Zuppa del Sabato Santo

La zuppa del Sabato Santo è una minestra legata a San Francesco Saverio. Questo santo fu missionario gesuita e fu uno dei primi compagni del fondatore della Compagnia di Gesù, Sant’Ignazio di Loyola. San Francesco Saverio fu destinato ad evangelizzare le Indie portoghesi e, dopo la sua morte, avvenuta a Goa nel 1552, il comandante della nave che lo ebbe passeggero sul suo vascello, raccontò che durante i sei giorni della traversata non si riuscì a fargli mangiare nulla; soltanto il sabato della settimana di Passione accettò un po’ di zuppa di cipolle, che il comandante stesso gli fece preparare. Avrete notato che nel racconto si parla di “sabato della settimana di Passione”, che non è il Sabato Santo ma quello precedente. Evidentemente, gli autori del libro da cui ho tratto la ricetta, “Nutrire l’anima, i piatti dei pellegrini e dei viaggiatori” Di Andrea Ciucci e Paolo Sartor, hanno fatto un po’ di confusione…

Un altro episodio legato a San Francesco Saverio avvenne un po’ di tempo dopo la sua morte. A causa di alcuni rivolgimenti politici, la zona di Goa passò dalla sovranità portoghese a quella olandese. Gli olandesi si impossessarono dei nuovi territori a nome del principe d’Orange, sovrano dei Paesi Bassi, e portarono con loro alcuni pastori protestanti. Quando fu spiegato ai signori locali che avrebbero dovuto cambiare religione e da cattolici diventare protestanti, costoro apparentemente non opposero resistenza e dissero: “Nessun problema ad accogliere i religiosi che avete portato con voi. E vi assicuriamo fin d’ora che se compiranno tra noi gli stessi miracoli che ha fatto il padre Francesco Saverio, diventeremo tutti protestanti”. Questa risposta suscitò costernazione nei nuovi missionari e per un po’ non si parlò più della questione.

Provate anche la salsa di cipolle.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo10 Minuti
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello

Ingredienti

1 kg cipolle dorate
150 g groviera (grattugiato)
1 l brodo vegetale
2 cucchiai farina 00
1 pizzico cannella in polvere
2 cucchiaini zucchero
4 cucchiai olio extravergine d’oliva
q.b. sale
q.b. pepe
q.b. aceto (bianco)
50 g mandorle in scaglie
4 fette pane (abbrustolito)
623,37 Kcal
calorie per porzione
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  • Energia 623,37 (Kcal)
  • Carboidrati 65,59 (g) di cui Zuccheri 17,54 (g)
  • Proteine 23,63 (g)
  • Grassi 30,29 (g) di cui saturi 8,95 (g)di cui insaturi 6,10 (g)
  • Fibre 7,66 (g)
  • Sodio 1.293,61 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 455 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Strumenti

1 Coltello
1 Mezzaluna
1 Tagliere
1 Casseruola
1 Cucchiaio di legno
4 Piatti fondi
1 Ciotolina
1 Colino

Passaggi

Per preparare la zuppa del Sabato Santo, per prima cosa mondate e affettate le cipolle, dopodiché fatele appassire a fuoco dolce in una casseruola con l’olio caldo.

Poi aggiungete lo zucchero e la farina e fate cuocere a fuoco vivo, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, per un minuto.

Quindi, coprite con il brodo caldo, regolate di sale e fate cuocere per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo, adagiate su quattro piatti fondi (meglio se di coccio) il pane abbrustolito, pepatelo e cospargetelo con il formaggio grattugiato.

Poi mettete le mandorle in una ciotolina ricoprendole con dell’aceto e fatele ammollare per 10 minuti.

Quando le cipolle saranno cotte, versatele ancora calde nelle ciotole e servite la zuppa cosparsa con un pizzico di cannella e con le mandorle scolate dell’aceto.

NOTE

Nella ricetta originale era previsto il brodo di carne ma io ho usato quelle vegetale perché, tradizionalmente, i sabati di Quaresima sono digiuno e astinenza dalla carne.
Rispetto alla ricetta originale, ho aumentato la quantità di olio.

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