Il loro compleanno cade a metà luglio, periodo in cui è sempre stato difficile organizzare una festa con molti amici, perché tanti erano già partiti. L’ultima grande festa risale al periodo dell’asilo: un evento al parco con compagni, gonfiabili e animatore, così riuscito da sembrare, a detta di molti, una vera festa di paese.
Negli anni delle elementari, invece, hanno festeggiato in modo più intimo, insieme alle amiche più care.
Per il decimo compleanno ho deciso di organizzare una festa speciale, di quelle che restano impresse nella memoria.
Abbiamo scelto di anticipare i festeggiamenti al 2 giugno, così da favorire la partecipazione di tutti.
Le festeggiate erano tre: le mie twin e la loro grande amica, nata proprio lo stesso giorno. Tre gemelle diverse, unite dalla stessa data speciale.
Il cooking party per 40 bambini è stato un progetto ambizioso, ma si è rivelato un vero successo.
Se vuoi scoprire come lo abbiamo organizzato o prendere spunto per crearne uno anche tu, continua a leggere: ti racconto tutti i dettagli.
Leggi LE RICETTE DEI BISCOTTI PER IL COOKING PARTY e preparali anche tu!
LOCATION DEL COOKING PARTY
Organizzare una festa di questo tipo in casa è poco realistico, soprattutto con numeri così alti. Se invece gli invitati sono al massimo 8-10 bambini, la gestione diventa decisamente più semplice.
Abbiamo quindi scelto un’ampia sala living con cucina attrezzata e grandi tavoli. All’esterno c’erano anche un grande giardino e tavoli fissi in legno: una location ideale per separare le diverse attività e garantire ai bambini spazio sufficiente per muoversi.
Prima di entrare nel dettaglio di ogni momento, ecco la scaletta che ci ha aiutato a dare ritmo alla festa: una piccola guida per alternare attività, pause, gioco e dolci sorprese senza perdere il filo della giornata.
SCALETTA FESTA
- Accoglienza invitati;
- Preparazione impasto;
- Giochi e buffet;
- Preparazione biscotti;
- Giochi e buffet;
- Torta e regali;
- Saluti.
- ACCOGLIENZA INVITATI
Quando tutti i bambini sono arrivati, li abbiamo fatti sistemare a mezzaluna davanti alle tre festeggiate. È stato un momento semplice ma pieno di entusiasmo: uno alla volta, sono stati chiamati per ricevere il loro piccolo kit da chef, pronto ad accompagnarli nell’avventura del cooking party:

- un grembiule;
- due biglietti con il nome di ciascun bambino;
- una pergamena con la ricetta da seguire.
Dietro questo momento c’è stata una piccola preparazione, pensata per far sentire ogni invitato parte della festa fin dal primo istante.
a) Ho acquistato 37 grembiuli bianchi e 3 completi blu con cappello da chef, riservati alle festeggiate. Li ho trovati su Amazon: la consegna è stata rapida e il prezzo conveniente, soprattutto considerando la quantità necessaria. Se vuoi dare un’occhiata a quelli che abbiamo scelto, clicca sulle parole evidenziate.
b) Per ogni bambino ho preparato due biglietti con il nome: uno da fissare al grembiule, così da ritrovarlo facilmente dopo i momenti di gioco all’aperto, e uno da usare per identificare il panetto di frolla. Nel kit ho inserito anche le spille da balia necessarie per attaccare i nomi.
c) Ho preparato 5 ricette diverse con le istruzioni per realizzare i biscotti e ne ho stampate 8 copie ciascuna. Poi ho arrotolato ogni foglio come una piccola pergamena, fermandolo con dello spago rosso. A ogni bambino ne è stata consegnata una a caso, aggiungendo un pizzico di sorpresa all’inizio dell’attività.
In sintesi, per ricreare questa accoglienza speciale occorrono: - Grembiuli
- Spille da balia
- Fogli
- Spago

