Ghiaccia reale: origini del nome e il corso con Claudia Prati

Giaccia Reale; origini del nome e il corso con Claudia Prati | Dulcisss in forno|

Qualche settimana fa sono andata ad Arco (TN) al corso di Ghiaccia Reale con Claudia Prati, organizzato da Beautiful Cakes della carinissima Daniela.

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Claudia Prati con le sue tortine, create al corso

Era già da primavera che volevo iniziare a conoscere e ad utilizzare la Ghiaccia Reale. In molti mi hanno chiesto cos’è … La Ghiaccia Reale è un composto di albumi d’uovo e zucchero, che si lavora con i conetti di carta (tipo sac a poche) e, in parole povere, è un’altra tecnica decorativa delle torte (e dei biscotti, cupcake, ecc..).

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Un momento del corso

Perchè si chiama Ghiaccia Reale? Le origini del suo nome risalgono al 1780, quando i pasticceri inglesi erano soliti aggiungere acqua di rose alle loro creazioni di marzapane. Più tardi provarono a versare acqua di rose anche sulle loro torte appena sfornate che successivamente venivano rimesse in forno ad asciugare. Si accorsero che, una volta fredde, le torte avevano sulla superficie una specie di “brina” biancastra, proprio come se fossero state messe fuori, a temperature molto basse: cominciarono a dire che sembravano “ghiacciate”.

Questo strato di “ghiaccio” era molto sottile, e nel tempo, i pasticceri vi aggiunsero dello zucchero ridotto in polvere per renderlo ancora più bianco e lo chiamarono SUGAR ICE. In seguito sostituirono l’acqua di rose con albume di uovo. Nel 1840, per la prima volta, veniva realizzata una torta così ricoperta per un matrimonio reale, in occasione del matrimonio della Regina Vittoria. Da quel momento venne cambiato il nome da “ghiaccia di zucchero” a “Royal Icing – Ghiaccia Reale”.

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Torniamo al corso. Claudia Prati l’avevo conosciuta al Cake Design Italian Festival ed ammirato di persona le sue creazioni. Quando ho saputo che veniva ad Arco per il corso, non potevo assolutamente perdermelo…

Non è stato facile, devo dire. 10 ore di corso, con poche pause e duro lavoro. Ho appreso (almeno spero) le varie tecniche decorative: un’infinità di nomi inglesi che neanche vi cito. Per ora ho preso solo un’infarinatura. Come spesso succede, tutto sta nell’esperienza sul campo, nelle varie prove e nella completa dedizione.

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Al corso, per prima cosa, abbiamo creato un centrino decorato di ghiaccia e nel pomeriggio abbiamo decorato due tortine con tecniche diverse. Claudia ci ha spiegato anche come fare i fiori di ghiaccia. E qualcosa che ci assomiglia è venuto fuori anche a me !!

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I fiori di Ghiaccia di Claudia

Non ho ancora capito se questa tecnica è adatta a me. Certo, le torte diventano davvero molto eleganti !! Ma non è affatto semplice, come può sembrare. Ci vuole tanta tanta tantisssssssima pazienza !!

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Una cosa che mi ha lasciato perplessa è questa: la ghiaccia reale non può essere riposta in frigo !! E come si fa ?? A quanto ho capito gli inglesi usano le fruit cakes – torte tipicamente inglesi a base di frutta secca e candita, che si possono mantenere fuori dal frigo anche 6 mesi (in attesa che arrivi il grande evento reale da festeggiare). E noi ?? Si devo utilizzare basi o creme che non necessitano del frigo. Claudia ci ha spiegato che spesso si utilizzano torte abbastanza umide (tipo Mud Cake) e che poi vengono accompagnate da salsine, versate direttamente sulla fetta di torta, prima di essere mangiata.

Ho ancora una grande confusione in testa in tema di Ghiaccia Reale !! Vedremo come andrà nei prossimi mesi…..

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7 commenti su “Ghiaccia reale: origini del nome e il corso con Claudia Prati

  1. ma che bella torta! e belle le rose color rosa! metterai anche la ricetta? io uso quella classica da mettere sopra i biscotti, anche senza uovo, quella all’acqua…solo che non riesco a capire come fa a diventare così compatta da farci le decorazioni come i fiori!

    • Dulcisss in forno il said:

      Ciao Eva !! Per quanto ne so (ho appena iniziato) la ricetta originale consiste in albumi di uovo e zucchero in polvere (un giorno metto la ricetta completa). Lo zucchero però non è quello a velo, nè quello semolato. Bisogna usare quello inglese (Bridal Icing), per avere la consistenza esatta. Le consistenze sono 4: la consistenza firm/stiff (rigida), che serve proprio per i fiori, ecc…., la consistenza off-peak/normal (più morbida) per gli scrolls (decorazioni tipo barocche) e il piping (archetti di ghiaccia) e i biscotti, la consistenza “smooth/rubbed down”, una ghiaccia ancora più morbida proprio per il piping e le linee e la consistenza run-out. Devo studiare, devo studiare… Spero di esserti stata utile !! Ho dovuto rileggere gli appunti per scriverti cose esatte !! 😉

    • Dulcisss in forno il said:

      Ah ah ah ah Evelin !! Era il mio primo approccio con la ghiacca reale … vediamo cosa combineró la prossima volta !! Baciotti Leyla

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