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Crocchette di piselli




Le crocchette di piselli sono perfette per una cena sfiziosa, come antipasto o per un buffet. La ricetta è tratta dal mio quaderno di sopravvivenza, sul quale l’avevo incollata dopo averla ritagliata da una rivista. Le avevo già fatte qualche anno fa ma ho leggermente modificato le dosi e, per renderle più leggere, ho omesso i cipollotti. Potete anche usare i piselli freschi ma in questo caso usatene circa 225 g.

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni2 persone (6 crocchette)
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaCibo di strada

Ingredienti

  • 250 gpiselli fini surgelati
  • 150 gPatate
  • q.b.Farina 00
  • 20 gParmigiano Reggiano DOP (grattugiato)
  • 1uovo (piccolo)
  • 1tuorlo (piccolo)
  • 60 gPangrattato
  • 1 ciuffoPrezzemolo
  • q.b.Olio extravergine d’oliva (per friggere)
  • q.b.Noce moscata
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe nero

Preparazione



  1. Per prima cosa, lavate le patate, riempite una pentola capiente con abbondante acqua fredda e lessatele per circa 30 minuti (il tempo dipende dalla loro grandezza). Intanto, fate cuocere i piselli surgelati in una pentola con acqua bollente salata per circa 10 minuti dalla ripresa dell’ebollizione.
    Quando i piselli saranno cotti, scolateli e passateli sotto l’acqua fredda. Quando saranno cotte anche le patate, scolatele, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. Poi passate i 2/3 dei piselli nel passaverdure, dopodiché uniteli alle patate schiacciate e aggiungete il parmigiano, il tuorlo ed il prezzemolo lavato e tritato. A questo punto, aggiungete anche i piselli interi, una grattata di noce moscata, il sale, il pepe e la farina quanto basta per rassodare il composto. Poi formate delle crocchette di forma allungata, passatele nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato, dopodiché friggetele in abbondante olio bollente, rigirandole di tanto in tanto. Quando saranno dorate, scolatele e adagiatele su un piatto rivestito di carta da cucina per far assorbire l’unto in eccesso. Poi salatele e servitele.

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