• dolci al cucchiaio
  • Tortine cioccolato e pere rovesciate….ispirate a Eric Landlard

    Tortine cioccolato e pere rovesciate....ispirate a Eric Landlard

    Era qualche tempo che mia mamma mi stressava: “daaaai fammi la torta di cioccolato e pere” “eh ma io voglio cioccolato e pere” e “quand’è che provi la cioccolato e pere?”
    e “guarda che io ho comprato la cioccolata e le pere”
    questo è stato l’ultimo messaggio subliminale che mi ha mandato. del tipo “ecco adesso hai gli ingredienti, non puoi esimerti dal farla. mettiti all’opera e fammi ‘sta cappero di ciocco e pere”.
    quindi stamani alla fine l’ho fatta, senza neppure un attimo di pressione eh. proprio di mia spontanea volontà! XD
    no perchè non è che mi piace tanto.
    non è che ci vado proprio matta. l’abbinamento fa impazzire tutti tranne me, evidentemente.
    quindi mi sono ricordata di queste tortine capovolte che avevo fatto qualche tempo fa, le Mini tortine capovolte di Eric Lanlard…con il mio zampino ed erano venute una cosa paradisiaca, e pure bellissime.
    siccome dato che la prima volta non ero riuscita a rovinare la ricetta, mi sono detta: “facciamo le tortine cioccolato e pere rovesciate! e vediamo se riesco a rovinarla almeno questa volta! ”
    ebbene no…miei cari lettori.
    lo so che eravate tutti lì trepidanti nella speranza di leggere un “sì” 😛
    invece sono venute buone anche ‘sta volta….dovete attendere futuri post per futuri disastri culinari. vi prometto che verranno 😛

  • muffin e dolcetti
  • Mini tortine capovolte di Eric Lanlard…con il mio zampino

    Mini tortine capovolte di Eric Lanlard...con il mio zampino

    Avete presente il detto “scivolare su una buccia di banana?”
    niente di più sbagliato. dovrebbero cambiarlo in “scivolare su un cubetto di prugna”
    manca poco mi ammazzo. ho fatto una spaccata alla Carla Fracci, e io Carla Fracci non sono davvero, ma neppure lontanamente. casomai la caricatura delle Fracci, goffa, impacciata, sbatto in ogni dove.
    e la mia schiena, già martoriata dai sui problemini, non se n’è giovata per niente di questo bello scivolone. ho passato l’intera giornata a fare “ohi ohi, ahi ahi, uhi uhi” per la gioia di chi mi stava accanto.
    ma dopo aver assaggiato le Mini tortine capovolte di Eric Lanlard devo ammettere che quasi quasi la semi-caduta se la sono meritata!
    mai mangiata una tortina così buona. non a caso Eric è un rinomatissimo pasticcere francese (che se non sbaglio lavora in inghilterra adesso)
    ho visto questa ricetta in Tv e perdonatemi, non ricordavo bene le dosi e gli ingredienti (tipo che tipo di zucchero usasse) quindi ho fatto un po’ a modo mio, per questo il titolo “….con il mio zampino” anche perchè ho modificato, e di quello sono certa, il tipo di frutta.
    lui usava ananas e ciliegie sciroppate (che io ODIOOOO) io invece ho usato le prugne.
    in pratica queste mini tortine capovolte sono delle simil-mini-tarte-tatin (ho esaurito i trattini, promesso!)

  • dolci al cucchiaio
  • Creme brulee alla Amélie (ossia a modo mio)

    Creme brulee alla Amélie (ossia a modo mio)

    Oggi ho sfidato per voi il mio più acerrimo nemico: IL CARAMELLIZZATORE!!! (anche conosciute come “le tragicomiche avventure della Vale e il caramellizzatore”)
    era un po’ che volevo fare una creme brulee, in realtà devo ammettere con un po’ di vergogna che non l’avevo mai neppure assaggiata, ma vi ricordate “Il favoloso mondo di Amelie”? quando lei diceva che rompere con il cucchiaio la crosticina croccante della creme brulee era una delle cose che la rendeva più felice?
    beh ecco, volevo provare quella sensazione anche io! rompere la crosticina, non essere felice, tanto per essere chiari, anche se un po’ di felicità e soddisfazione me l’ha donata questa operazione di scucchiaiamento feroce 😛
    allora mi sono presa coraggio e ho sfidato il caramellizzatore. ho un po’ il terrore delle fiamme libere. finchè sono attaccate al fornello o al forno va tutto bene, no problem! non importa quanto sia grosso il forno o il fornello (uso entrambi di quelli industriali quindi sono enormi) per me di lì non scappano!
    con il cannello invece la fuga era possibile se non probabile…ma innanzi tutto prima di accenderlo dovevo ricaricarlo, più semplice a dirsi che a farsi! istruzioni scritte in turco-ottomano, disegnini minuscoli che ci voleva un ingegnere della NASA per comprenderli, alla fine mi butto e tento l’impresa, convinta di avere azionato tutte le leve nella posizione giusta (ma qual’era la posizione giusta? difficile capirlo dalle immagini!) se non che il caramellizzatore comincia a tirar fuori gas come se non ci fosse un domani PSHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH….