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Fagiolini di Sant’Anna al pomodoro

I fagiolini di Sant’Anna al pomodoro sono un piatto che si prepara in Toscana il 26 luglio, per festeggiare la mamma della Madonna.

Sant’Anna è molto venerata in tutta Italia e ci sono diverse ricette a lei dedicate, che spesso si preparano nell’ambito di feste patronali, come le pizzelle con il sugo e la parmigiana di melanzane.

In Toscana, ma anche in Veneto e in Calabria, esiste una varietà di fagiolini molto particolare che porta il nome di Sant’Anna, varietà che viene chiamata anche “stringa”, “fagiolo spago”, “frusta”, “fagiolo da metro” o “fagiolo asparago”. Sono fagiolini molto lunghi e sottili, che possono raggiungere anche i 50 cm di lunghezza, che somigliano un po’ agli asparagi, sia nel sapore che nel profumo. Conosciuti anche come “fagiolini serpenti di Lucca”, arrivano a maturazione intorno al 26 luglio, data in cui viene appunto festeggiata la Santa. Questa varietà di fagiolini non appartiene alla famiglia del “Phaseolus” e non è arrivata dall’America come gli altri fagioli ma era consumata in Europa già nel Medioevo.

I fagiolini di Sant’Anna sono conosciuti anche in altre regioni ma io non li ho mai visti, così ho usato i classici fagiolini. In Toscana e nel vicentino, dove vengono chiamati “”spaghi di Sant’Anna”, esistono delle ricette specifiche dedicate a sant’Anna, come, appunto, i fagiolini di Sant’Anna al pomodoro. Si tratta di una ricetta semplicissima da preparare ma molto gustosa, che prevede la cottura in umido dei fagiolini e l’aggiunta di pomodoro.

La devozione dei fedeli verso sant’Anna deriva da quella che portano alla Madonna, della quale essa è la madre. Infatti, le associazioni delle madri cristiane l’hanno scelta come patrona. Il culto di sant’Anna si diffuse prima in Oriente e poi in Europa al tempo delle Crociate. In Francia ebbe un forte risveglio nel XVII secolo, in particolare ad Auray.

La ricetta dei fagiolini di Sant’Anna al pomodoro è tratta da www.pensieriepasticci.it

Provate anche il farro in insalata, la padellata di verdure e il minestrone di spelta.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura35 Minuti
  • Porzioni4Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàPrimavera, Estate
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Ingredienti

500 g fagiolini (lunghi)
2 cucchiai olio extravergine d’oliva
1 cipolla bianca (piccola)
1 bicchiere brodo vegetale
2 pomodori (maturi)
1 pizzico semi di finocchio
2 spicchi aglio
q.b. sale
q.b. pepe
100,49 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 100,49 (Kcal)
  • Carboidrati 12,56 (g) di cui Zuccheri 6,08 (g)
  • Proteine 2,88 (g)
  • Grassi 5,57 (g) di cui saturi 0,83 (g)di cui insaturi 0,23 (g)
  • Fibre 4,07 (g)
  • Sodio 277,13 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 140 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Strumenti

1 Scolapasta
1 Coltello
1 Tagliere
1 Mezzaluna
oppure1 Coltello
1 Padella capiente
1 Cucchiaio di legno
1 Pentolino
1 Coperchio
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Passaggi

Per preparare i fagiolini di Sant’Anna al pomodoro, per prima cosa mondate e lavate i fagiolini, dopodiché sbollentateli per qualche minuto in acqua bollente (io li ho cotti per 3 minuti al vapore in pentola a pressione).

Poi passateli sotto l’acqua fredda (meglio se con ghiaccio) per conservare il colore verde.

A questo punto, pelate i pomodori e tagliateli a pezzettini.

Ora tritate la cipolla e fatela rosolare in una pentola capiente con gli spicchi d’aglio e l’olio caldo.

Poi eliminate l’aglio e aggiungete i pomodori e i semi di finocchio e mescolate.

Quindi, unite i fagiolini e aggiungete il brodo.

Ora salate e pepate e fate cuocere con coperchio per circa 25 minuti, mescolando di tanto in tanto e facendo restringere il liquido di cottura.

Una volta cotti, vi consiglio di gustarli caldi, magari su delle grosse fette di pane casereccio tostato.

NOTE

Se trovate i fagiolini di sant’Anna, che sono più lunghi di quelli normali che ho usato io, tagliateli a metà prima di sbollentarli.

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