Marmellata di arance con le scorzette

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E’ tempo di arance, perchè non preparare una bella scorta di marmellata di arance fatta in casa? 🙂

Io sono solita fare le marmellate senza pectina, non ho mai sentito il bisogno di aggiungere questo elemento, da me considerato un po’ artificiale… Le mie marmellate sono sempre venute benissimo senza l’aggiunta di questo ingrediente e si conservano fino a due anni, se preparate in condizioni ottimali e con la dovuta sterilizzazione. Infatti, utilizzo vasetti precedentemente sterilizzati e sono solita fare un secondo passaggio ulteriore, quello di far bollire i vasetti già riempiti con marmellata. Solo così mi sento in pace con me stessa, ottenendo un prodotto casalingo sicuro, almeno sicuro per me. Adoro le marmellate fatte in casa, perchè dal sapore più genuino e naturale e le adoro spalmate su fette di pane o pan bauletto la mattina, per una colazione nutriente, o il pomeriggio per una merenda genuina.

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Naturalmente, potreste utilizzare la marmellata di arance in varie preparazioni dolci, ad esempio una classica e deliziosa crostata, oppure nei muffin, ma non dimentichiamo che potete utilizzarla per farcire saccottini o croissants. Ad esempio io l’ho utilizzata per fare uno squisito pan bauletto ripieno. Oppure se cercate una base di pasta frolla, vi consiglio questo fondo di crostate con confettura 😉

Ricordo che secondo la normativa europea, la marmellata è definita tale se realizzata con agrumi (limone, arancia, mandarino, cedro, pompelmo e bergamotto); invece, si definisce confettura se si usa qualsiasi altro tipo di frutta (od ortaggi, come la cipolla). La differenza la fa anche la percentuale di frutta usata per il preparato: deve essere almeno del 20 per cento per la marmellata, del 35 per cento per la confettura, del 45 per cento per la confettura extra.

Beh, farla in casa il problema non si pone, tutta frutta! 🙂

Vediamo come faccio questa squisita marmellata d’arance. Se cercate quella da realizzare senza le scorzette, vi lascio a quest’altra ricetta di marmellata di arancia senza scorzette.

Ingredienti per 3 vasetti da 212 ml circa

  • 1 Kg arance bio pesate senza buccia
  • 1 limone (piccolo)
  • 750 g di zucchero
  • 150 g scorzette di arancia e del limone

Procedimento

Lavare molto bene le arance e il limone (non trattati e bio) sotto l’acqua corrente, eliminando ogni traccia di impurità, usando anche una spazzola dalle setole semi rigide. Asciugare gli agrumi con un canovaccio. Ora prendete un paio di arance e il limone e tagliare la buccia a listarelle larghe circa 1 cm, cercando di arrivare ad un peso complessivo di peso 150 grammi.

Prendere un pentolino con dell’acqua fredda, mettervi le scorzette tagliate a striscioline, con tutta la parte bianca. Fare bollire 5 minuti circa, scolare, aggiungere dell’altra acqua fredda e riportare di nuovo a bollore le scorze. Fare quest’operazione per un totale di tre volte, aggiungendo ogni volta sempre acqua fredda.

Infine, dopo la terza ed ultima bollitura, scolare e mettere da parte le scorzette.

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Prendere ora le arance e privarle della buccia e della parte bianca, tagliarle in quattro pezzi, eliminando i filamenti più grossi e i semi interni, fare lo stesso con il limone.

Mettere le arance e il limone in una casseruola con lo zucchero, mescolare e far macerare il tutto in frigorifero per circa un paio d’ore, coprendo col coperchio.

Note sullo zucchero

Per quanto riguarda la quantità di zucchero, dipende dalla qualità delle arance che utilizzerete. Io ho considerato circa 80 grammi di zucchero ogni 100 grammi di arance, e dunque su un 1 kg di frutta ho messo circa 800 g di zucchero. Se sono amare, mettete pari quantità di zucchero, o circa 900-950 g. Potreste scendere, al contrario, fino a 650 g.

Dopodiché, mettere la casseruola sul fuoco per iniziare nella preparazione della marmellata, girando di tanto in tanto con un mestolo. Dopo circa 15 minuti aggiungere le scorzette. Portare ad ebollizione, mescolando sempre con un mestolo. Io ho frullato con un mixer ad immersione per ottenere una marmellata liscia e priva di grumi: si tratta di un’operazione facoltativa se a voi piace sentire i pezzettoni di frutta.

Dopo aver frullato, rimettere sul fuoco e continuare a cuocere finché la marmellata è pronta. Tempo totale: circa un’oretta di cottura.

