Minestra di riso patate e piselli
La minestra di riso patate e piselli mi riporta indietro nel tempo… “Su mangia la minestra” o “Come sarebbe che non la vuoi la minestra”. Che fosse asciutta o in brodo io “la minestra” non la volevo mai mangiare! E oggi invece è pronta e servita una calda minestra con riso patate e piselli, una minestra energetica e ricca davvero deliziosa e… vi svelo un segreto ma non ditelo in giro: il giorno dopo la minestra di riso patate e piselli è ancora più buona! La ricetta è tratta da “Il grande libro di cotto e mangiato”.

Ingredienti per 4 persone
150 gr di riso
2 patate medie
200 gr di piselli
1 porro
2 litri di brodo vegetale
olio extravergine d’oliva
sale
parmigiano grattugiato
Per preparare il brodo vegetale la ricetta è QUI. Sbucciare le patate e tagliarle a dadini .Tagliare a rondelle il porro (nella ricetta originale c’è la cipolla). In una pentola dai bordi alti far appassire il porro in due cucchiai d’olio poi aggiungere i dadini di patate e i piselli (io ho utilizzato quelli surgelati). Mescolare bene, regolare di sale, aggiungere qualche mestolo di brodo vegetale bollente per coprire le verdure a filo. Coprire e lasciar cuocere per venti minuti. Aggiungere il riso (io ho scelto di utilizzare il vialone nano ma la ricetta originale indica l’originario), ancora qualche mestolo di brodo bollente e portare il riso a cottura aggiungendo il brodo man mano che si asciuga e in base a quanto si desidera liquida la minestra. Servire la minestra di riso patate e piselli ben calda con del parmigiano grattugiato.

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Curiosità
Quanti sono i detti legati alla minestra? Ve ne racconto qualcuno… di quelli che usiamo più spesso quasi senza pensarci! “E’ sempre la solita minestra” per dire “è sempre la stessa cosa”. “Mangiare questa minestra o saltare dalla finestra” a indicare che o si accetta una certa situazione o ci aspetta di peggio”. “E’ una minestra riscaldata” cioè una cosa ormai passata che si riporta all’attenzione in continuazione o a tutti i costi. “Essere un’altra minestra” cioè “è tutta un’altra cosa”. “Mangiare la minestra in testa a qualcuno” per indicare che si è più bravi in qualcosa. “Sei il prezzemolo d’ogni minestra” per dire “ti intrufoli dappertutto”. E voi ne conoscete altri?
Sublime gustosità, mi trascrivo la ricetta, un caro saluto.
Grazie mille Gianni!