Come sterilizzare vasetti di vetro

Se avete intenzione di preparare delle conserve fatte in casa e volete scoprire come sterilizzare vasetti di vetro o le bottiglie, in questa guida vedremo in quali e in quanti modi è possibile eseguire la sterilizzazione dei barattoli di vetro per le conserve e quale è il modo più sicuro, ed ottenere il sottovuoto con o senza doppia bollitura.

Anche se in rete si trovano diversi sistemi validi su come sterilizzare barattoli di vetro per marmellate, confetture e conserve fatte in casa , infatti oltre che per bollitura, si trovano consigli su come sterilizzare i vasetti in forno e persino nel microonde, per la sicurezza alimentare, l’unico metodo che mi sento di seguire per le conserve che desidero mantenere chiuse a lungo, è quello della bollitura, come da sempre fanno e ci consigliano le nostre nonne.

Va tenuto presente sempre che il botulino è distrutto solo se portato ad ebollizione per almeno 5 minuti ma che le spore resistono all’ebollizione e per questo motivo solo l’acidità ed il trattamento in autoclave, come fanno le industrie alimentari, garantiscono una vera e propria sterilizzazione. In generale comunque, rinunciate a consumare quelle conserve che presentano rigonfiamenti e odori sgradevoli, che anche se non ospitano il botulino, che spesso non è in alcun modo visibile, potrebbero essere la spia di altri tipi di alterazioni comunque nocive per la nostra salute.

Per le nostre conserve fatte in casa, possiamo riciclare i vasetti di vetro o le bottiglie provenienti da prodotti acquistati, oppure acquistare barattoli nuovi, in entrambi i casi dovremo sempre procedere alla loro pulizia e per farlo è necessario sapere come sterilizzare i vasetti.

Sandra

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come sterilizzare vasetti di vetro
  • DifficoltàFacile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo6 Ore
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni

Come sterilizzare vasetti di vetro

Per sterilizzare i barattoli e le conserve

q.b. acqua
q.b. frutta fresca (o verdure perfettamente integre senza ammaccature o muffe)

Strumenti utili

A seconda delle quantità, potete ripetere l’operazione più volte o utilizzare una pentola più ampia e un maggior numero di canovacci

Cosa vi serve

Passaggi

Ricordate di usare sempre delle presine o pinze per prelevare e maneggiare i barattoli ancora caldi e di stare attenti agli sbalzi di temperatura nell’inserire liquidi bollenti in barattoli oramai freddi, è buona norma, quando possibile, appoggiarli nel lavello mentre eseguiamo l’operazione di riempimento.

Come lavare e sterilizzare i vasetti e le bottiglie di vetro

Per conservare le conserve e le marmellate, si utilizzano i vasetti di vetro, nel caso di vasetti riutilizzati dovremo assicurarci che i tappi siano ancora integri ed in ottime condizioni, altrimenti per pochi centesimi converrà certamente sostituirli. Sarà inoltre necessario prima di tutto, lavare i vasetti di vetro ed i tappi con acqua calda e detersivo per piatti, utilizzando anche uno spazzolino allungato e sottile per entrare nelle bottiglie.

Come sterilizzare i vasetti di vetro

1) Sterilizzazione per Bollitura

La sterilizzazione per bollitura è il metodo più antico, conosciuto e sicuro. Per sterilizzare i vasetti in questo modo, dobbiamo disporre di una pentola abbastanza grande e foderarla con una tovaglia o canovaccio pulito. Mettere ordinatamente i vasetti lavati nella pentola avendo cura che stiano con l’apertura verso l’alto, sistemare altri canovacci tra loro per evitare il contatto tra i vasetti in modo che non si rompano durante la bollitura.

Riempiamo la pentola con l’acqua, fino a coprire e immergere completamente i vasetti e la mettiamo sul fuoco. Facciamo bollire per 30 minuti da quando inizia l’ebollizione. Spegniamo il fuoco e facciamo raffreddare completamente, una volta freddi potete tirarli fuori e metterli a testa in giù a sgocciolare su canovaccio pulito, dopo 20 minuti circa girateli verso l’alto per far evaporare completamente l’acqua di condensa, è molto importante che non ci siano residui di acqua nei barattoli per non compromettere il risultato finale, eventualmente, per accelerare il tutto, potete metterli in forno alla minima temperatura per qualche minuto, finché non saranno completamente asciutti. Da questo momento i barattoli vanno riempiti con le nostre preparazioni nel giro di 40 minuti, altrimenti la loro sterilità potrebbe compromettersi.

Altri metodi conosciuti su come sterilizzare vasetti di vetro

2) Sterilizzazione in Forno

Un altro metodo metodo è il processo di sterilizzazione in forno, ugualmente valido e sicuramente più semplice, pratico e veloce. Per sterilizzare i vasetti in forno dobbiamo preriscaldare il forno a 110°, mettere i vasetti puliti e le bottiglie su una teglia o sulla gratella ed infornarli per 20 minuti.

