I corzetti liguri o croxetti sono un antico formato di pasta fresca all’uovo, piccoli dischetti “stampati” o “timbrati” con quello che una volta era lo stemma araldico della casata o della famiglia proprio per enfatizzarne l’importanza. Per realizzare i corzetti liguri occorre un piccolo stampo in legno facilmente reperibile online ma se siete in Liguria, in particolar modo nella Riviera di Levante, riuscirete a trovare artigiani pronti a realizzarvene uno personalizzato. Per rappresentare la “mia casata” ho scelto il giglio e non poteva essere diversamente per me, una giuliese fiorentina d’adozione. Oltre che belli da vedere questi dischetti ricamati sono anche particolarmente buoni: possono essere conditi con il classico pesto alla genovese, con la salsa alle noci, con il pesto rosso a base di pomodorini secchi, con un pesto di maggiorana e pinoli tostati, con un ragù tradizionale o bianco e pure con un semplice sugo di pomodoro perché è loro caratteristica trattenere bene qualunque condimento.
DifficoltàFacile
CostoEconomico
Tempo di preparazione30 Minuti
Tempo di riposo30 Minuti
Tempo di cottura7 Minuti
Porzioni2 persone
Metodo di cotturaBollitura
CucinaRegionale Italiana
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Ingredienti
Con queste dosi si ottengono circa 400 grammi di pasta.
300gfarina
50gvino bianco
50gacqua(tiepida)
1uovo
553,26 Kcal
calorie per porzione
InfoChiudi
Energia 553,26 (Kcal)
Carboidrati 111,72 (g) di cui Zuccheri 1,53 (g)
Proteine 18,07 (g)
Grassi 5,49 (g) di cui saturi 1,81 (g)di cui insaturi 3,59 (g)
Fibre 19,65 (g)
Sodio 46,92 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 220 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
Disporre la farina a fontana sulla spianatoia, creare un cratere al centro e rompervi l’uovo poi aggiungere il vino e l’acqua tiepida. Impastare con le mani lavorando il panetto fino a quando non sarà liscio ed omogeneo. Coprirla con uno strofinaccio pulito e lasciarla riposare per trenta minuti.
Stendere e tagliare l’impasto
Trascorso il tempo di riposo infarinare leggermente il piano di lavoro e stendere il panetto con il mattarello: io ho utilizzato un mattarello con spessori regolabili, inserendo lo spessore da 4 mm in modo da ottenere una sfoglia precisa e tutta della stessa altezza. Con la parte cava dello stampino tagliare tutti i dischetti poi girare lo stampo e appoggiare i dischetti, uno alla volta, sulla parte con la spirale.
Timbrare i corzetti
Utilizzando la “pressa” dello stampo imprimere il disegno su ciascun dischetto: avrete da una parte lo stemma scelto e dall’altra la spirale.
Quando tutti i dischetti saranno “stampati” potrete cuocerli in acqua bollente salata per 7/10 minuti e condirli a piacere.
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Curiosità
Lo stampo è in legno, di solito pero, melo, faggio o ulivo, un legno neutro perché non deve rilasciare odori o aromi alla pasta. E’ composto da due parti: quella inferiore cava che si utilizza per tagliare la pasta e quella superiore a forma di timbro che imprime il disegno. Sono tanti i disegni che caratterizzano questo formato di pasta e si possono personalizzare: molto bella l’idea per esempio di stampi con l’incisione delle iniziali degli sposi utilizzate come bomboniere per i matrimoni.
La storia della pasta in Liguria è legata all’abile capacità dei genovesi come navigatori e mercanti che fecero del commercio dei cereali un punto di forza. Per approfondire l’argomento se come me siete appassionati e curiosi vi consiglio la lettura di “La pasta in Liguria” di Sergio Rossi” da Sagep Editori.
Dosi variate per
porzioni
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