Per capire quando la marmellata sia pronta, occorre effettuare la prova piattino“. Prelevare con un cucchiaino un po’ di marmellata e metterla su un piattino che inclinerete di 90°. Se vedete la marmellata colare subito, allora occorre qualche altro minuto di cottura sul fuoco. Se, invece, la marmellata risulta essere densa e cola piano per poi fermarsi, allora la marmellata è pronta. Da questa prova dipende la fluidità o meno di una marmellata. Raccomando di non cuocerla troppo sennò diventerà troppo compatta e quando la capovolgerete si attaccherà al tappo.

Versare la marmellata in vasetti ermetici di vetro precedentemente sterilizzati, tappare e capovolgerli immediatamente per creare il sottovuoto.

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Per sterilizzare i vasetti

Io sterilizzo i vasetti facendoli bollire in una capace pentola per almeno 20 minuti (tempo che si calcola dal’inizio del bollore), avvolti da canovacci, per evitare che possano rompersi. Li faccio asciugare a testa in giù, poi li giro per fare in modo che si asciughino anche internamente. Si possono sterilizzare anche in forno, che è molto più comodo, disponendo i vasetti, con l’apertura verso l’alto, in forno a 100° e una volta raggiunta la temperatura desiderata lasciar i barattoli per 10-15 minuti all’interno del forno acceso. A 5 minuti dalla fine, mettete i coperchi. Lasciate nel forno spento e invasare da bollenti.

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Dunque, versare la marmellata ancora bollente nei vasetti sterilizzati, tappare i vasetti  e riporli a testa in giù per creare il sottovuoto. Lasciarli in questa posizione per qualche ora: in questo modo si sterilizzerà anche il tappo.

 

Dopodichè, etichettare i vasetti indicando la data di produzione

A raffreddamento avvenuto, io effettuo un ulteriore passaggio per una completa sicurezza delle conserve casalinghe. Metto i barattoli in una capace pentola, avvolgendoli da canovacci e faccio effettuare un ulteriore bollitura, per circa 20-30 minuti, tempo che si conteggia dalla ripresa del bollore.

Far raffreddare in pentola. Dopodichè, asciugarli, etichettarli indicando la data di produzione e conservare i vostri vasetti di marmellata in un luogo fresco e asciutto. La marmellata realizzata in questo modo si conserva per circa 2 anni, se conservata in condizioni ottimali, ovvero in un luogo fresco ed asciutto. Naturalmente, una volta aperto il vasetto, andrà conservato in frigorifero.

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Se avete un frigo no-frost o comunque bello freddo, si conserverà 20 giorni una volta aperto.

Ma finirà molto prima vista la bontà di questa marmellata!

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Io adoro fare colazione con la marmellata fatta in casa, sana, nutriente e senza conservanti o altri elementi artificiali.

E la marmellata di arance si presta ad essere utilizzata in numerosi prodotti dolciari.

Ad esempio, potreste preparare dei saccottini sfogliati, farciti con marmellata d’arance ed uvetta, come in foto! Buonissima la marmellata di arance!

 

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5 Commenti on Marmellata di arance con le scorzette

  1. Ciao Lucia, l ho fatta ….buonissima!!!…ho una gran voglia di fare quella di fragole, mmm che buona….volevo chiedere se è possibile farla senza zucchero … e se per forza bisogna mettere alcun tipo di dolcificante…per esempio pensavo al fruttosio…si potrá fare lo stesso? e se si che quantitá in proporzione x 1kg di frutta?…

    Grazie mille

    Barbara

    • Ciao, anche io non vedo l’ora di fare quella di fragole,ne vorrei fare 2-3 kg! La adoro!
      Allora, lo zucchero si può ridurre fino alla metà rispetto al peso della frutta, ma diminuendo lo zucchero, la marmellata si conserva decisamente di meno, in quanto lo zucchero è un conservante.
      Col fruttosio non ho esperienza, non avendolo mai acquistato…
      Dalle info che ho raccolto in giro, di fruttosio se ne mette la metà rispetto allo zucchero, ad es in dosi 300g per 1kg di frutta a pezzetti…Lasciandola comunque macerare per un po’, e sterilizzare ovviamente i vasetti!
      Ripeto, però, non ho mai usato il fruttosio..

      • Grazie Lucia, molto gentile…non mi resta che provare e ti farò sapere, ma sai che pensavo che magari com era fruttosio bisognava metterne di piú che dello zucchero?… al essere uno zucchero naturale…sará uno esperimento allora, ti sapró dire come va, e comunque cercheró di fare dei vasetti piccoli cosi si consumano più in fretta!…e se fosse lo zucchero di canna invece? le stesse quantitá dello zucchero semolato vero?…in quella alle arance mi sono ritrivata con meno zucchero semolato così la parte mancante l ho sostituita con quello di canna 😉

        Grazie di nuovo e un salutone

        Barbara

  2. Le tue ricette sono una garanzia. Ho fatto la marmellata e a forza di assaggiarla e spiluccarla credo di aver fatto un po’ di indigestione. Strepitosa! Grazie mille per le tue condivisioni :-*

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