La coda alla cacciatora in bianco ricetta romana è un secondo piatto tradizionale ricco e saporito, perfetto per il pranzo della domenica e per chi ama la cucina casalinga fatta con ingredienti semplici e cotture lente.
Qualche settimana fa avevo preparato anche la classica coda alla vaccinara romana, una delle ricette più amate della tradizione. Questa volta però ho voluto cambiare e portare in tavola una versione diversa ma sempre legata alla cucina romana: la coda alla cacciatora in bianco, più delicata ma ugualmente saporita.
È uno di quei piatti che profumano di casa e di famiglia, perfetto da preparare con calma nel weekend. Per questa ricetta si utilizza la coda di vitella, più piccola e tenera rispetto a quella vaccina, ideale per ottenere una carne morbidissima che si stacca dall’osso.
Per renderla ancora più delicata parto sempre da una breve bollitura iniziale, un piccolo trucco che aiuta a sgrassare la carne e ad ammorbidirla. Poi spazio a un soffritto ricco e abbondante di carota, sedano, cipolla e aglio, lasciato rosolare lentamente con olio extravergine e un pizzico di peperoncino.
La lunga cottura con il vino bianco farà il resto: la carne diventerà tenerissima e si formerà un sughetto cremoso e profumato tutto da raccogliere con il pane.

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura2 Ore
- Porzioni4
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Con queste dosi si ottiene una coda alla cacciatora in bianco abbondante, perfetta per 4 persone.
- Energia 1.118,94 (Kcal)
- Carboidrati 8,11 (g) di cui Zuccheri 3,48 (g)
- Proteine 124,17 (g)
- Grassi 57,57 (g) di cui saturi 21,16 (g)di cui insaturi 24,55 (g)
- Fibre 2,10 (g)
- Sodio 2.399,58 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 400 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Passaggi



🥕 1️⃣ verdure nel tritatutto
Per preparare la coda alla cacciatora in bianco partite dal soffritto, che deve essere bello abbondante e profumato.
Inserite nel tritatutto carota, sedano, cipolla e uno spicchio d’aglio, poi tritate tutto finemente.
Io preferisco ottenere pezzettini molto piccoli, ma potete anche tagliare tutto a coltello. L’importante è che il trito sia ricco e abbondante, perché darà sapore a tutta la cottura.
🧅 2️⃣ soffritto in cottura
In una pentola capiente versate un generoso giro di olio extravergine d’oliva e unite il trito di verdure.
Aggiungete un pezzetto di peperoncino e lasciate rosolare a fuoco medio per diversi minuti, mescolando spesso.
Il soffritto deve ammorbidirsi molto bene e diventare profumato: questo passaggio è fondamentale per ottenere una coda alla cacciatora in bianco davvero saporita.
🍖 3️⃣ coda in cottura
Quando il soffritto è ben rosolato aggiungete la coda di vitella, precedentemente sbollentata per circa 10 minuti.
Salate e lasciate rosolare la carne da tutti i lati per qualche minuto, in modo che prenda sapore.
Versate poi un bicchiere di vino bianco e abbassate la fiamma: più che sfumare, il vino servirà per accompagnare la lunga cottura.
Coprite e lasciate cuocere a fuoco medio-basso per circa un’ora e mezza, mescolando di tanto in tanto.
Il vino bianco aiuterà la carne a cuocere lentamente e a creare un sughetto cremoso e saporito.
Se durante la cottura il fondo dovesse asciugarsi troppo, aggiungete poca acqua calda per arrivare a fine cottura.
La coda alla cacciatora in bianco è pronta quando la carne risulta morbidissima e il sughetto ben ristretto.
✨ Note finali
La coda alla cacciatora in bianco è uno di quei piatti della tradizione romana che vale davvero la pena preparare con calma. Richiede una cottura lenta, ma il risultato è una carne tenerissima e un sughetto ricco e profumato che conquista al primo assaggio.
È una ricetta perfetta per il pranzo della domenica o per una tavola in famiglia, quando si ha voglia di portare in tavola un secondo piatto rustico e saporito. Come spesso accade con i piatti della tradizione, il segreto sta tutto nella semplicità degli ingredienti e nel tempo dedicato alla cottura.
Se amate le ricette romane autentiche e i piatti che profumano di casa, questa coda alla cacciatora in bianco diventerà sicuramente uno dei vostri preferiti.
FAQ (Domande e Risposte)
Posso usare la coda vaccina invece di quella di vitella?
Sì, ma la coda vaccina è più grande e richiede una cottura più lunga. Potrebbero servire anche due ore o più per ottenere una carne morbida e ben cotta.
Si può preparare in anticipo?
Sì, la coda alla cacciatora in bianco è ancora più buona il giorno dopo. Conservatela in frigorifero e riscaldatela a fuoco dolce con un goccio d’acqua per far tornare cremoso il sughetto.
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