Il ciambelotto dei ceri è una ciambella tipica di Gubbio. Si tratta di un dolce da credenza semplice, rustico e soffice, che profuma di limone. È una ciambella che sa di casa e che si prepara il 15 maggio, vigilia della festa del patrono, sant’Ubaldo, in occasione della Festa dei Ceri.
La Festa dei Ceri è forse la più antica manifestazione folcloristica italiana, che si tiene ogni anno a Gubbio. Ci sono due ipotesi sull’origine di questa festa. Secondo l’ipotesi religiosa, ben documentata, la Festa dei Ceri è un atto di devozione da parte degli eugubini nei confronti del loro vescovo Ubaldo, morto nel 1160. Ogni 15 maggio, alla vigilia della sua morte, gli abitanti di Gubbio partecipano a una processione con grandi candelotti di cera. Si parte dal centro della città per arrivare fino alla sommità del Monte Ingino, dove dal 1194 riposa il corpo del Santo, nella basilica a lui dedicata.
I candelotti erano offerti dalle corporazioni di Arti e Mestieri. Verso la fine del Cinquecento, i candelotti di cera furono sostituiti da strutture in legno, più leggere e maneggevoli. Sulla sommità di ogni cero, il 15 maggio viene fissata una statua, che rappresenta il santo protettore di ognuna delle corporazioni: sant’Ubaldo per i muratori, sant’Antonio abate per i contadini e san Giorgio per i commercianti. I tre ceri sono il simbolo dell’Umbria: infatti, sono raffigurati anche sulla bandiera della regione.
Oltre all’ipotesi religiosa, ce n’è un’altra, che vede questa manifestazione come una corsa pagana in onore di Cerere, dea delle messi, ma è un’ipotesi poco documentata.
Nel 2013, il marito e io andammo a Gubbio e ricordo i molti riferimenti (statue, chiese) a sant’Ubaldo, che mi colpirono in modo particolare perché in quel periodo, con la compagnia teatrale di cui facevo parte, stavo recitando in una commedia musicale nella quale c’era un personaggio che si chiamava Ubaldo. In realtà, in quel periodo, eravamo interessati più che altro al fatto che a Gubbio avevano girato la serie tv “Don Matteo”. 😁
Comunque, in questi giorni, riguardando le foto di quel viaggio, ne ho ritrovata anche una dei candelotti (che potete vedere qui sotto), che avevo completamente rimosso.
Sant’Ubaldo, che apparteneva all’Ordine dei Canonici Regolari di sant’Agostino, era vescovo di Gubbio, sua città natale, e ha lasciato nell’Italia centrale il ricordo di un episcopato completamente consacrato ai doveri del suo ufficio. Condusse una vita di grande austerità e morì il 16 maggio 1160.
Il ciambelotto (sì, con una “l”), come a Gubbio chiamano il ciambellone, è un dolce che non manca mai in occasione della corsa dei ceri. Infatti, durante la festa viene offerto accompagnato da un bicchiere di vino. Il ciambelotto non ha una ricetta precisa: come ogni piatto della tradizione, ogni famiglia ha la sua versione.
La ricetta del ciambelotto dei ceri è tratta da www.pensieriepasticci.it
Provate anche il torcolo di san Costanzo, il torcolo di san Fortunato, la ciambella di sant’Agata, le ciambelle dei Santi Martiri, l’anello di san Luigi Gonzaga, il berlingozzo e l’anello di san Cataldo.
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione40 Minuti
- Tempo di cottura50 Minuti
- Porzioni10Persone
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Per preparare il ciambelotto dei ceri, per prima cosa dividete i tuorli dagli albumi e nella planetaria (ma potete anche usare uno sbattitore elettrico) montate a neve ferma questi ultimi, dopodiché metteteli da parte.
Poi montate i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno spumosi.
Quindi, unite l’olio, il latte e la scorza grattugiata del limone e continuate a mescolare.
Ora unite la farina con il lievito setacciato, sempre mescolando.
Poi incorporate gli albumi, mescolando delicatamente con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto.
A questo punto, versate l’impasto in uno stampo per ciambella da 24 cm di diametro imburrato e infarinato e fate cuocere in forno preriscaldato (io ho usato la funzione statica) a 160° per circa 50 minuti. Vi consiglio di fare la prova con uno stuzzicadenti per verificare la cottura.
Infine, sfornate il ciambelotto, fatelo intiepidire per qualche minuto, dopodiché toglietelo dallo stampo e fatelo raffreddare su una gratella prima di servirlo.
Ti piacciono le mie ricette? Iscriviti alla mia newsletter https://dashboard.mailerlite.com/forms/269454/75545603452438011/share oppure seguimi sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/michelavitantoniomanidipastafrolla/ o su Instagram https://www.instagram.com/mani_di_pasta_frolla/?hl=it
Dosi variate per porzioni

