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I pasticci di casa mia

Friselline all’olio

Dopo svariati tentativi finalmente sono riuscita a preparare le mie friselline all’olio, dovrei dire perfette?! Direi proprio di no, sono perfette come croccantezza, sono perfette da condire, ma la forma … la forma lascia un po’, un po’ tanto a desiderare. Sempre la mia manualità pari a quellla di una scimmia, mi portano a fare cose buone, ma l’aspetto andrebbe migliorato. Ma come dice il motto di questo blog: “Non sempre belli ma sempre buoni”. Cioè, sempre buoni quando arrivo a pubblicare la ricetta, ma a volte devo prima prendere qualche cantonata, poi, siccome sono cocciuta come un mulo, continuo a sperimentare sino a che non ottengo il risultato sperato. Questo è successo con le friselline all’olio, ho provato due o tre volte col lievito madre, quando forse ero arrivata alla giusta lievitazio, me le sono dimenticate, quel giorno avevo tanto da fare che sono finite nel dimenticatoi, decido il giorno dopo comunque di cuocerle e me le sono dimenticate pure nel forno e le ho bruciacchiate tutte. Domenica finalmente, utilizzando lievito di birra, quindi con una lievitazione molto più veloce, non dimenticandomele, o quasi, avrei potuto cuocerle molto prima, quando sono andata a controllarle erano lievitate talmente tanto che era quasi impossibile maneggiarle, soffici e leggere come una nuvola. Però non le ho dimenticate nel forno .

Friselline all'olio
  • DifficoltàMedia
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione1 Ora 30 Minuti
  • Tempo di riposo6 Ore
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni20
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti per le friselline all’olio

  • 500 gfarina 00
  • 50 golio extravergine d’oliva
  • 2 glievito di birra fresco
  • 10 gsale
  • 265 gacqua (circa)
  • 1 cucchiainozucchero

Strumenti

  • 1 Ciotola
  • 1 Bicchiere
  • 3 Teglie
  • 1 Tarocco in metallo

Preparazione delle friselline all’olio

  1. Ingredienti

    In una ciotola setacciate la farina, poi sciogliete il lievito insieme allo zucchero in poca acqua tiepida, prelevata dalla quantità totale.

    Versate il lievito nella farina e aggiungete parte dell’acqua rimasta ed iniziate ad impastare.

    Aggiungete ulteriore acqua, per quanto ne richiede, unite il sale e continuare ad impastare.

  2. Aggiungete ora l’olio e continuate a lavorare,

    Quando l’olio sarà completamente assorbito, rovesciate l’impasto sulla spianatoia e lavoratelo sino a che non si presenterà liscio ed elastico.

  3. Impasto

    L’impasto di presenterà come in foto. Ricopritelo, basterà metterlo sotto la ciotola rovesciata e lasciatelo riposare 1/2 ora.

  4. Impasto dopo le pieghe

    Dopo il tempo di riposo, riprendetelo, impastatelo giusto per un minuto poi fate delle pieghe. Per le pieghe di rinforzo vi rimando all’articolo dei calzoni al prosciutto.

    Formate una palla, rimettetela nella ciotola e copritela con pellicola e lasciarela lievitare al caldo per circa 3 ore. In questa stagione fa già molto caldo, per cui potete riporre sul piano della cucina, senza troppi accorgimenti.

    Dopo le tre ore riprendete l’impasto che avrà raddoppiato di volume. Impastatelo un attimo giusto per sgonfiarlo un po’, riformate una palla e iniziate a formare le friselline.

  5. Con un tarocco o con un coltello tagliate un pezzo di pasta e formate dei filoncini dello spessore di un dito, La restante pasta tenetela sempre coperta per non farla seccare, potete rimettere la ciotola sottosopra.

  6. Formate delle ciambelline e disponetele direttamente nella teglia distanziate tra loro, foderata da carta forno. Continuate sino ad esurimento dell’impasto, copritele e lasciatele lievitare altre 2 ore.

  7. Passate le due ore riscaldate il forno a 180° e cuocetele circa 12 minuti. Dovranno aver fatto la crosticina,ma essere ancora morbide e molto chiare. Laciatele raffreddare, poi tagliatele come fossero dei panini, cercando di avere lo stesso spessore tra sopra e sotto. Rimettetele nelle teglie, non sarà necessario distanziarle, ormai non aumenteranno più di volume.

    Riscaldate il forno a 200° e cuocete per altri 12 o 13 minuti, dovranno risultare croccanti con il bordo dorato. Se risultassero troppo dure e difficili da masticare, siete andate oltre i tempi di cottura, al contrario se all’interno risulteranno ancora leggermente morbide, vuol dire che avevano bisogno di quache minuto in più. Purtroppo io ho fatto vari esperimenti col mio forno per giungere alla giusta temperatura e alla giusta tempistica. La volta precedente, per capire esattamente quali fossero i tempi e i gradi di cottura ho fatto tre cotture diverse e alla fine ho capito qual’era quella giusta.

    Si conservano per parecchio tempo, se ben conservate in un contenitore a chiusura ermetica. Esattamente non so dirvi, a casa mia non durano più di tre giorni, ma di norma se ben fatte, durano oltre 15 giorni e forse più.

    Sono ottime da sgranocchiare così, oppure condite con pomodoro, origano, olio e sale. In tempi andati venivano usate al posto dei biscotti, inzuppate nel latte e caffè. Sono ottime con i salumi, ma anche con le confetture non sono per niente male, possono sostituire tranquillamente il pane tostato.

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    Ciao e alla prossima ricetta.

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Pubblicato da ipasticcidicasamia

Mi chiamo Silvana, non più giovanissima, sposata, con due figli ormai grandi, Fabio e Valentina. Fabio vive e lavora lontano da casa, Valentina, studentessa universitaria, vive ancora in famiglia. Ho un lavoro a tempo pieno da ben 36 anni, in una pubblica amministrazione e una grande passione: la cucina. In questa mia passione ho coinvolto Valentina che si diletta con me in cucina. Siamo due pasticcione impunite. Ci divertiamo molto a cucinare insieme, ma sopratutto a bisticciare. Vi chiederete perchè pasticcione, semplice, non abbiamo entrambe alcuna cognizione sulla coreografia del piatto, riusciamo a fare buone ricette, ma la presentazione lascia sempre molto a desiderare. Il nostro motto: Non sempre belli, ma sempre buoni. Mi auguro che anche voi, sperimentando le nostre ricette, concordiate con noi sulla bontà e non sull'aspetto. Dimenticavo una cosa importante, ma mi raccomando non ditelo a Valentina, spesso io mi prendo il merito delle sue ricette :) La nostra pecca? La coreografia dei piatti è per noi qualcosa di veramente sconosciuto. Pazienza, la speranza è l'ultima a morire. Un giorno, forse.... miglioreremo.

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