Pigna pasquale molisana

La pigna pasquale molisana è un dolce di origini molto antiche, che si prepara soprattutto nel periodo pasquale. Si tratta di un lievitato che ha le patate nell’impasto e che profuma di liquore all’anice. Io la mangiavo da bambina, quando, durante le vacanze di Pasqua, andavo al paese dei miei genitori, in provincia di Campobasso. Invece, nel paese dell’Alto Molise nel quale sono cresciuta, non si trova. Infatti, alcuni anni fa mi venne voglia di mangiarla di nuovo, così andai con mia madre in un forno della zona convinta di trovarla ma la fornaia non sapeva nemmeno cosa fosse… E così sono passati almeno venticinque anni dall’ultima volta che l’ho mangiata. In realtà, poi ho scoperto che si prepara anche in altre regioni del Centro-Sud. In rete ho trovato diverse ricette della pigna pasquale molisana, molto lunghe e quasi tutte con il lievito madre, che non ho, nonostante si tratti di un dolce abbastanza semplice e povero. Poi mi sono imbattuta nel sito ramonastoriedicucina.com nel quale ho trovato la ricetta con una lievitazione relativamente breve, ed ho pensato di seguire quella.

La pigna che mangiavo da bambina era semplice ma quando ho visto che ci sono versioni con la glassa, ho deciso di aggiungerla, per dare un tocco di bontà e di bellezza in più.

La mia pigna pasquale molisana è stata tra i vincitori del contest #raccontacilatuapasqua. Sei foodblogger avevano chiesto di raccontare la nostra Pasqua attraverso le ricette della tradizione della nostra famiglia. Ognuna, di loro, tra le ricette arrivate, ha scelto di replicarne una e Miria Onesta di www.dueamicheincucina.it ha scelto proprio la mia pigna! Come amante della Tradizione (in tutti i sensi) sono stata doppiamente contenta.


Provate anche la pastiera di riso.
  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo8 Ore
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni10 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
510,09 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 510,09 (Kcal)
  • Carboidrati 82,07 (g) di cui Zuccheri 46,08 (g)
  • Proteine 11,39 (g)
  • Grassi 9,98 (g) di cui saturi 3,77 (g)di cui insaturi 5,26 (g)
  • Fibre 1,79 (g)
  • Sodio 43,91 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 121 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Ingredienti

  • 100 gPatate
  • 500 gFarina Manitoba
  • 20 gLievito di birra fresco
  • 5Uova
  • 150 gZucchero
  • 70 gStrutto
  • 1 bicchiereLiquore all’anice
  • 1 spicchiolimone (scorza grattugiata)

PER LA GLASSA

  • 1albume
  • 180 gZucchero a velo (dose indicativa)
  • goccelimone
  • q.b.codette colorate (o mompariglia)

Strumenti

  • 1 Pentola
  • 1 Schiacciapatate
  • 1 Planetaria con gancio a foglia
  • Pellicola per alimenti
  • 1 Stampo (io ho usato quello per ciambella)
  • 1 Ciotola
  • 1 Sbattitore
  • 1 Pennello

Preparazione

  1. Per preparare la pigna pasquale molisana, per prima cosa lavate le patate e lessatele per 30-40 minuti (dipende dalla loro grandezza). Poi schiacciatele con lo schiacciapatate e lasciatele raffreddare.

    Nel frattempo, nella ciotola della planetaria mettete la farina, il lievito sbriciolato, le uova leggermente sbattute, lo zucchero, lo strutto a pezzetti, il liquore e la buccia grattugiata di limone. Poi cominciate ad impastare con la “foglia” e quando gli ingredienti cominceranno ad amalgamarsi, aggiungete le patate e continuate ad impastare per circa 20 minuti, dopodiché, coprite la ciotola della planetaria con la pellicola trasparente e lasciate lievitare per almeno 4 ore.

    Una volta lievitato, trasferite l’impasto in uno stampo imburrato ed infarinato e lasciatelo lievitare per almeno altre 4 ore, sempre coprendolo con la pellicola. Poi infornate nel forno preriscaldato (io ho usato la funzione statica) a 170°C per circa 40 minuti.

    Dopo averla fatta raffreddare, togliete la pigna dallo stampo.

    A questo punto, se volete, potete decorarla con la ghiaccia reale: mettete l’albume in una ciotola insieme con qualche goccia di limone e azionate le fruste dello sbattitore. Quando l’albume sarà ben montato, aggiungete un po’ alla volta lo zucchero a velo setacciato. Continuate a lavorare la glassa con le fruste per far amalgamare completamente lo zucchero a velo. Dopodiché spalmate la glassa sulla pigna con l’aiuto di un pennello in silicone e decorate con della mompariglia o codette colorate prima che la glassa si asciughi.

Note

Nella ricetta originale della pigna pasquale molisana erano previsti anche i canditi ma li ho omessi, sia perché oramai saprete che non li amo, sia perché nella pigna che mangiavo da bambina non c’erano.

Se non avete la planetaria, potete fare l’impasto anche a mano.

Questo dolce non è difficile da realizzare ma per avere un ottimo risultato è necessario lavorare bene l’impasto e lasciarlo riposare per far raddoppiare il volume.

La pigna che mangiavo da bambina aveva la forma di un panettone ma, navigando in rete, ho scoperto che ne esistono varianti a ciambella. Lo stampo ideale sarebbe quello rotondo alto ma in mancanza di questo, si può usare il classico stampo per ciambella, che è quello che ho usato io.

La pigna si conserva per diversi giorni ed è ottima inzuppata a colazione.

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