3) Nel microonde

Anche il forno a microonde può essere utilizzato per sterilizzare i vasetti di vetro. Basterà aggiungere 2 dita d’acqua al loro interno. Accendere il microonde alla massima temperatura per 60-90 secondi, a seconda delle dimensioni.

Per quanto riguarda i tappi e le guarnizioni:

I tappi e le guarnizioni, gancetti compresi, possono essere sterilizzati come i barattoli con il metodo della bollitura. Basta metterli tutti insieme in una pentola più piccola, sempre avvolti in uno strofinaccio pulito, e appena l’acqua raggiunge l’ebollizione lasciarli “scottare” per 3 minuti. Poi spegnete il fuoco e lasciateli immersi fino a che l’acqua non diventa tiepida, tirateli fuori con delle pinze e metteteli su un canovaccio pulito rigirandoli per far evaporare l’acqua, che, come per i barattoli dopo la bollitura, non deve essere presente quando andremo a invasare e chiudere le nostre conserve.

Come invasare correttamente le conserve e come ottenere il sottovuoto (come sterilizzare vasetti di vetro)

Quando andrete a riempire i barattoli con le vostre preparazioni ancora calde, abbiate cure di riempirli fino a 1 cm dal bordo, 2 cm se si tratta di preparazioni sottolio, poi procedete subito ad avvitare i tappi ( o mettere coperchi con le guarnizioni e gancetti ) ed a capovolgerli immediatamente. Rimetteteli dritti appena si saranno raffreddati e lasciateli riposare ancora per qualche ora, in totale, tra il raffreddamento capovolti e poi rimessi dritti, passano almeno 12 ore, poi verificate che il sottovuoto sia avvenuto correttamente pressando con il dito al centro dei coperchi, se sentite un Clak Clack ed il coperchio si alza e sia abbassa, vuol dire che il sottovuoto NON é AVVENUTO, se al contrario, il tappo è completamente piatto e non si muove, e se premete con il dito sopra non emette alcun suono, vuol dire che il barattolo è sottovuoto.

Per i barattoli con le guarnizioni e gancetti di chiusura, potrete accertarvi che il sottovuoto sia avvenuto, sganciando la chiusura e provando a sollevare il tappo senza fare troppa forza e verificare che resti ben saldo al barattolo.

Cosa fare se il sottovuoto non è avvenuto e se volete per sicurezza fare la doppia bollitura per salse e sughi di pomodoro (consigliato)

Quando il metodo del capovolgimento, subito dopo l’invasatura non funziona e non avviene il sottovuoto, conviene innanzitutto cambiare il tappo, che potrebbe essere danneggiato e quindi aver compromesso il buon esito del processo, poi procedete come per il metodo della bollitura descritto all’inizio di questo articolo, e cioè, in una pentola abbastanza ampia, sistemate sul fondo un canovaccio pulito, posizionate i barattoli pieni e ben avvitati a testa in giù e piazzate dei canovacci tra loro per renderli stabili e per non farli cozzare tra loro durante la bollitura. Poi riempite la pentola con acqua fino a ricoprirli per bene tutti e portate ad ebollizione, da quel momento calcolate 30 minuti di bollitura, dopodiché spegnete e lasciate raffreddare completamente nella pentola. Poi tirateli fuori e capovolgeteli, lasciateli riposare per 12 ore e controllate che il sottovuoto sia avvenuto perfettamente per ogni barattolo. Se per qualche barattolo, il sottovuoto non dovesse essere essere andato a buon fine, potete consumare il prodotto entro una settimana conservandolo in frigorifero.

Attenzione al botulino, il nemico n° 1 delle conserve fatte in casa e pericoloso per la salute dell’uomo. (come sterilizzare vasetti di vetro)

Il botulino è un batterio molto pericoloso che trova vita facile in determinate condizioni e che facilmente possono trovarsi, per tanti motivi, nelle nostre conserve fatte in casa.

E necessario prestare la massima attenzione a cominciare dalla massima igiene delle attrezzature utilizzate per la preparazione delle conserve, anche le mani devono essere pulitissime e la scelta degli ingredienti perfettamente integri, senza segni di marciume, ammaccature e muffe.

Inoltre la sterilizzazione dei contenitori e dei tappi, come indicato in questo articolo, va fatta prima dell’invasatura ed eventualmente anche dopo averli riempiti, per una maggiore sicurezza.