- PREPARAZIONE IMPASTO.
Dopo aver indossato il grembiule, il gruppo si è spostato nella grande cucina: da quel momento la festa è entrata davvero nel vivo. I tavoli erano già stati preparati in precedenza: li avevo uniti fino a creare tre ampie isole di lavoro e rivestiti con pellicola trasparente, così da proteggere le superfici e offrire ai bambini uno spazio ordinato, pulito e pronto ad accogliere mani curiose e impasti da lavorare. Su ogni postazione avevo sistemato una ciotola bianca (le ho comprate in un negozio dove ci sono articoli per la casa, le ho trovate a 1€ l’una) perché ogni bambino trovasse ad aspettarlo il suo angolo da piccolo chef.
Al centro delle tre isole ho disposto gli ingredienti già porzionati: sacchetti di farina, panetti di burro e rotoli di pellicola trasparente per avvolgere gli impasti una volta pronti. Questa organizzazione ha reso tutto più semplice e scorrevole: niente attese per pesare gli ingredienti, nessuna corsa a recuperare altre bilance, solo il piacere di iniziare subito a creare.
Io mi sono sistemata davanti alle isole, abbastanza vicina da seguire la preparazione degli impasti, ma lasciando ai bambini lo spazio per sentirsi protagonisti. Ogni pergamena indicava il procedimento da seguire e, dato che le prime fasi delle cinque ricette erano molto simili, riuscivo a osservare tutti senza intervenire troppo. Era il loro momento: non importava ottenere biscotti perfetti, ma vivere l’emozione di prepararli davvero, dall’inizio, con le proprie mani. Di solito ai bambini si lascia solo la parte delle formine; io invece volevo che sentissero di aver creato qualcosa di loro, con entusiasmo, concentrazione e tanta allegria.
Quando un panetto era pronto, lo controllavo con loro: se l’impasto era liscio e compatto, chiedevo al bambino di avvolgerlo nella pellicola trasparente insieme al biglietto con il nome, facendo attenzione a non metterlo a contatto diretto con la frolla. Prima si copriva il panetto, poi si aggiungeva il biglietto e infine un secondo strato di pellicola. Se invece l’impasto aveva ancora bisogno di essere lavorato, davo qualche suggerimento per sistemarlo oppure, nei casi più difficili, intervenivo io per completarlo. Ogni panetto veniva poi riposto in frigorifero, pronto per la fase successiva. E chi aveva terminato poteva togliere il grembiule e correre fuori a giocare o concedersi qualcosa dal buffet, con la soddisfazione di aver appena preparato il proprio impasto.
Per preparare al meglio questa fase e far trovare tutto pronto ai piccoli chef, ecco l’occorrente che ho utilizzato: - pellicola trasparente, indispensabile per proteggere i tavoli e avvolgere con cura ogni panetto;
- 40 ciotole bianche o piccole insalatiere. Dopo la festa le abbiamo divise con la mamma della loro amica: sono sempre utili in cucina e, chissà, magari torneranno protagoniste in un altro cooking party tra qualche anno;
- alcuni cucchiai, forchette e coltelli da sistemare al centro delle isole, pronti per essere usati durante la preparazione;
- sacchetti alimentari per porzionare la farina e rendere il lavoro più semplice e ordinato;
- contenitori per raccogliere i gusci d’uovo, così da mantenere le postazioni pulite anche nei momenti più movimentati;
- sacchetti per la raccolta della carta e della plastica, utili per riordinare velocemente tra una fase e l’altra;
- ingredienti per realizzare i biscotti, già organizzati e calcolati con attenzione: qui davvero si lavora con i numeri!
GIOCHI E BUFFET
Mentre i panetti riposano in frigorifero per almeno un’ora, la festa cambia ritmo: i bambini possono finalmente correre fuori a giocare, chiacchierare tra loro e concedersi qualcosa dal buffet, con ancora addosso l’entusiasmo della prima parte appena conclusa.
Nel frattempo, io approfitto di quella pausa preziosa per rimettere ordine nella sala: libero e pulisco i tavoli, tolgo ciò che non serve più, come le ciotole, e preparo le isole per la fase successiva. Al centro dispongo tante formine per biscotti e, su ogni postazione, lascio un piccolo mattarello pronto ad aspettare il suo chef.
PREPARAZIONE BISCOTTI
Terminata la pausa, è tempo di rimettersi all’opera. Dopo aver lavato bene le mani, i bambini tornano alle loro postazioni, dove li aspettano i panetti ormai riposati, i piccoli mattarelli e tante formine colorate pronte a dare vita ai biscotti.
Prima di iniziare, spiego ai bambini come “svegliare” l’impasto dopo il riposo in frigorifero e condivido poche regole semplici da seguire. Al centro delle isole ci sono anche alcune bacchette per il sushi: all’inizio tutti le osservano incuriositi, poi svelo il piccolo trucco. Usarle come guida aiuta a stendere la frolla dello stesso spessore, così i biscotti cuoceranno in modo più uniforme, nonostante le tante mani al lavoro.
Da quel momento la stanza si riempie di fantasia: ogni bambino stende il proprio impasto, sceglie le forme preferite o inventa biscotti tutti suoi, trasformando quel piccolo panetto in qualcosa di personale e speciale.
Nel frattempo preparo le teglie con la carta forno e accendo il forno, così tutto è pronto al momento giusto. Man mano che le forme prendono vita, ciascun bambino le sistema con cura sulla propria teglia e continua con entusiasmo fino a usare tutto l’impasto.
Chi finisce per primo può tornare fuori a giocare, mentre io inizio a infornare i primi biscotti. Poco alla volta il profumo invade la sala e rende l’attesa ancora più speciale, tra curiosità e impazienza.
Una volta sfornati, li lascio raffreddare e li sistemo con delicatezza in un grande contenitore di alluminio. Quando i biscotti diventano tanti, li divido nei sacchetti alimentari, pronti per essere consegnati ai bambini come dolce ricordo della giornata.
Per organizzare al meglio questa seconda fase e far scorrere tutto senza intoppi, ecco l’occorrente utilizzato:
- carta forno, indispensabile per preparare le teglie e cuocere i biscotti in modo pratico e ordinato;
- formine per biscotti, varie e numerose, per lasciare spazio alla fantasia di ogni bambino;
- teglie grandi in alluminio, utili per raccogliere e infornare più biscotti alla volta;
- sacchetti alimentari bianchi, perfetti per dividere i biscotti e regalarli ai piccoli chef a fine festa.

TORTA, REGALI E SALUTI
Quando i piccoli chef hanno finito di impastare, creare e pasticciare, la festa si trasforma ancora una volta: c’è tempo per correre, giocare un po’ insieme, aprire i regali e poi riunirsi tutti attorno alla torta di compleanno, in uno di quei momenti semplici che rendono la giornata davvero speciale.
Alla fine della festa, ogni invitato riceve un sacchetto di biscotti misti da portare a casa, insieme al proprio grembiule, al mattarello e alla pergamena con la ricetta realizzata. Un piccolo tesoro da custodire e magari riaprire qualche giorno dopo, per rivivere l’emozione del cooking party e provare a preparare di nuovo quei biscotti anche a casa.
Leggi LE RICETTE DEI BISCOTTI PER IL COOKING PARTY e preparale anche tu 😉!

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