[banner]

Panozzo

Ormai sono passati due anni dal giorno in cui mi sono trasferita quassù, lasciando la mia amata Emilia per una terra completamente diversa sotto ogni punto di vista: culturale, tradizionale e persino sotto il profilo della mentalità e del carattere delle persone. Nei primi tempi, immediatamente successivi al trasloco, ero inesorabilmente circondata da pile di scatoloni che contenevano la mia intera casa. In attesa di raggiungere i cartoni relativi all’utensileria da cucina, mi hanno portata in un posto poco lontano da dove abitavo: era una piccola pizzeria ad asporto, come ce ne sono tante qui, e oltre alle pizze e i calzoni, preparavano il “panozzo”.

Il panozzo altro non è che un panino, che loro facevano con la pasta della pizza, nel quale si potevano includere tutte le farciture che questa pizzeria aveva a disposizione, in numero illimitato. Siamo andati più sere in quel posto, nel primo periodo senza cucina, e questo loro panozzo era piuttosto gustoso, specie perchè era la ricompensa di una giornata trascorsa a muovere pesi e montare mobili e mobiletti ed era anche qualcosa di diverso dalla normale pizza o dal panino del fast food.

Non appena è stata rimessa in funzione la cucina, ovviamente, non ho potuto trattenermi dallo sperimentare questo opulento panino, utilizzando l’impasto della mia pizza con pietra refrattaria. Si tratta quindi di un impasto molto semplice e veloce, che si prepara in cinque minuti con una forchetta e che si sforna qualche ora dopo, profumando l’intera cucina.

Il panozzo è una bomba di gusto e… probabilmente anche di calorie, specie se anche voi lo gradite farcito in modo vergognoso, ma l’importante è sempre sapersi regolare, perchè nello sfizio periodico non c’è nulla di male: sono le cattive e perpetrate abitudini che nuocciono alla salute e alla linea. A conti fatti, nonostante le apparenze, un panozzo non è molto diverso da una pizza ben farcita, quindi può essere una sua simpatica alternativa. :-)

Panozzo

•••••

panozzo

scarica la ricetta stampabile

ingredienti | 4 panozzi

500 g di farina 0
390 ml di acqua
12 g di lievito di birra
2 cucchiaini rasi di sale
un cucchiaino di miele
una tazza di semola di grano duro

per la farcitura
carne, salumi, formaggi, latticini e verdure a piacere*

procedimento

In una ciotola capiente, disporre la farina e distribuire il sale lungo i bordi. In una caraffa, disciogliere il lievito nell’acqua insieme al miele, quindi versare il tutto nella ciotola, mescolando con una forchetta fino a completo assorbimento della farina: il risultato sarà un composto estremamente idratato e appiccicoso (evitare dunque di toccarlo con le mani). Coprire con un panno e mettere a lievitare in luogo tiepido e al riparo da correnti d’aria (ad esempio il forno spento con la luce accesa).

Dopo un paio d’ore è già possibile procedere alla formatura, ma per ottenere un migliore risultato, è consigliabile far riposare per circa 3 ore. Non è un impasto delicato, quindi se per qualche ragione si dovesse far trascorrere più tempo (ad esempio perchè si è impegnati), difficilmente si compromette la riuscita.

Trascorso il tempo di riposo, cospargere la spianatoia con abbondante semola di grano duro, quindi rovesciarvi sopra l’impasto e, aiutandosi con una spatola infarinata, rovesciarlo sotto sopra con un movimento deciso: questa operazione serve a infarinare bene entrambi i lati. Fatto questo, sempre con l’aiuto della spatola (e senza lesinare sulla semola di grano duro, che è l’unica cosa che impedirà all’impasto di attaccarsi ad ogni cosa), realizzare un rettangolo di impasto, il più possibile regolare, alto circa 15-20 cm. Formare quindi 4 panini, affondando la spatola (o un coltello a lama liscia) nella pasta, tagliandola. Raccogliere ogni panino con le mani infarinate e trasferirlo su una teglia da forno.

Cuocere in forno elettrico ventilato preriscaldato a 250°C per circa 10-15 minuti (il pane è cotto quando, picchiettando il fondo, “suona vuoto”).

Quando il pane sarà cotto, sfornarlo su una griglia, attendere 5-10 minuti affinchè disperda un po’ della sua umidità, quindi tagliarlo in due e farcirlo secondo i propri gusti. Se invece il pane viene preparato in anticipo, tagliarlo in due, farcirlo e riscaldarlo bene in una bistecchiera, affinchè diventi ben caldo anche internamente e gli eventuali formaggi si fondano.

un consiglio in più

Un panino solitamente basta per offrire sazietà ad una persona con un certo appetito, tuttavia poichè questo pane si conserva molto bene anche il giorno seguente, io non dimezzo le dosi (anche se spesso siamo in due) e conservo i due panini eccedenti per i pasti successivi. Si conservano bene, una volta raffreddati, avvolti in un panno di cotone (non nei sacchetti di plastica, poichè diventerebbe gommoso).

* Il panozzo che vedete in foto è farcito con: salsiccia, peperoni, melanzane, cipolla, funghi trifolati (saltati preventivamente in padella) e pecorino fresco. Potrete scegliere i vostri abbinamenti preferiti, usando anche mozzarella, scamorza, provola; scegliendo di usare i salumi, come prosciutto crudo o cotto, porchetta, pancetta, ecc.; infine è possibile utilizzare le verdure più svariate, fresche e cotte al momento (che è la soluzione che preferisco) oppure conservate.

Una curiosità: ho scoperto, chiacchierando con Giusy, che in Campania il “panuozzo” (con la “u”) è praticamente una istituzione locale, in particolare a Napoli. Probabilmente la pizzeria da cui io ho preso ispirazione, a sua volta si è ispirata a questo street food locale, che Giusy racconta qui. Io non ho ancora provato la sua ricetta, ma dovrò assolutamente farlo. :-)

•••••

Panozzo

Se ti è piaciuta questa ricetta e vuoi rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità della Lifferia,
seguimi sulla pagina Facebook e diventa fan! :-)

[banner network=”adsense” type=”default”]

PubblicitàPubblicità

4 Comments on Panozzo | Un’alternativa alla pizza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.