Il botulino è un batterio che può svilupparsi in assenza di ossigeno, e quindi proprio nei barattoli sottovuoto in determinate condizioni:

temperature a partire dai 3 gradi in su, quindi anche in un frigorifero non perfettamente funzionante.

eccessiva umidità

un ph inferiore ai 4.5 e quindi una bassa acidità, infatti solo l’acidità (aggiunta di aceto in proporzioni ben bilanciate) nelle conserve domestiche, ed il trattamento in autoclave, praticato dalle industrie, garantisce la corretta sterilizzazione.

– una non sufficiente quantità di sale, per questo è sconsigliabile variare, secondo i propri gusti personali le dosi pensando di far meglio. Il sale è un conservante e se alcune ricette antiche indicano dosi elevate è perché il sale funge da conservate e contribuisce alla corretta conservazione dell’alimento.

Le conserve più a rischio e quelle meno a rischio

Le più pericolose sono le conserve sottolio, senza aceto, a base di carne, pesce, verdure e salumi, sono le più difficili da conservare e preparare in casa, perché a causa della loro bassa acidità, dell’ umidità, e della scarsa presenza di sale, costituiscono l’ambiente ideale alla crescita del botulino, inoltre a differenza dell’industria alimentare, che ha gli adeguati strumenti necessari, non possiamo bollire sotto pressione i nostri preparati.

Sono considerate più sicure e meno rischiose marmellate, confetture, frutta sciroppata e tutte le preparazioni dolci in cui lo zucchero è presente tra il 40% ed il 60% sul totale, lo zucchero in elevate quantità rende difficile lo svilupparsi del batterio del botulino, a patto che siano state rispettate scrupolosamente le norme igieniche e che la frutta impiegata sia completamente priva di ammaccature o muffe, che possono portare all’interno delle nostre preparazioni, batteri e spore che vanno a degradare lo zucchero presente e quindi rendono possibile lo svilupparsi della pericolosa tossina. Anche sottoaceti e sotto spirito sono considerati più sicuri e con la più bassa probabilità che il botulino si sviluppi, in quanto l’acidità ne inibisce fortemente la comparsa, infatti per le conserve sottolio, si consiglia la bollitura delle verdure in una soluzione di acqua e aceto al 50 e 50, per poi strizzarle molto bene e procedere all’invasatura, avendo cura di ricoprire perfettamente di olio tutto il contenuto fino a due cm dal bordo.

Anche la passata di pomodoro, a seconda della tipologia di pomodori utilizzati, che possono essere più o meno acidi, è considerata al limite della probabilità di sviluppare questo pericoloso, ma di fatto, per scongiurare la perdita di grandi quantità di bottiglie di pomodoro, le nostre nonne non sbagliano a praticare la seconda bollitura, per la sicurezza alimentare di tutta la famiglia, e per non perdere tutto il lavoro e certamente anche una considerevole somma di denaro. Del resto è importantissimo sapere che il botulino non sempre si manifesta con segni alterazione del cibo visibile. In ogni caso, vale sempre il consiglio delle nostre nonne, di cuocere la salsa di pomodoro prima di consumerla, portandola ad ebollizione per almeno 10 minuti, perché a 80° il botulino viene distrutto, anche se, potrebbero rimanere le spore, che si distruggono cuocendo per almeno 20 minuti ad una temperatura di 120°.

Quando è preferibile buttare via un vasetto sospetto (come sterilizzare vasetti di vetro)

Anche se buttare via il cibo è davvero un peccato, la salute viene prima di tutto ed è importante saper riconoscere subito un vasetto che contiene del cibo potenzialmente pericoloso. Se un barattolo di una conserva che avrebbe dovuto essere sottovuoto, manifesta un gonfiore della capsula o del tappo, oppure, si verifica una fuoriuscita di olio o liquidi, o se notate una presenza di bollicine che fanno sembrare quasi frizzante il contenuto.

Inoltre all’apertura del vasetto, può essere indice di qualcosa che non va anche un rumore di fuoriuscita di gas molto forte o un odore particolarmente sgradevole, pungente, così come anche l’alterazione del colore che potrebbe non essere omogeneo in tutte le parti, in questi casi non dovete assaggiare nulla per nessun motivo e buttare via tutto immediatamente, lavando e sanificando le mani e tutto ciò che è venuto a contatto con il contenuto del vasetto incriminato.

Va tenuto presente sempre che il botulino è distrutto solo se portato ad ebollizione per almeno 5 minuti ma che le spore resistono all’ebollizione e per questo motivo solo l’acidità ed il trattamento in autoclave, come fanno le industrie alimentari, garantiscono una vera e propria sterilizzazione. In generale comunque, rinunciate a consumare quelle conserve che presentano rigonfiamenti e odori sgradevoli, che anche se non ospitano il botulino, che spesso non è in alcun modo visibile, potrebbero essere la spia di altri tipi di alterazioni comunque nocive per la nostra salute.

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