La Lumera è una delle pizze siciliane più affascinanti e meno conosciute della Val di Noto: una specialità dalla forma esagonale che richiama le antiche lucerne greco‑romane e che racchiude tutta la memoria gastronomica del Sud Est siciliano. Un impasto rustico, lo stesso della Scaccia Ragusana, un condimento semplice – pomodoro, Ragusano DOP, basilico e olio buono – e una forma unica che la rende immediatamente riconoscibile. Calda è irresistibile, fredda mantiene tutto il suo carattere: è uno degli street food più identitari della nostra terra.
Storia e origine della Lumera
La Lumera nasce a Noto, nel cuore del barocco siracusano. La sua forma esagonale, ottenuta ripiegando i bordi verso l’interno, ricorda le lucerne greco‑romane, le lampade ad olio che illuminavano case e templi dell’antichità. Da qui il nome “Lumera”.
Nella Val di Noto era un cibo quotidiano: un impasto di farina di grano duro, pomodori locali, olio extravergine e formaggi del territorio. Una preparazione povera ma ricca di identità, che unisce tecniche ragusane – simili a quelle della scaccia – ai sapori siracusani.
Considerata uno dei primi street food siciliani, veniva cotta nei forni comuni e consumata durante il lavoro nei campi o nelle feste popolari. La forma chiusa non era solo estetica: serviva a proteggere il ripieno e a mantenere la pizza morbida più a lungo.
Oggi la Lumera è un simbolo della cucina netina, un ponte tra memoria familiare, cultura contadina e sapori autentici del Sud Est siciliano. Una pizza che racconta la Sicilia più vera, quella che vive nelle mani e nelle ricette tramandate dalle nonne.
Cos’è la Lumera e perché è speciale
È una pizza: rustica, grazie alla miscela di farina 00 e farina di grano duro, profumata, per l’uso di pomodori Pachino o salsa compatta, identitaria, perché unisce tecniche ragusane e sapori siracusani
versatile, perfetta semplice o arricchita con formaggi e verdure
Per me è una ricetta di famiglia: me ne parlava spesso la mia nonna paterna, e ritrovarla oggi significa riportare in tavola un pezzo della mia storia.
🍕 La Sicilia e le sue pizze tradizionali
La nostra isola custodisce una varietà incredibile di pizze e focacce:
lo Sfincione palermitano, alto e soffice, la pizza catanese con i bordi ripieni, gli Scifitieddi modicani,
la vastedda (o mituligghia)e naturalmente la Lumera, con la sua forma esagonale unica
La Lumera è la pizza siciliana tipica di Noto, la città dell’Infiorata e dei miei nonni.

- DifficoltàMedia
- CostoMedio
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di riposo3 Ore
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni4
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti per la lumera
Ingredienti per la base della lumera
Condimento per la lumera
Strumenti per preparare la lumera
Come preparare la Lumera (pizza siciliana di Noto)
1. Prepara l’impasto
In una ciotola setaccia le farine e mescolale con il sale. Sciogli il lievito nell’acqua tiepida con lo zucchero e versalo al centro della fontana. Impasta fino a ottenere un composto omogeneo.
Aggiungi l’olio e continua a lavorare fino a completo assorbimento.
Forma una palla, copri con un canovaccio e lascia lievitare fino al raddoppio (circa 3 ore).
2. Dividi e stendi l’impasto
Dividi l’impasto in 4 panetti. Stendili con il mattarello su un piano infarinato e lasciali riposare 20–30 minuti.

3. Farcisci la pizza
Trasferisci ogni base su carta forno. Condisci con la salsa di pomodoro lasciando 5 cm di bordo.

Ripiega i lembi verso l’interno, sovrapponendoli per ottenere la tipica forma esagonale.

Aggiungi un filo d’olio, basilico e i cubetti di Ragusano DOP.

4. Cottura
Inforna a 200°C per circa 15 minuti, finché la Lumera sarà dorata ma non troppo secca.

Servite la pizza lumera sia calda che a temperatura ambiente.
Buon appetito. Barbara.

Come servire la Lumera
È perfetta:
calda, con il formaggio filante
a temperatura ambiente, come street food
per una cena rustica, insieme a insalate fresche
per un aperitivo siciliano, tagliata a spicchi
Consigli per una Lumera perfetta
L’impasto deve essere morbido ed elastico: se si ritira, lascialo riposare qualche minuto.
Usa una passata compatta se non hai i pomodori Pachino.
Non cuocerla troppo: la Lumera deve restare dorata ma morbida.
Condisci direttamente sulla teglia o sulla carta forno per evitare rotture.
Dosi variate per porzioni
