Ciambelle Pasquali Marchigiane

Le Ciambelle Pasquali Marchigiane, o ciambelle strozzose di Pasqua sono delle tipiche ciambelle che si preparano durante il periodo che precede la Pasqua nelle Marche.

Convinta che si può ancora migliorare (e aspettando anche l’arrivo di un nuovo forno!) vi lascio questa ricetta che ho preso in un fantastico gruppo su facebook, dove potete trovare un sacco di ricette tipiche marchigiane e non solo (qui per curiosare ed iscrivervi!).

Sono già due anni che tento di preparare queste ciambelle, sbagliando piccole accortezze nel procedimento che invece valgono davvero tutto!

Bando alle ciance, andiamo al dunque! Sotto vi racconto il procedimento e gli errori che ho superato, spero che così possiate andare a colpo sicuro!

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Ciambelle Pasquali Marchigiane
  • Difficoltà:
    Media
  • Preparazione:
    15 + riposo + glassa minuti
  • Cottura:
    10 bollitura + 30 minuti
  • Porzioni:
    2 ciambelline da 150 g circa
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

Per le ciambelle

  • 2 Uova
  • 200/220 g Farina 00 (dipende dalla dimensione delle uova)
  • 1 cucchiaio Zucchero
  • 2 cucchiai Olio di semi
  • 2 cucchiai mistrà (liquore all’anice)
  • 1 g agente lievitante ((dose acquistata in farmacia))

per la glassa

  • 1 albume
  • 80/100 g zucchero a velo (dipende dal peso dell’albume)
  • q.b. Codette colorate
  • qualche goccia succo di limone

Preparazione

  1. Ciambelle Pasquali Marchigiane, ciambelle strozzose di Pasqua, dolce di Pasqua.

    Vi consiglio innanzi tutto di preparare le ciambelle in anticipo, in modo che possiate provare almeno un paio di volte per riuscire a trovare il vostro “equilibrio” con la lessatura, e la cottura ideale nel vostro forno. –Per far vi capire, io tra l’anno scorso e quest’anno avrò provato 7/8 volte prima di trovare la retta via!!! ahah!

    Considerate anche che una volta lessate, le ciambelle pasquali devono riposare, e più tempo le fate riposare meglio è: quindi potreste farle la sera prima per il giorno dopo, o anche di più!

  2. 1 – Sbattete le uova con lo zucchero, unite poi l’olio e la farina setacciata (potreste avere bisogno di più o meno farina a seconda della grandezza delle uova). Date una prima mescolata veloce.

    2 – aggiungete il liquore all’anice (attenzione a non metterlo mai a contatto con le uova) e grattugiate un po’ di buccia di limone.

    3 – In fine aggiungete la dose lievitante* e impastate bene e a lungo fino ad ottenere un impasto omogeneo e abbastanza morbido.

    4 – Dividete in due l’impasto, formate due palline e create un buco al centro con le dita; passateci dentro le dita in modo da allargarlo leggermente e poi appiattite la ciambella che avete creato, appoggiandovi sul piano di lavoro.

  3. 5 – Mettete sul fuoco una pentola abbastanza grande piena d’acqua e portatela a bollore.Quando l’acqua bolle abbassate al minimo, diciamo che ci devono essere solo alcune piccole bollicine. A questo punto iniziate la bollitura delle ciambelle, una alla volta 5 minuti per lato. — mettetela nella pentola e all’inizio cercate di non farla attaccare al fondo, aiutatevi con una schiumarola; passati i primi 5 minuti la ciambella deve essere venuta a galla; giratela e fate andare per altri 5 minuti.

    Fate la stessa cosa anche per la seconda ciambella.

    Alla fine scolatele bene e mettetele a riposare coperte da un canovaccio.

    Io le ho fatte riposare per circa 20 ore.

  4. 6 – Accendete il forno, io a 200°C ventilato e fatelo scaldare molto bene.

    7- Facendo attenzione praticate un taglio lungo il bordo delle ciambelle senza arrivare al centro: in questo modo, in cottura le ciambelle si alzeranno, assumendo la loro tipica forma.

    8 – Infornate direttamente sulla griglia del forno, vicino alla ventola, in modo che lo shock termico favorisca la lievitazione. Dopo i primi 10 minuti circa le ciambelle dovrebbero essere cresciute e potete abbassare la temperatura pian piano per continuare la cottura senza farle bruciare, per almeno altri 20/25 minuti.

    Togliete dal forno quando sono dorate e leggere! Lasciate raffreddare completamente.

  5. Per la glassa: montate a neve l’albume e poi inglobate delicatamente lo zucchero a velo e un goccino di succo di limone. La glassa deve essere abbastanza densa da essere spennellata sulle ciambelle! Aggiungete poi le codette colorate e lasciate indurire la glassa per qualche ora.

    Altrimenti potete ricoprire anche con cioccolato ^_^.

Note & Consigli

  • per quanto riguarda l’agente lievitante, qui nel fermano e maceratese si trova in tutte le farmacie, (solitamente i farmacisti in questo periodo preparano dosi per 10 uova), ho letto varie ricette in cui si utilizza un mix di ammoniaca per dolci e bicarbonato, o altri usano il normale lievito per dolci. Nel gruppo di cui vi parlavo sopra potete trovare maggiori dettagli!
  • le Ciambelle Pasquali Marchigiane si possono conservare per diverso tempo, chiude in un sacchetto di plastica per non farle seccare troppo.

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