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Resurrection cookies (biscotti della storia di Pasqua)

I resurrection cookies sono dei biscotti che vengono preparati in America per spiegare ai bambini il significato della Pasqua. Infatti, sono perfetti da fare con i vostri bimbi, perché servono anche come catechesi per i più piccoli.

Si tratta di una ricetta abbastanza semplice: sono dei biscotti di meringa alle noci (oltre alle noci pecan, vengono utilizzati albumi, zucchero, aceto e sale) ma la loro particolarità sta nella preparazione e nel significato simbolico che ha ogni ingrediente, che viene spiegato ai bambini ad ogni passaggio, leggendo dei versetti della Bibbia.

I resurrection cookies sono stati creati negli anni ’90 da Cathy Strickland, food editor della rivista “Home Life Magazine” dal 1993 al 1996. Questa ricetta venne pubblicata con il nome di “Easter Story Cookies”, cioè “biscotti della storia di Pasqua”. Da allora, questi dolcetti di origine americana si sono diffusi velocemente, anche con nomi diversi, come “Resurrection cookies” (biscotti della resurrezione) o “Empty tomb cookies” (biscotti della tomba vuota).

I resurrection cookies vanno preparati la sera del Sabato Santo e lasciati nel forno, che viene spento, per tutta la notte. Il mattino di Pasqua si sforneranno e si potrà notare che il loro interno è vuoto, come la tomba di Gesù dopo la resurrezione.

La ricetta dei resurretion cookies è tratta da www.dueamicheincucina.it

Provate anche a zuppa del Sabato Santo, la pigna pasquale molisana, la pastiera napoletana e la pastiera di riso.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura12 Ore
  • Porzioni20Pezzi
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaAmericana
  • StagionalitàPasqua
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Ingredienti

3 albumi
200 g zucchero
100 g noci pecan
1 pizzico sale
1 cucchiaino aceto di vino bianco
380,84 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 380,84 (Kcal)
  • Carboidrati 55,72 (g) di cui Zuccheri 53,24 (g)
  • Proteine 5,29 (g)
  • Grassi 17,99 (g) di cui saturi 1,55 (g)di cui insaturi 15,60 (g)
  • Fibre 2,40 (g)
  • Sodio 147,53 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 50 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Strumenti

1 Teglia
Carta forno
1 Sacchetto per alimenti
1 Cucchiaio di legno
1 Planetaria con frusta, oppure una ciotola con fruste elettriche
1 Spatola
2 Cucchiai
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Passaggi

Per preparare i resurrection cookies, per prima cosa preriscaldate il forno (io ho usato la funzione statica) a 150° e rivestite una teglia con la carta da forno.

Poi mettete le noci in un sacchetto e lasciate che i bambini le picchino con un cucchiaio di legno per tritarle.

Spiegate loro che Gesù fu picchiato dai soldati dopo essere stato arrestato.

Leggete Giovanni 19, 1-3

“Allora Pilato prese Gesù e lo flagellò. E i soldati intrecciarono una corona di spine e gliela posero sul capo. Lo rivestirono di un mantello purpureo e avanzandosi verso di Lui dicevano: “Salve, re dei Giudei!” e Gli davano schiaffi”.

Ora fate annusare ai bambini l’aceto e spiegate loro che, quando Gesù ebbe sete sulla croce, Gli venne dato da bere dell’aceto.

Leggete Giovanni 19, 28-30

“Dopo di ciò, sapendo che tutto era compiuto, affinché la Scrittura di adempisse, Gesù disse: “Ho sete!”. C’era là un vaso pieno di aceto. Messa su un ramo di issopo una spugna intrisa di aceto, Gli fu accostata alla bocca. Quando Gesù ebbe preso l’aceto disse: “Tutto è compiuto!”. E, chinato il capo, rese lo spirito”.

A questo punto, mettete gli albumi nella ciotola della planetaria (ma potete usare anche le fruste elettriche) e unite l’aceto.

Gli albumi rappresentano la vita: spiegate ai bambini che Gesù ha dato la vita per noi.

Leggete Giovanni 10, 10-11

“Il ladro non entra che per rubare, sgozzare e distruggere. Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.
Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la vita per le sue pecore”.

Poi mettete un pizzico di sale sulla mano di ogni bambino e lasciate che lo assaggino, dopodiché dite loro di metterne un pizzico nella ciotola.

Spiegate che il sale rappresenta le lacrime versate dai discepoli di Gesù per la sua morte.

Leggete Luca 23,27

“Lo seguiva una gran moltitudine di popolo e di donne che si battevano il petto e piangevano per Lui”.

