Lo zafferano: una spezia preziosa!

La leggenda narra che questo fiore sia nato da una storia d’amore tra Croco e la ninfa Smilace, un amore che gli Dei non condivisero, trasformando così Croco in un fiore bellissimo e prezioso.

E’ originario dell’Asia Minore e fu introdotto in Europa dai conquistatori Arabi, in particolare, in Italia venne introdotto nel XIV secolo da un monaco abruzzese del Tribunale dell’Inquisizione; c’è anche chi sostiene che fosse già stato precedentemente importato in Sicilia e Sardegna.

Oggi in Italia la coltivazione più importante e conosciuta si trova all’Aquila (DOP), troviamo anche coltivazioni in Sardegna (DOP), Marche, Umbria e Toscana.

Come coltivarlo?

Molto facile da coltivare, resistente al freddo e non teme la siccità estiva, si adatta quindi molto bene agli sbalzi climatici, necessità però di molta luce.

I bulbi vanno collocati in terreno ben asciutto e possibilmente non argilloso, tra la fine di agosto e inizio settembre, ad una distanza di 5 cm l’uno dall’altro. Non necessita di troppa acqua, infatti non ama il terreno troppo umido, e bisogna evitare soprattutto i ristagni (per facilitare ciò è meglio creare una piccola collinetta dove interrare i singoli bulbi).

Il periodo di fioritura va da fine ottobre a inizio novembre, ed è proprio in questo periodo che si raccoglie.

La raccolta è un momento fondamentale e delicato, essa deve avvenire al mattino presto, meglio se alle prime luci, quando il fiore è ancora chiuso, evitando così che venga esposto al sole (per mantenere intatte le sue proprietà).

Basterà staccare delicatamente il fiore dal resto della pianta per poi estrarre i pistilli (o stimmi) e infine farli essiccare. E’ molto importante che tutto questo processo avvenga nell’arco della stessa giornata.

Ogni fiore produce 3 stimmi e per ottenere un chilogrammo di zafferano servono dai 120.000 ai 200.000 fiori.

La particolare fase di raccolta e il numero limitato di stimmi che il fiore produce, lo rende la spezia più costosa al mondo, conosciuto infatti anche come “oro rosso”.

Lo zafferano contiene vitamina A, B e C, mentre tra i minerali troviamo calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio, sodio e zinco.

Ha proprietà antidepressive, antiossidanti e potenziali proprietà anti-tumorali. Utile anche per migliorare la digestione.

Controindicazioni:  un uso eccessivo (5 g) può portare a sonnolenza, vertigini e in RARI casi emorragie. Sconsigliato per chi assume farmaci anticoagulanti o deve sottoporsi ad un intervento.

Consiglio: come molte altre spezie, per poterlo usare al meglio nelle pietanze è bene farlo prima disciogliere in un liquido caldo per qualche minuto, per poi aggiungerlo al resto degli ingredienti!

Tutti almeno una volta abbiamo provato questa spezia, in particolare nel risotto alla milanese, oppure nell’ottima cheese cake salata che trovate in questo blog; e se non l’avete mai provata, vi consiglio di farlo.

 

Rubrica a cura di “l’Orto in tasca”: https://lortointasca.blogspot.com

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