La vellutata di radici amare è una crema calda e avvolgente dal gusto intenso e leggermente amarognolo, ideale per chi ama i sapori autentici e di stagione. Morbida, equilibrata e nutriente, è perfetta come primo piatto leggero ma appagante, adatta a un’alimentazione sana e naturale.
Grazie alla sbollentatura iniziale, l’amaro risulta armonizzato e piacevole, lasciando spazio a una consistenza vellutata e delicata. Una ricetta semplice, genuina e perfetta per valorizzare le radici in cucina con eleganza e carattere.
- La vellutata di radici amare è davvero amara?
- La vellutata di radici amare può causare flatulenza?
- È un piatto adatto a chi ha problemi digestivi?
- Ci sono controindicazioni nel consumo delle radici amare?
- La vellutata di radici amare è adatta a una dieta sana?
STAGIONALITÀ e periodo delle #radiciamare di Soncino: da ottobre a marzo.
RICETTE con rape invernali

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura25 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaSalutare
- StagionalitàAutunno, Inverno
Vellutata di radici amare
- Energia 321,35 (Kcal)
- Carboidrati 53,83 (g) di cui Zuccheri 7,77 (g)
- Proteine 7,29 (g)
- Grassi 10,25 (g) di cui saturi 2,75 (g)di cui insaturi 1,09 (g)
- Fibre 3,47 (g)
- Sodio 892,00 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 300 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Vellutata di radici amare
Lavare bene le radici amare senza sbucciarle, tagliarle a rondelle e metterle man mano in una ciotola con della semplice acqua, così si evita che anneriscano. Se necessario, eliminare il torsolo centrale quando risulta particolarmente fibroso o legnoso, perché potrebbe compromettere la consistenza finale della vellutata rendendola meno liscia e più filamentosa. Per attenuare ulteriormente il loro sapore amarognolo, basta aggiungere un po’ di limone o di aceto bianco sia all’acqua di ammollo sia in quella di cottura.



Dopo l’ammollo, portare le radici a bollore in acqua pulita leggermente salata e lasciarle sobbollire per 5–7 minuti. Questo passaggio di sbollentatura aiuta a rendere il gusto più equilibrato. Scolare e rimettere nella padella.
Nel frattempo pelare le patate e tagliarle a cubetti regolari, poi affettare carote e cipolla. Riunire tutte le verdure nella pentola insieme alle radici amare già sbollentate e ben scolate.
Salare, versarci sopra l’acqua e il latte nelle proporzioni desiderate, per esempio metà e metà, portare dolcemente a leggero bollore, coprire e lasciar cuocere per circa 20 minuti o finché tutte le verdure saranno morbide. A questo punto spegnere il fuoco e frullare fino a ottenere una crema liscia e vellutata, se necessario aggiungere acqua oppure riporre sul fuoco per addensare.
Regolare di sale e lasciare riposare qualche minuto prima di servire, così la consistenza si assesta e i sapori si armonizzano al meglio.
SERVIRE

Versare la vellutata nel piatto, completare con un filo di olio extravergine a crudo e, a piacere, una spolverata di peperoncino o noce moscata.
Per un tocco aromatico più intenso, aggiungere un trito fine di rosmarino e salvia, che esalterà il carattere delle radici senza coprirne il sapore. Servire subito, ben calda.
CONSERVARE la vellutata di radici amare
La vellutata di radici amare si conserva in frigorifero per massimo 3 giorni in un contenitore ermetico. Può essere anche congelata, e si mantiene fino a 2 mesi; al momento di servirla basta riscaldarla dolcemente aggiungendo, se serve, un po’ di liquido.
FAQ (Domande e Risposte)
La vellutata di radici amare è davvero amara?
No, se preparata correttamente il gusto risulta delicato ed equilibrato. Le radici amare, come la scorzobianca, perdono gran parte della loro nota acre grazie a un semplice pretrattamento, come l’ammollo in acqua e limone, oppure si può optare per una breve sbollentatura prima della cottura vera e propria.
La vellutata di radici amare può causare flatulenza?
Come molte verdure ricche di fibre, anche le radici amare possono provocare un po’ di gonfiore o flatulenza, soprattutto se non si è abituati a consumarle. Per ridurre questo effetto è consigliabile cuocerle bene, frullarle finemente e consumare porzioni moderate, soprattutto le prime volte.
È un piatto adatto a chi ha problemi digestivi?
In generale sì, perché la vellutata è morbida e facilmente digeribile. Tuttavia, chi ha un intestino particolarmente sensibile dovrebbe fare attenzione alle quantità, dato il contenuto di fibre che può stimolare l’attività intestinale.
Ci sono controindicazioni nel consumo delle radici amare?
Le radici amare sono generalmente sicure, ma è meglio evitarle o limitarle in caso di gastrite, colon irritabile o disturbi intestinali acuti, perché potrebbero risultare irritanti. In caso di patologie specifiche o terapie in corso, è sempre una buona idea chiedere il parere del medico.
La vellutata di radici amare è adatta a una dieta sana?
Assolutamente sì. È un piatto leggero, ricco di fibre e perfetto per chi segue un’alimentazione equilibrata. Preparata con pochi ingredienti e senza eccessi di grassi, è ideale anche in regimi alimentari depurativi o stagionali.
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