Quindi, fate assaggiare ai bambini lo zucchero e versate il restante nella ciotola con gli albumi.

Spiegate loro che la parte più dolce della storia è che Gesù è morto perché ci ama.

Leggete Giovanni 3,16

“Dio, infatti, ha tanto amato il mondo, che ha dato il Figlio suo Unigenito affinché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna”.

A questo punto, montate gli albumi a neve con la frusta, ad alta velocità, per circa 15 minuti, fino a ottenere una consistenza soda.

Spiegate ai bambini che il bianco rappresenta la purezza di coloro i cui peccati sono stati purificati da Gesù.

Leggete Isaia 1,18 e Giovanni 3, 1-3

“Orsù, venite e discutiamo” – dice il Signore – “anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve, se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana”.

“C’era tra i farisei un uomo di nome Nicodemo, un capo de Giudei. Questi venne da Lui di notte e gli disse: “Rabbì, noi sappiamo che sei venuto da Dio come maestro. Nessuno, infatti, può fare questi segni che tu fai se Dio non è con lui”. Rispose Gesù: “In verità, in verità vi dico: se uno non è nato dall’alto, non può vedere il regno di Dio”.

Poi aggiungete le noci pecan e amalgamate delicatamente con una spatola.

Quindi, prendete l’impasto a cucchiaiate e lasciatelo cadere a mucchietti nella teglia rivestita di carta da forno.

Spiegate ai bambini che ogni mucchietto grumoso di impasto rappresenta la tomba rocciosa dove fu posto Gesù.

Leggete Matteo 27, 57-60

“Quando fu sera, venne un uomo ricco di Arimatea, di nome Giuseppe, il quale era anch’egli discepolo di Gesù; egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Pilato ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe, quindi, preso il corpo, l’avvolse in una sindone pulita e lo depose nel proprio sepolcro, che da poco aveva scavato nella roccia. Rotolò una grossa pietra all’entrata del sepolcro e se ne andò”.

Ora mettete la teglia nel forno, chiudete lo sportello e spegnete il forno.

Date ai bambini un pezzo di nastro adesivo e dite loro di sigillare lo sportello del forno. (Il marito mi ha impedito di fare questo passaggio, perché aveva paura che si rovinasse il forno 😅).

Spiegate loro che la tomba di Gesù fu sigillata.

Leggete Matteo 27, 65-66

“Rispose Pilato: “Voi avete un corpo di guardia, andate e prendete le precauzioni che credete”.
Essi andarono e assicurarono il sepolcro sigillando la pietra e mettendovi un corpo di guardia”.

Infine, mandate i bambini a letto e spiegate loro che potrebbero sentirsi tristi e che anche i discepoli di Gesù erano disperati quando la tomba fu sigillata.

Leggete Giovanni 16, 20-22

“In verità, in verità vi dico: voi piangerete e gemerete, mentre il mondo si rallegrerà. Voi vi rattristerete ma la vostra tristezza si cambierà in gioia. La donna quando partorisce ha tristezza, perché è venuta la sua ora. Ma quando ha partorito il bambino, non si ricorda più della sofferenza per la gioia che è nato un uomo al mondo. Anche voi ora avete tristezza ma vi vedrò di nuovo, il vostro cuore si rallegrerà e la vostra gioia nessuno ve la potrà rapire”.

La mattina successiva fate togliere il nastro dallo sportello del forno, sfornate i biscotti e datene uno a ciascun bambino.

Dite loro di mordere il biscotto, che troveranno vuoto all’interno.

Spiegate loro che i discepoli di Gesù, nel giorno della prima Pasqua, furono stupiti di trovare la tomba di Gesù aperta e vuota.

Leggete Matteo 28, 1-9

“Passato il sabato, al sorgere del primo giorno della settimana, venne Maria Maddalena con l’altra Maria a far visita al sepolcro.
Ed ecco, vi fu un grande terremoto: un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si mise a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e le sue vesti bianche come la neve.
Alla sua vista le guardie rimasero sconvolte e diventarono come morte.
L’angelo disse alle donne: “Non temete, voi! So che cercate Gesù crocifisso; non è qui: è risorto, come aveva detto. Orsù, osservate il luogo dove giaceva. E ora andate e dite ai suoi discepoli che Egli è risorto dai morti e vi precede in Galilea; là lo vedrete.
Ecco, ve l’ho detto”.
Esse subito lasciarono il sepolcro e, piene di gran timore e di gioia insieme, corsero a portare l’annuncio ai suoi discepoli.
Ed ecco: Gesù andò loro incontro dicendo: “Rallegratevi!” Esse, avvicinatesi, abbracciarono i suoi piedi e l’adorarono”.

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