqua di cottura della pasta.

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5- A questo punto scolate la pasta al dente, aggiungetela nella padella e fate saltare e insaporire, assaggiate di sale e correggete se necessario.

6- Servite l’allardiata napoletana nei singoli piatti con delle foglioline di basilico spezzettate e una generosa manciata di pecorino romano grattugiato.

Pasta lardiata napoletana, i consigli

Il “Battuto” di Lardo: Non limitatevi a tagliare il lardo a cubetti. Per una lardiata autentica, il lardo va battuto al coltello su un tagliere fino a ridurlo in una pasta finissima (la consistenza di una pomata). In questo modo, in cottura si scioglierà completamente creando un’emulsione perfetta con il pomodoro.

La scelta del Pomodoro: La tradizione vorrebbe i pomodorini del Piennolo del Vesuvio, che hanno una nota verace e leggermente acidula che bilancia la grassezza del lardo. In alternativa, usate dei buoni pelati frantumati a mano.

Il Formaggio: Il Pecorino Romano è d’obbligo, ma aggiungetelo solo a fuoco spento. La sua sapidità deve contrastare la dolcezza del lardo, non cuocere insieme al sugo.

Il formato di Pasta: I Mezzanelli o i Pezzagoni (ziti spezzati) sono la scelta classica perché raccolgono il sugo all’interno. Anche i paccheri o la calamarata funzionano egregiamente.

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Domande Frequenti (FAQ) Pasta lardiata

Quale tipo di lardo è meglio usare?

L’ideale è un lardo di schiena stagionato e saporito (come quello di Colonnata o di Arnad, sebbene la tradizione campana ne usi di locali).

Perché il lardo va “battuto” e non solo tagliato a cubetti?

Il segreto della lardiata è l’emulsione. Battendo il lardo al coltello fino a ridurlo in pomata, questo si scioglierà completamente nel soffritto, fondendosi con l’olio e il pomodoro.

Bisogna aggiungere sale al sugo?

Attenzione: il lardo è già molto sapido per via della stagionatura sotto sale e spezie, e il pecorino finale aggiunge ulteriore spinta.

Pecorino o Parmigiano?

La tradizione napoletana chiama il Pecorino Romano (o un pecorino campano stagionato). Il parmigiano risulterebbe troppo dolce.

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Pubblicato da Ana Amalia

Con le foto di famiglia e il matterello di mia nonna, sono partita dall'Argentina per trasferirmi in Veneto: ho ripreso le tradizioni delle mie nonne italiane e le ho riportato in Italia facendole finalmente mie!"

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