Torta di mele di Nonna Papera

Di questo libro, avevo già parlato quando vi ho presentato la torta Monna Lisa ed oggi, sfoglio le sue pagine ingiallite per raccontarvi la torta di mele.

Inevitabilmente, quando apro la copertina sgualcita del Manuale di Nonna Papera, non posso fare a meno di posare l’occhio sulla prima pagina, quella in cui, con una penna a sfera dal tratto fine, la mia zia Lisa scrisse il suo nome chissà quanti anni fa. Subito sotto, un imponente scarabocchio, quasi inciso sulla carta, occupa l’intera pagina: ecco, quella sono io, chissà quanti anni fa.

Avere quel libro tra le mani, che profuma di polvere, di traslochi e di anni che trascorrono, per me significa rivolgerle un pensiero: mi chiedo cosa starà facendo, se starà sorridendo, se sarà felice. E’ sempre difficile capire se queste siano domande, oppure un augurio che consegno al vento, affinchè arrivi a lei. Una speranza che si affaccia al suo balcone, come un passerotto nella quiete della mattina, quando fa colazione nella casa addormentata. O come una sorpresa invisibile, lasciata silenziosamente scivolare sotto alla sua porta di ingresso, come fosse il bigliettino di un innamorato.

E così, con il libro in mano, vedo spuntare due bustine di lievito, vuote: tengono il segno a pagina 199, la torta di mele, e – pensate un po’ – ho la cucina invasa dalle mele; un segno del destino, direbbe lei. E allora, torta di mele sia.

Questa torta di mele ha la particolarità di non contenere burro, nè olio nell’impasto; ciò nonostante, assaggiandola, pare non le manchi davvero nulla. Morbida e umida al punto giusto, è piacevole al palato ed è perfetta a colazione, così come per la merenda. Ho soltanto sentito la necessità di apportare qualche piccola modifica (ma non mancherò di riportare le dosi originali). Il procedimento non faceva riferimento alle dimensioni della teglia e questo mi ha lasciata libera di scegliere una tortiera più piccola, in grado di restituirmi una torta alta e morbida. Adoro le torte alte, mi ricordano i dolci delle fiabe.

Quando l’ho finalmente assaggiata, dopo aver atteso pazientemente il suo raffreddamento, mi è parsa meravigliosa. La giusta consistenza, la giusta umidità, i giusti profumi. Mi è sembrato quasi di gustarla insieme alla zia Lisa, seduta alla mia tavola, nella penombra pomeridiana della cucina silenziosa. E mi sono chiesta cosa starà facendo, se starà sorridendo, se sarà felice. :-)

Torta di mele di Nonna Papera

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torta di mele dal manuale di nonna papera

ingredienti | tortiera ø 20 cm

200 g di farina 00
130 g di zucchero + un cucchiaio raso
60 ml di latte
16 g di lievito per dolci
4 mele
2 uova
un limone non trattato
qualche fiocchetto di burro
un cucchiaio raso di pangrattato
un pizzico di sale

procedimento

Lavare, mondare e pelare le mele, quindi tagliarle a spicchi sottili e radunarle in una ciotola; irrorare con succo di limone e mettere da parte.

Nella ciotola della planetaria (o in una terrina), montare le uova con 130 g di zucchero, quindi unire la farina ed il lievito setacciati, alternandoli con il latte e, infine, aggiungere la buccia grattugiata del limone ed il sale.

Imburrare una tortiera, gettarvi all’interno il pangrattato e distribuirlo sui bordi ed il fondo inclinando la tortiera in ogni direzione. Trasferire il composto preparato nella tortiera e coprire la superficie con le fette di mele tenute da parte.

Distribuire qualche fiocchetto di burro in superficie, cospargere con lo zucchero rimanente e cuocere in forno elettrico ventilato preriscaldato a 160°C per circa 45 minuti o comunque fino a cottura da verificarsi con la prova stecchino. Al termine, sfornare e far raffreddare nella tortiera, quindi sformare e trasferire sul piatto da portata.

una curiosità in più

Le dosi originali. La ricetta originale prevedeva 150 g di zucchero, per i miei gusti un po’ eccessivo: sarebbe una scelta ottimale per gli amanti dei dolci… piuttosto dolci!
Inoltre, non si menziona il succo di limone, che ho preferito utilizzare per impedire alle mele di annerire durante la preparazione dell’impasto. Il pizzico di sale non era previsto, ma è mia abitudine aggiungerlo alle preparazioni dolci.
Sul Manuale, tra gli ingredienti, si quantifica un chilo di mele, che per una tortiera da 20 cm, è una quantità eccessiva.

Se preferite una torta più bassa, è possibile realizzarla con una tortiera da 22 cm.

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Torta di mele di Nonna Papera

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5 Commenti su Torta di mele dal Manuale di Nonna Papera

  1. Le Torte di mele sono quei dolci che profumano di buono, di casa e di affetto, quei dolci che portano il sorriso anche in una giornata storta. Questa tua torta di mele è veramente deliziosa e ne mangerei volentieri una fetta insieme a te nel calore della tua cucina e nel calore che riesci a trasmettere con le tue parole, malgrado la distanza. Un grande abbraccio, Loredana

  2. ..e brava la nostra nonna papera che ha anche limitato l’uso dei grassi :-P L’aspetto è davvero strepitoso e così alta mi ammalia anche di più ^_^
    Bravissima e grazie della ricetta :-) Ne approfitto x augurarti un felice we <3

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